Nella progettazione degli interni, la zona pranzo è spesso il cuore della casa, uno spazio naturalmente dedicato naturalmente alla convivialità e rappresentanza: ecco perché in questo spazio si intrecciano estetica e funzionalità, comfort e praticità. In un contesto del genere, un tappeto sotto il tavolo da pranzo può diventare un elemento chiave per definire visivamente l’area e migliorarne l’utilizzo quotidiano, soprattutto quando ci si trova in ambienti open space o su pavimenti molto freddi e rumorosi. Non tutti i modelli sono però uguali: ecco quali scegliere e perché.
Perché mettere un tappeto sotto il tavolo da pranzo?
Spesso si è portati a pensare che il tappeto all’interno di una sala da pranzo abbia una funzione prettamente estetica; in realtà non è esattamente così. Questo elemento di arredo risponde infatti anche a esigenze pratiche e funzionali. In ambienti contemporanei, spesso caratterizzati da superfici dure e arredi in stile minimal, contribuisce a rendere lo spazio più accogliente e vivibile.
Svolge inoltre un ruolo importante nel definire la zona pranzo, soprattutto quando cucina, soggiorno e dining convivono nello stesso ambiente. Per comprenderne meglio le potenzialità, ecco alcuni dei principali vantaggi di un tappeto nell'area pranzo.
- Definisce lo spazio: separa la zona pranzo dal resto della stanza senza ricorrere a pareti o divisori.
- Migliora il comfort acustico: assorbe rumori e riverberi, rendendo l’ambiente più silenzioso e piacevole durante i pasti e le conversazioni.
- Aggiunge calore e texture: ammorbidisce l’effetto di pavimenti freddi e superfici lisce, rendendo l’ambiente più accogliente.
- Protegge il pavimento: riduce l’usura causata dallo spostamento delle sedie e da eventuali cadute di oggetti o liquidi.
- Valorizza l’arredo: può diventare un elemento decorativo capace di legare tra loro tavolo, sedie e altri complementi.
Trovare la misura del tappeto adatta per il tavolo da pranzo
La scelta delle dimensioni è uno degli aspetti più critici quando si tratta di dover scegliere il tappeto ideale per il proprio spazio. Quali regole seguire per avere un risultato armonico, efficiente e a prova di errori? La prima e più importante, condivisa da molti professionisti dell’interior design, è che il tappeto deve essere abbastanza grande da contenere tavolo e sedie anche quando queste sono spostate per sedersi.
In pratica, si consiglia di lasciare almeno 60–70 cm di tappeto oltre il perimetro del tavolo su tutti i lati; in questo modo le sedute possono scorrere senza uscire dal tappeto, evitando dislivelli fastidiosi e migliorando la stabilità. Per un tavolo rettangolare standard da 160–200 cm è invece consigliabile optare per un tappeto lungo almeno 240–300 cm e largo 160–200 cm, a seconda delle proporzioni.
Si devono considerare anche i tavoli rotondi o ovali, tornati prepotentemente di moda negli ultimi anni: in questo caso è preferibile un tappeto della stessa forma o leggermente più grande, in modo da seguire la geometria del tavolo e creare una composizione equilibrata. Inoltre nei piccoli ambienti, dove le dimensioni sono limitate, è importante non scendere sotto la soglia minima funzionale, anche a costo di rinunciare al tappeto.
Che tappeto mettere sotto il tavolo da pranzo
Inserire un tappeto all’interno della zona pranzo richiede attenzione anche ad altri aspetti come i materiali, la struttura e la resa estetica; infatti, a differenza di altri ambienti, qui deve resistere a un uso intenso, facilitare la pulizia quotidiana e dialogare in modo coerente con tavolo e sedie. Per questo è utile valutare alcuni aspetti chiave nella scelta del tappeto, dal tessuto al tipo di tessitura, fino a colori e motivi decorativi.
Quale tessuto per valorizzare tavolo e sedie
La scelta del materiale è fondamentale. In questo caso tappeti in fibre sintetiche (come polipropilene o nylon) sono spesso consigliati per arredare la zona pranzo perché resistenti, facili da pulire e meno sensibili alle macchie.
Anche i tappeti in lana sono una buona opzione: il materiale naturale è resistente allo sporco e alle schiacciature, purché il tappeto non abbia un pelo troppo lungo.
Tappeti a pelo corto o a tessitura piatta, o a pelo lungo?
Per la zona cena, i tappeti a pelo corto o a tessitura piatta, come kilim e dhurrie, sono generalmente i preferiti perché permettono alle sedie di scorrere più facilmente e sono, soprattutto, più semplici da aspirare e pulire; invece, i tappeti a pelo lungo, anche se decisamente più decorativi, possono risultare poco pratici sotto il tavolo da pranzo, dove le sedie vengono spostate di frequente.
Colori e motivi
Inserire un tappeto all’interno di una camera da pranzo rappresenta anche una scelta cromatica ben precisa diretta a seguire una via cromatica già presente o seguire una via completamente diversa. Il colore può infatti dialogare con il tavolo e le sedie o creare un contrasto intenzionale:
- in ambienti neutri una fantasia geometrica o tonalità decise possono trasformare questo elemento nel punto focale dell’ambiente;
- in spazi già ricchi di colori e materiali, un tappeto neutro contribuisce a bilanciare l’insieme.
Come scegliere il tappeto giusto da mettere sotto il tavolo
Il primo criterio è la coerenza stilistica: questo vuol dire che in un interno moderno, un tappeto minimal o geometrico si integra meglio rispetto a uno orientale molto decorato, mentre in un ambiente classico o eclettico può funzionare anche un tappeto tradizionale.
Oltre ad abbinare bene il tappeto con il pavimento e con il resto dell'arredo, il secondo fattore da considerare è la praticità. In una casa molto vissuta con bambini o animali domestici, è preferibile optare per modello lavabile o facilmente smacchiabile. Inoltre, deve essere considerato anche lo spessore: un tappeto troppo spesso può rendere instabili sedie e tavolo, mentre uno eccessivamente sottile rischia di scivolare, rendendo necessario un antiscivolo.
Infine, non bisogna dimenticare la percezione visiva dello spazio: un tappeto chiaro e grande può far sembrare l’ambiente più ampio, mentre un tappeto scuro e compatto può rendere la zona pranzo più raccolta e intima.
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