Dopo tre anni di flessione del mercato immobiliare quel che resta è uno stock di case nuove invendute pari a 120 mila. A lanciare l'allarme è la commissione ambiente della camera. È il record degli ultimi anni ed a detta della stessa commissione "accentua le preoccupazioni"
Nel documento dell'indagine conoscitiva sul mercato immobiliare presentato oggi, appaiono i "dati negativi" che preoccupano "per il permanere di una tendenza negativa nel settore delle costruzioni che, a differenza di altri settori industriali, non sembra avere ancora toccato il punto minimo della caduta ciclica e ha continuato a mostrare segnali che restano sfavorevoli"
Noi di idealista abbiamo lanciato un sondaggio tra i nostri lettori per segnalare i casi più eclatanti di nuovi quartieri e costruzioni che fanno fatica a vendere (vedi i risultati)
Se ti ha interessato questa notizia, leggi anche: immobiliare, quando l'invenduto blocca il mercato
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49 Commenti:
Comprate btp!!!
È evidente che c'è una bolla immobiliare e che fino a quando la gente può sostenerla pagando caro le case essa perdurerà. i costruttori sanno bene che ancora in giro esistono i gruzzoletti messi da parte da individui (famiglie comprese) disposti ad investire sul dio mattone. Le banche, i bot, i cct le borse in questi tempi non danno garanzie. Perciò si investe nel mattone. Lo scudo fiscale ha permesso il riciclo di ingenti somme di denaro sopratutto in campo immobiliare ecco perchè nelle zone di pregio(città d'arte, università, grandi centri ospedalieri ecc.) i prezzi salgono. In futuro per i mortali saranno accessibili le zone periferiche anche se dobbiamo tener presente che nel nostro piccolo ognuno di noi è un affarista. Chi compra oggi a "tot" vorrà rivenderlo di più per guadagnarci. Se già (chi può) compra a caro prezzo (anche in periferia) lo rivenderà ancora di più ecco che il meccanismo continua all'infinito. L'Italia è un paese strano con dinamiche diverse dagli altri paesi. Chi vivrà vedrà.
Anche se dobbiamo tener presente che nel nostro piccolo ognuno di noi è un affarista. Chi compra oggi a "tot" vorrà rivenderlo di più per guadagnarci. Se già (chi può) compra a caro prezzo (anche in periferia) lo rivenderà ancora di più ecco che il meccanismo continua all'infinito non sono assolutamente d'accordo. L'affarista così descritto e come il matto che si sveglia la mattina e pensa di essere napoleone. L'affarista vero è colui che sa valutare e prevedere il mercato, fa un investimento e le condizioni di mercato gli permettono poi di guadagnarci. Chi pensa di comprare, a poco o tanto, e di rivendere comunque a di più, oggi, è solamente un povero illuso perché tutte le condizioni per farlo non ci sono più. non è poi assolutamente vero che gli investimenti finanziari non danno più garanzie, forse questo poteva dirsi per la borsa prima del 2001, ma oggi è diverso, l'Italia fa parte dell'unione europea e, anche se esistono dei rischi, di certo non sono paragonabili a quelli degli anni scorsi. La crisi del settore immobiliare e la precarietà del lavoro favoriscono poi investimenti finanziari e non immobiliari
Purtroppo l'Italia è piena d napoleoni matti. Il dramma dei nostri tempi è che pochi valutano il mercato e sanno fare bene i conti!! attenti all'europa un gigante dai piedi di argilla. Oppure pensa che la grecia, il portogallo, irlanda, spagna, Italia si trovino in antartide!! ha mai sentito parlare di svalutazione della lira, ripresa dell'export e dell' economia, con questo giochino ci siamo arricchiti fino al 2001(avvento euro). La precarietà del lavoro non favorisce un bel niente. Altro che investimenti finanziari proposti per lo più da banche che nel 99,9 % ti danno fregature(tango bond, parmalat, unit index e linked index, subprime ecc). Prima del 2001 un bfp o un cct rendeva fino al 13% ora se va bene il 3%. Un affitto rende molto di più ed e cosa risaputa che fino ad ora chi vende una casa ovunque essa sia ubicata ricava una forte plusvalenza. Molti (napoleoni!!) pensano che questa cuccagna sia ancora valida e possa durare ancora per molto!! il problema comunque è troppo complesso per dare valutazioni certe e univoche.
Un affitto rende molto di più? ma dove, solo per mono e bilo in zona strategica. Per il resto siamo sotto. Il passato è passato, i napoleoni sono solo uno degli attori del mercato, non sono il mercato. Vedremo, il bubbone ha invertito tendenza solo 2, 2 anni e mezzo fa...
Infatti io non parlavo degli investimenti proposti dalle banche. Ce ne sono di vario tipo (sempre obbligazionari) emessi da banche e aziende ed i rendimenti lordi arrivano anche al 9%.
Ora non dico di comprare (perché costerebbe molto) uno al 9% ma uno al 4% si può comprare alla parità.
Facendo un semplicissimo conto 500.000 euro (quello che chiedono in molti casi per un appartamento a Roma) investiti al 4% danno 20.000 euro l'anno, puliti.
Provi ad immaginare a quanto invece dovrebbe essere affittato un appartamento da 500.000 euro per ricavarne, puliti, 20.000 euro l'anno
Elogio al commento n° 11 di questa RUbrica. Il ragionamento più acuto letto fino ad ora. Chi può deve fare come è stato suggerito. Perchè un insegnante o un lavoratore delle poste deve vivere a Roma, Milano, Firenze (le tre città piu care) dove con 1200 euro vivi malissimo e per di più nel caos più assurdo. Quando lo stesso stipendio diventa dignitoso in altre città meno esagerate e più tranquille. Chi può deve trasferirsi per migliorare le proprie condizioni!! Solo cosi il caro vita e il caro case per ora può essere contrastato.di necessità virtù.
L'Italia è un Paese in via di sottosviluppo!
Facendo un semplicissimo conto 500.000 euro (quello che chiedono in molti casi per un appartamento a Roma) investiti al 4% danno 20.000 euro l'anno, puliti. Scusa Caro amico, hai notizia di un investimento di questo tipo? a cui possiamo accedere noi comuni risparmiatori? Io ne ho cercato, ma niente, niente, se vuoi andare sul sicuro oggi i rendimenti sono sul 1%. Se vuoi rischiare puoi prendere i titoli greci al 7%, con il rischio di default, e di perderci minimo il 40%. Qualsiasi cosa sia sopra il 2% comporta rischi elevatissimi, lo sapete? E a proposito di immobili, è pensabile una svalutazione del 40% in 15 anni? Come scenario, si intende. Alcuni parametri farebbero pensare di si ( gli italiani calano) altri di no, ci sono gli immigrati che dovranno comprare. Ma trattandosi di mercato locale e di domanda e di offerta, basterebbeche qualcuno togliesse gli operatori economici marginali dal mercato, come gli studenti fuori sede, le famiglie povere, i lavoratori in trasferta, costretti a farsi strozzare per gli affitti esosi pretesi dagli italiani speculatori affittacamere. Come ? basta costruire pensionati, case popolari ed alloggi per i lavoratori senza famiglia, che costano poco. Oggi se qualche politico ci prova verrebbe scannato, e inoltre se l'idea per ricavare soldi e di toccare prima o poi i patrimoni, neanche lo stato li può svalutare. Come vedete non è indifferente chi vincerà le elezioni ed il coragio civile che avrà,. perchè ce ne vuole tanto a prendersi carico dei bisogni di case degli italiani poveri,per sottrarli alle nostre speculazioni e qui ( per fortuna dei proprietari) di obama all'orizzonte non se ne vedono. Solo questo rende impossibile la svalutazione, che vi ricordo, avviene quando l'offerta supera la domanda
Il problema è che non c'è prospettiva lavorativa per il futuro .un giovane con il lavoro a 1000 euro al mese come fa a comprare casa il futuro è nero anche se ai i soldi per una casa ma non vedi un futuro lavorativo convincente non spendi i soldi che hai. Il problema rimane sempre il lavoro per tutti
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