Ci sono fiori che non temono il cambio di stagione e, soprattutto, l’arrivo dell’autunno: tra questi spiccano gli Aster o Astri, che iniziano a fiorire proprio quando le giornate si rinfrescano e la luce si fa meno intensa. Un’atmosfera che potrebbe sembrare nostalgica se non fosse per i colori incredibili di questa tipologia di piante in una varietà cromatica che va dal viola, al rosa fino ai bianco e il blu.
Amati dai giardinieri e dai fioristi di tutto il mondo, questi piccoli "astri" regalano una bellezza discreta ma persistente, capace di trasformare aiuole e balconi in tele d'arte. Ecco dunque come coltivare le piante Aster in casa e come prendersene cura.
Cosa e come sono gli Aster o Astri?
Gli Aster o Astri, dal greco stella, appartengono alla famiglia delle Asteraceae, ossia la stessa di margherite e girasoli. Il nome descrive perfettamente la loro forma semplice e poetica caratterizzata da piccoli fiori a stella con un cuore dorato circondato da petali sottili. Originari dell’Europa, dell’Asia e del Nord America, contano più di 200 specie, molte delle quali oggi vengono coltivate come piante ornamentali per decorare casa.
Le varietà più diffuse sono gli Aster novi-belgii e gli Aster novae-angliae, note per la loro fioritura autunnale e per la capacità di resistere al freddo. Altri come gli Aster alpinus esplodono invece in tutto il loro splendore in primavera. Il loro fascino e la lunga durata li rendono i protagonisti perfetti per bordure, aiuole, balconi e composizioni floreali da taglio.
Dove coltivare gli Aster?
Questa tipologia di piante ha il pregio di adattarsi facilmente a diversi ambienti, ma per dare il meglio richiedono un’esposizione prettamente soleggiata. Anzi, è possibile affermare che l’Aster ama la luce piena, essenziale per ottenere una fioritura più ricca e intensa. Nonostante questo, possono crescere anche in mezz’ombra, purché ricevano almeno 4-5 ore di sole diretto al giorno.
Per quanto riguarda il terreno per gli Astri è necessario che sia sempre ben drenato, fertile e leggermente umido: è importante evitare ristagni d’acqua, che possono favorire la comparsa di muffe o marciumi radicali che fanno morire la pianta. Se si pianta a terra in giardino, questo tipo di piante si inserisce perfettamente in bordure miste o ai margini di aiuole, dove portano un tocco di colore quando la maggior parte dei fiori è ormai appassita.
In terrazzo invece gli Aster possono essere coltivati in vasi capienti, accostati ad altre piante stagionali. Tra l'altro coltivarli è una scelta particolarmente ecologica. In pochi sanno che gli Aster attraggono api e farfalle, contribuendo alla biodiversità urbana.
Qual è il periodo migliore per piantare gli Aster
Stabilito che questa tipologia di pianta è destinata ad allietare con i suoi colori la stagione autunnale, qual è il periodo migliore per piantare gli Astri? Molto dipende dalla varietà e dal clima ma in generale la stagione perfetta è la primavera, quando il terreno comincia a scaldarsi e non c’è più rischio di gelate. In questo momento le radici si sviluppano con facilità e la pianta ha tutto il tempo di rinforzarsi prima della fioritura autunnale.
Chi vive in zone dal clima mite può piantarli anche in autunno, purché il terreno non sia eccessivamente umido. Qualunque sia l’opzione scelta è consigliabile lasciare almeno 30-40 cm tra una pianta e l’altra per garantire una buona circolazione dell’aria e prevenire malattie fungine. Dopo la messa a dimora, è utile stendere uno strato di pacciamatura organica per proteggere le radici e mantenere il suolo umido. Con poche cure gli Aster si naturalizzano facilmente e tornano a fiorire ogni anno con vigore crescente.
Come coltivare gli Aster in giardino passo dopo passo
Queste piante, oltre a essere robuste, richiedono attenzioni semplici ma costanti. Il segreto per una fioritura sana e costante sta soprattutto nella preparazione del terreno, nel giusto apporto d’acqua e in una potatura regolare.
Preparare il terreno
Come per qualsiasi altro tipo di piante, anche per gli Aster è necessario prestare attenzione al terreno utilizzato, preparandolo nel migliore dei modi. Il primo passo consiste nello scegliere un terriccio neutro o leggermente alcalino arricchito con compost e letame maturo.
Questo apporto favorisce una crescita rigogliosa e un colore più intenso dei fiori. È inoltre importante garantire un buon drenaggio. Ma come fare nella pratica? Se il terreno è pesante, è sufficiente aggiungere sabbia o ghiaia fine per evitare ristagni d’acqua.
Messa a dimora
Prima di mettere a dimora una pianta di Aster è sempre bene porre attenzione alla pulizia del terreno, il che vuol dire liberarlo da residui organici e foglie morte.
Una volta portato a termine questo primo compito, è la volta di scavare delle buche leggermente più grandi del della pianta, mantenendo una distanza di 30-50 cm tra un esemplare e l’altro.
Oltre a questo è bene ricordare di collocare gli Aster in modo che il colletto resti a livello del suolo per evitare di soffocare la pianta. Per finire, una volta compattata bene, si annaffia abbondantemente. Da non dimenticare nemmeno l’inserimento di un tutore discreto in caso delle varietà alte. In questo modo infatti si sostengono gli steli durante la fioritura, soprattutto in zone ventose.
Come e quanto innaffiare gli Astri
Gli Aster amano il terreno costantemente umido ma non zuppo. Questo vuol dire che bisogna prestare particolare attenzione al tipo di innaffiatura.
La pianta Aster ha bisogno di acqua regolarmente, soprattutto nei periodi caldi o siccitosi, preferendo le ore del mattino. È bene però evitare di bagnare le foglie per ridurre il rischio di oidio, una malattia fungina comune. Durante l’inverno è invece consigliato ridurre drasticamente le annaffiature: la pianta entrerà in riposo vegetativo e non avrà bisogno di molta acqua.
Potatura e manutenzione
Dopo la fioritura, è necessario tagliare gli steli secchi fino alla base per stimolare una nuova crescita nella stagione successiva. Ogni 2-3 anni, inoltre, si devono dividere i cespi durante la stagione primaverile, separando le parti più giovani e vigorose da quelle più vecchie. Questo rinnova la pianta e ne prolunga la vita. Una concimazione leggera con compost o concime universale, sempre all’inizio della stagione più calda, aiuterà a mantenere gli Aster sani e floridi.
La coltivazione degli Aster in vaso
Se non si ha un giardino da abbellire con questa pianta, è sempre possibile coltivare l'Aster all’interno di vasi su un terrazzo o un balcone. L'importante è che si scelgano contenitori ampi con almeno 30 cm di diametro e un buon drenaggio.
Poi si consiglia di utilizzare un terriccio universale di qualità mescolato a sabbia o perlite, prima di posizionare il vaso in una zona luminosa. Anche in questo caso l’irrigazione deve essere regolare ma mai eccessiva. Il terreno, esattamente come in giardino, deve restare umido ma non bagnato. In estate, un concime liquido per piante fiorite ogni due settimane favorirà una fioritura prolungata degli Astri in vaso.
Come proteggere gli Aster e prevenire malattie
Nonostante gli Aster siano delle piante rustiche e poco esigenti, apprezzano comunque qualche attenzione. Ad esempio, è bene eliminare i fiori appassiti dalle piante per prolungare la fioritura e prevenire la diffusione di malattie. Oltre a questo, è opportuno controllare periodicamente la presenza di afidi o oidio, che si combattono con rimedi naturali come sapone molle o decotto d’equiseto.
In inverno, se vive in zone molto fredde, è consigliato proteggere le piante con una copertura leggera di foglie secche o tessuto non tessuto. Si tratta quindi di semplici cure che permettono agli Aster di crescere in salute ricompensando con anni di fioriture generose e colorate.
Quali altri piante si possono abbinare agli Astri?
L’Aster è una pianta semplice e rustica ma particolarmente versatile; questo vuol dire che si presta a splendide combinazioni cromatiche se affiancata ad altre piante. In particolare, per creare giardini armoniosi o bordure autunnali suggestive, è possibile possono abbinare la pianta Aster a:
- Rudbeckia
- Echinacea
- Coreopsis
- Sedum
- Verbena
- Crisantemi
- Graminacee ornamentali
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