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Lotta agli affitti in nero: "pagavo 350 euro, ora ne pago solo 50"

Sono migliaia gli studenti furi sede che ogni anno si trasferiscono a Roma, una delle città più care per le locazioni. E sono tanti i padroni di casa che costruiscono un vero e proprio business affittando appartamenti ai fuori sede. Un business ancora più redditizio se si pensa che per il 40% si tratta di affitti in nero. Ma c'è chi si ribella e usa lo strumento normativo della cedolare secca per denunciare il locatario, uscendone anche con un bel risparmio, oltre che con maggiori tutele. Come r. A. Una studentessa di 28 anni della sapienza che ha raccontato a idealista la sua storia

L'affitto in nero

È da circa tre anni che r. Condivide un appartamento sulla tiburtina con altri cinque studenti. "Pagavamo 300, 350 euro a stanza, ma si trattava in realta di camere doppie divise con il cartongesso". Un  buon affare per il proprietario, che non avendo registrato il contratto intascava circa 2000 euro "puliti" al mese. "Da tanto io e i miei conquilini chiedevamo al proprietario di metterci in regola per poter avere una maggior tutela, però si era sempre rifiutato". La svolta è arrivata a dicembre con una pubblicità, grazie alla quale "siamo venuti a conoscenza delle possibilità di denunciare il padrone di casa, registrando unilateralmente l'affitto all'agenzia delle entrate"

La denuncia

"Dopo averne discusso e essere giunti ad un accordo siamo andati alla sede romana dell'unione inquilini",  sindacato impegnato nella lotta all'affitto in nero. "Prima di tutto ci hanno chiesto dei bonifici bancari che dimostrassero l'effettivo pagamento del canone, ci hanno aiutato a calcolare le tasse dovute e ci hanno accompagnato all'agenzia delle entrate per la denuncia". Il tutto nel giro di una settimana

La notifica al proprietario

 "L'avvenuta registrazione del contratto è stata notificata al proprietario con una lettera, prima però abbiamo cambiato la serratura di casa per evitare eventuali "blitz" ". "Il proprietario ci ha chiamato per chiederci spiegazioni, forse per trovare un eventuale anello debole della catena, ma vedendoci abbastanza compatti, si è rassegnato ben presto alla nuova situazione". Una situazione che comprende un canone pari a circa l'80% di quello corrisposto in precedenza, con la formula 4+4. "Prima pagavo 350 euro d'affitto per la mia stanza, ora ne pago solo 50"

Le fiamme gialle negli atenei

L'estate scorsa la guardia di finanza ha fatto scattare un'indagine nei tre principali atenei romani, la sapienza, Roma tre e tor vergata, chiedendo alle segreterie nomi e indirizzi degli studenti fuori sede. Ai circa 10.000 studenti sono stati inviati dei questionari per sapere dove vivono, quanto pagano, come pagano, a chi, se hanno un contratto regolareil tutto con lo scopo di contrastare il fenomeno delle locazioni irregolari e per intraprendere azioni contro gli evasori

I giovani sono obbligati a rispondere alle circa 15 domande, pena una multa di 500 euro. Il monitoraggio dovrebbe concludersi a dicembre. Secondo l'unione inquilini, l'iniziativa ha un unico neo: nel questionario non si fa accenno al decreto legislativo 23/2011, né alla possibilità degli studenti di registrare unilateralmente il contratto

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34 Commenti:

Anonymous
16 Ottobre 2012, 17:10

In reply to by anonimo (not verified)

Tu pretendi di comprare e decidere pure il prezzo ? se cerchi casa e leggi gli annunci, sei liberissimo di scartare quelli che ti sembrano esosi
E considerare quelli che ritieni abbiano un prezzo alla tua portata : questa è libertà

Anonymous
16 Ottobre 2012, 17:19

In reply to by anonimo (not verified)

I prezzi preeuro + inflazione? ti sei accorto che è tutto raddoppiato? dovrei vendere al prezzo del 2000 per avere oggi la metà del potere d'acquisto che avevo allora? ti senti bene?

Anonymous
16 Ottobre 2012, 17:01

Lo in casa ci vivo e ci sono residente, ma poichè è molto grande, ospito studenti ai quali offro stanze. Ln cambio, questi contribuiscono con me (in parti uguali) alle spese di luce, acqua, gas, telefono/internet, pulizie, condominio e una piccola maggiorazione poichè ogni 3-4 anni faccio ritinteggiare tutto l'appartamento. Lnoltre usano - come me - TV, lavatrice, frigo, impianti e tutti insieme assolviamo - in parti uguali - alla gestione della casa. L'evasione fiscale non ce la vedo e, d'altro canto, non so quale tipo di "contratto" dovrei stipulare e con chi dato che è casa mia, ci vivo, e posso ostitarci chi mi pare atteso il fatto - tra l'altro - che quando si guastano impianti e apparecchi, mi accollo l'integrale onere della spesa di riparazione o sostituzione. Ll "Sindacato inquilini" - presso il quale mi sono anche recato per chiedere lumi - non ha saputo rispondermi, ritenendo questo "caso" già perfetto così com'è, senza necessità di assolvere ad alcun ulteriore onere.

Anonymous
16 Ottobre 2012, 17:31

Sono schifata dal comportamento della studentessa di 27 anni(fuoricorso da almeno 5

Anonymous
19 Ottobre 2012, 23:04

In reply to by anonimo (not verified)

Anch'io sono schifato.

Anonymous
16 Ottobre 2012, 18:57

Tanti anni fa mi cacciarono dalla stanza in affitto quando capirono che ero gay. Vi sembra giusto ? i padroni di casa discriminano un pò troppo ! da allora mi sono vendicato solando mezza Roma....

Anonymous
17 Ottobre 2012, 10:51

Sono schifato dal commento #23 (certamente proveniente da lunga dinastia di ladri evasori)

Anonymous
17 Ottobre 2012, 15:53

Il problema degli affitti in nero, a studenti o per brevi periodi per vacanze o cure, non verrà superato da questa legge, in quanto vale solo per chi usa l'immobile per abitarci stabilmente

Per chi invece abita in maniera fissa in un appartamento e paga un affitto non registrato, ha una bella occasione per togliersi dalla testa il problema tetto...e per far pagare l'evasore

Quindi il prossimo passo dovrebbe essere andare a beccare tutti coloro che affittano a settimane, mesi, o brevi periodi per i motivi accennati all'inizio, visto che guadagno ben di più di un affitto tradizionale e spesso in nero

Anonymous
19 Ottobre 2012, 16:08

C'è da dire che, di solito, chi affitta in nero offre un prezzo più basso di chi affitta con contratto regolare. Altrimenti non si spiegherebbe come mai alcuni preferiscono prendersi una casa in nero piuttosto che regolare (con canone che è anche detraibile). Un po' quello che avviene con le ricevute fiscali.

Anonymous
8 Gennaio 2013, 19:05

Legge interessante...purtroppo è molto facile che venga dichiarata anticostituzionale, studio legge, e purtroppo i presupposti per bocciarla ci sono tutti: basti pensare che manca del tutto la parità di trattamento (l'onere di registrazione grava sia sull'inquilino che sul proprietario e la legge è troppo sbilanciata verso l'inquilino, andrebbero applicate sanzioni ad entrambi), l'adeguamento del canone sulla base della rendita catastale è eccessivamente sbilanciato (una mega multa sarebbe molto più equa, che senso ha che l'inquilino benefici così tanto? stato assistenziale con i soldi dei proprietari? la vedo molto dura) e per finire eccessiva esposizione ad abusi. Vedo una vita molto breve per tale norma...

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