I suoi fiori colorati e il portamento ricadente la rendono ideale per essere coltivata in vaso o in giardino, anche in piena terra.
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La Lobularia ama il sole e, con la giusta esposizione, regala fiori profumati di miele per molti mesi. Se posizionata correttamente, infatti, offrirà colore, vitalità e profumo a giardini e balconi. Coltivabile anche in vaso, così come in giardino, ecco qual è l’esposizione perfetta per la lobularia e tutti i consigli per coltivarla al meglio durante l'anno intero.

Come si coltiva la lobularia in vaso?

La coltivazione in vaso è perfetta per balconi, terrazzi e davanzali: la Lobularia cresce velocemente, ha un portamento ricadente e fiorisce a lungo se le viene garantita luce, un terriccio ben drenante e irrigazioni regolari. Ma quali sono gli aspetti a cui prestare attenzione per coltivare la lobularia in vaso? Fra questi:

  • Vaso e substrato: scegli contenitori larghi (almeno 20–30 cm di diametro per singola pianta pianta o 60–80 cm per cassette) con fori di drenaggio. La miscela consigliata comprende terriccio universale, perlite o pomice, e sabbia di fiume. Ricorda che la lobularia è una pianta leggermente acidofila, quindi richiede un pH che va da 6 a 7,2.
  • Messa a dimora: una volta creato il substrato, riempi la cassetta, lasciando 2-3 centimetri dal bordo. Le piantine vanno messe a 20 centimetri di distanza. Non dimenticare di irrigare abbondantemente.
  • Irrigazione: in vaso il substrato si asciuga più rapidamente. Mantieni un’umidità costante, senza però esagerare con l’acqua. In estate potrebbe servire anche un’irrigazione al giorno.
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Qual è l'esposizione ideale per la lobularia?

La Lobularia preferisce essere messa in pieno sole, soprattutto dove il clima è particolarmente temperato. L’obiettivo principale è garantire luce diretta sufficiente per indurre la fioritura continua, ma senza stressare la pianta con troppo caldo. 

In climi non eccessivamente torridi, basteranno dalle 6 alle 8 ore al giorno di sole per garantirle la fioritura. Se vivi vicino al mare, non sarà un problema: la pianta è naturalmente adatta ai contesti costieri e tollera la salsedine; teme però il vento caldo e secco che accelera l’evaporazione e può bloccare la fioritura.

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Lobularia in inverno: come trattarla

In inverno la Lobularia può essere davvero sorprendente: nelle zone miti continua a fiorire a intermittenza, mentre dove il gelo è intenso si comporta come annuale. Per farla sopravvivere all’inverno, quindi, dovrai adottare qualche precauzione. In particolare:

  • Ricopri il vaso con tessuto non tessuto nelle notti che scendono sotto i 0 °C. Ricorda di rimuovere la copertura di giorno.
  • L’irrigazione dovrebbe essere scarsa ma sempre regolare: il pane di terra non deve mai seccare del tutto.
  • Elimina periodicamente fiori e foglie danneggiate per prevenire malattie e parassiti.
  • La pianta non dovrà essere assolutamente concimata: riprendi a fine inverno con dosi leggere.

In piena terra, invece, va fatta una pacciamatura leggera (2–3 cm) con foglie o compost. Se la zona è particolarmente fredda, la pacciamatura è più spessa, ma la pianta va comunque reimpiantata in primavera.

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La lobularia è una pianta perenne o annuale?

Botanicamente, la Lobularia maritima è una perenne di breve vita, ma in gran parte d’Italia viene coltivata come annuale o biennale a seconda dell’inverno. Molte varietà moderne sono rifiorenti, cioè tollerano meglio il caldo e si riseminano facilmente, garantendo nuove piante anche l’anno successivo. In tutti i casi, una leggera cimatura dopo la fioritura e la protezione dal caldo durante l’estate mantiene le piante compatte e produttive. 

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