La pianta che profuma di miele: come coltivare la lobularia e dove metterla

I suoi fiori colorati e il portamento ricadente la rendono ideale per essere coltivata in vaso o in giardino, anche in piena terra.
lobularia esposizione
Pixabay

La Lobularia ama il sole e, con la giusta esposizione, regala fiori profumati di miele per molti mesi. Se posizionata correttamente, infatti, offrirà colore, vitalità e profumo a giardini e balconi. Coltivabile anche in vaso, così come in giardino, ecco qual è l’esposizione perfetta per la lobularia e tutti i consigli per coltivarla al meglio durante l'anno intero.

Come si coltiva la lobularia in vaso?

La coltivazione in vaso è perfetta per balconi, terrazzi e davanzali: la Lobularia cresce velocemente, ha un portamento ricadente e fiorisce a lungo se le viene garantita luce, un terriccio ben drenante e irrigazioni regolari. Ma quali sono gli aspetti a cui prestare attenzione per coltivare la lobularia in vaso? Fra questi:

Pubblicità
  • Vaso e substrato: scegli contenitori larghi (almeno 20–30 cm di diametro per singola pianta pianta o 60–80 cm per cassette) con fori di drenaggio. La miscela consigliata comprende terriccio universale, perlite o pomice, e sabbia di fiume. Ricorda che la lobularia è una pianta leggermente acidofila, quindi richiede un pH che va da 6 a 7,2.
  • Messa a dimora: una volta creato il substrato, riempi la cassetta, lasciando 2-3 centimetri dal bordo. Le piantine vanno messe a 20 centimetri di distanza. Non dimenticare di irrigare abbondantemente.
  • Irrigazione: in vaso il substrato si asciuga più rapidamente. Mantieni un’umidità costante, senza però esagerare con l’acqua. In estate potrebbe servire anche un’irrigazione al giorno.
lobularia esposizione
Unsplash

Qual è l'esposizione ideale per la lobularia?

La Lobularia preferisce essere messa in pieno sole, soprattutto dove il clima è particolarmente temperato. L’obiettivo principale è garantire luce diretta sufficiente per indurre la fioritura continua, ma senza stressare la pianta con troppo caldo. 

In climi non eccessivamente torridi, basteranno dalle 6 alle 8 ore al giorno di sole per garantirle la fioritura. Se vivi vicino al mare, non sarà un problema: la pianta è naturalmente adatta ai contesti costieri e tollera la salsedine; teme però il vento caldo e secco che accelera l’evaporazione e può bloccare la fioritura.

lobularia esposizione
Pixabay

Lobularia in inverno: come trattarla

In inverno la Lobularia può essere davvero sorprendente: nelle zone miti continua a fiorire a intermittenza, mentre dove il gelo è intenso si comporta come annuale. Per farla sopravvivere all’inverno, quindi, dovrai adottare qualche precauzione. In particolare:

  • Ricopri il vaso con tessuto non tessuto nelle notti che scendono sotto i 0 °C. Ricorda di rimuovere la copertura di giorno.
  • L’irrigazione dovrebbe essere scarsa ma sempre regolare: il pane di terra non deve mai seccare del tutto.
  • Elimina periodicamente fiori e foglie danneggiate per prevenire malattie e parassiti.
  • La pianta non dovrà essere assolutamente concimata: riprendi a fine inverno con dosi leggere.

In piena terra, invece, va fatta una pacciamatura leggera (2–3 cm) con foglie o compost. Se la zona è particolarmente fredda, la pacciamatura è più spessa, ma la pianta va comunque reimpiantata in primavera.

lobularia esposizione
Pixabay

La lobularia è una pianta perenne o annuale?

Botanicamente, la Lobularia maritima è una perenne di breve vita, ma in gran parte d’Italia viene coltivata come annuale o biennale a seconda dell’inverno. Molte varietà moderne sono rifiorenti, cioè tollerano meglio il caldo e si riseminano facilmente, garantendo nuove piante anche l’anno successivo. In tutti i casi, una leggera cimatura dopo la fioritura e la protezione dal caldo durante l’estate mantiene le piante compatte e produttive. 

lobularia esposizione
Pexels

per commentare devi effettuare il login con il tuo account