In appartamenti e in giardini sono sempre più popolari le piante che mantengono la loro bellezza durante tutto l’anno. Ad esempio, i semprevivi sono piante succulente perenni a rosetta della famiglia delle Crassulaceae, celebri per la loro rusticità e soprattutto per l’”immortalità”. Crescono bene in vaso, in giardini rocciosi e perfino sui tetti in pietra, con pochissime cure. Ecco, allora, come curare i sempervivum.
Come si coltivano i semprevivi
Coltivare i semprevivi è semplice se si rispettano tre regole principali: tanta luce, substrato molto drenante e acqua solo quando serve. Sono piante alpine rustiche, quindi tollerano freddo e caldo meglio dell’umidità stagnante. Tra gli aspetti da tenere in considerazione:
- Esposizione e clima: i Sempervivum amano il pieno sole, che intensifica i colori e mantiene le rosette compatte. In zone molto calde, nelle ore più torride dell’estate è utile un’ombra leggera, anche dietro un muro a secco in giardino. Queste piante resistono al gelo intenso (spesso fino a -20 °C) purché il terreno sia molto drenante.
- Terriccio e drenaggio: il punto più importante è il drenaggio. Evita i terricci universali compatti e preferisci un mix minerale per piante grasse. Inoltre, integra sempre uno strato di ghiaia o argilla espansa sul fondo del vaso e una pacciamatura superficiale di granulati minerali.
- Irrigazione e concimazione: i semprevivi richiedono pochissima acqua. Meglio bagnare di rado ma a fondo, lasciando asciugare completamente il substrato tra un’irrigazione e l’altra. In inverno, così come in autunno, non servono interventi in piena terra.
- Messa a dimora: ricorda di mantenere 10-15 cm tra rosette medie e 6-8 cm per specie piccole. Inoltre, rimuovi periodicamente le foglie secche per prevenire marciumi.
Si possono coltivare i semprevivi in vaso?
I sempervivum si coltivano benissimo sia in vaso che in ciotola, anche su davanzali e balconi. L’ideale sarebbe scegliere vasi larghi e bassi in terracotta, con fori di drenaggio ampi. Le composizioni miste con pietre e granulati valorizzano le rosette e mantengono stabile il microclima intorno alle piante. Rinvasa ogni 2-3 anni, rinnovando il substrato. Se il vaso è molto fitto, separa e ripianta i polloni così da mantenere le radici areate e vigorose.
Quanto durano i semprevivi?
In certi sensi, i semprevivi vengono considerate piante che non muoiono mai. Tuttavia, la singola rosetta è detta monocarpica: cioè vive alcuni anni, poi fiorisce in estate e muore. Il gruppo, però, continua a espandersi grazie ai numerosi polloni laterali, creando cuscini che possono vivere per decenni senza perdere vigore, purché il drenaggio resti ottimale. Inoltre, la fioritura dallo stelo centrale, dura circa 2-6 settimane.
Cosa fare se il sempervivum ha le foglie secche?
Le foglie secche nei semprevivi sono spesso fisiologiche: le foglie alla base invecchiano e si disidratano per proteggere il cuore della rosetta. Tuttavia, esistono anche ingiallimenti causati da condizioni ambientali. Per esempio, eccessi di sole improvviso, irrigazioni sbagliate o problemi radicali possono accentuare il fenomeno. Le circostanze più frequenti sono quindi le seguenti:
| Sintomo | Possibile causa | Come rimediare |
|---|---|---|
| Foglie basali secche ma cuore turgido | Ricambio naturale | Rimuovi a mano le foglie morte e migliora il drenaggio |
| Foglie raggrinzite e leggere | Siccità prolungata | Irriga a fondo e poi attendi l’asciugatura completa |
| Foglie molli, scure alla base | Ristagno e marciume radicale | Estrai, pulisci le radici marce, e rinvasa in mix più drenante |
| Bruciature apicali o arrossamenti eccessivi | Sole intenso improvviso | Abitua la pianta al pieno sole gradualmente, ricorda di metterla in ombra nelle ore 12-16 |
| Chiazze appiccicose, insetti visibili | Afidi o cocciniglia | Tratta con sapone molle o piretro. |
| Morsi e fori nelle foglie | Lumache | Servono barriere fisiche o esche specifiche. |
Se molte rosette tendono a seccare al centro, valuta il rinvaso e la divisione dei cespi. Inoltre, ricorda di adottare tutti i mezzi per proteggere l’orto dalle lumache e le piante dagli afidi o dalla cocciniglia, alcuni dei parassiti più frequenti per questa specie di piante.
per commentare devi effettuare il login con il tuo account