La rosa di Gerico è una pianta del deserto capace di rinascere: si secca fino a chiudersi in una palla, resta dormiente per mesi o anni e torna a "vivere" appena viene immersa nell'acqua. Non è una rosa vera e non produce fiori, ma è famosa proprio per questo: la sua capacità di risorgere l'ha resa un simbolo di rinascita e un oggetto decorativo tra i più curiosi. Ecco, allora, cos’è la rosa di Gerico e come curarla al meglio.
A cosa serve la rosa di Gerico?
La rosa di Gerico serve soprattutto come pianta ornamentale e simbolica. L'uso più diffuso è decorativo. Messa in una coppa bassa con un po' d'acqua, si apre nel giro di poche ore e regala uno spettacolo lento e ipnotico, essendo perfetta come centrotavola.
C'è poi il valore simbolico e spirituale, forse il vero motivo della sua popolarità. In molte tradizioni popolari si dice che attiri prosperità, protegga la casa e assorba le energie negative. Infine, viene anche usata come indicatore di umidità: reagisce all'aria umida socchiudendo leggermente i rami.
Come si cura la rosa di Gerico
Curare la rosa di Gerico è semplice, bisogna semplicemente alternare l'acqua a periodi di completa asciugatura. Lasciarla immersa in permanenza è l'errore che la fa marcire e la rovina. Il segreto è imitare il deserto: piogge brevi seguite da lunghe pause aride. Ecco, quindi, come farla prosperare:
- Preparazione del contenitore. Si usa una coppa o un piatto poco profondo e si appoggia la pianta con la parte dei rami rivolta verso l'alto.
- Aggiunta di poca acqua. Si deve coprire solo la base, senza sommergerla del tutto. Bastano uno o due centimetri.
- Attesa di qualche ora. Nel giro di 2-4 ore inizierà ad aprirsi; per la distensione completa possono servire uno o due giorni.
- Cambo dell’acqua l'acqua ogni 2-3 giorni. L'acqua stagnante favorisce muffe e cattivi odori.
- Ritorno al “riposo”. Dopo 4-7 giorni "sveglia", va tolta dall'acqua e lasciata asciugare completamente per una o due settimane prima del ciclo successivo.
Quando si sceglie l’acqua, meglio puntare su quella non clorata: quella piovana, distillata o filtrata è ideale, perché il cloro tende a stressarla.
Quanto vive la rosa di Gerico
Con la cura giusta, la rosa di Gerico può vivere moltissimi anni: la varietà messicana (Selaginella lepidophylla), essendo una pianta viva, arriva a superare i vent'anni e, secondo diverse fonti, può reggere decine di cicli nell'arco di una vita.
La rosa di Gerico "vera" (Anastatica hierochuntica), quando essiccata, è di fatto tessuto vegetale morto: continua ad aprirsi e chiudersi grazie a un meccanismo fisico, non biologico.
Perché la rosa di Gerico non diventa verde
Se la rosa di Gerico si apre ma resta marrone, quasi sicuramente si tratta della varietà Anastatica hierochuntica, quella mediorientale, che per sua natura non diventa mai verde.
La Selaginella lepidophylla, invece, è una pianta realmente viva. Quando viene idratata riprende le funzioni vitali e in un paio di giorni torna di un bel verde brillante.
Rosa colorata in acqua: come realizzarla
Chi vuole trasformare rosa di Gerico in una decorazione ancora più scenografica deve unicamente colorare l'acqua in cui viene immersa: la pianta si apre come sempre, ma l'effetto visivo diventa molto più d'impatto, perfetto per feste, centrotavola o piccoli allestimenti. Basta aggiungere poche gocce di colorante alimentare del colore preferito e mescolare.
Il colorante ha uno scopo puramente estetico e non "tinge" la pianta in modo permanente: al ciclo di asciugatura successivo tornerà del suo colore naturale. È comunque consigliabile evitare coloranti aggressivi o additivi chimici, che rischiano di stressare l'esemplare.
Rosa di Gerico: significato e leggenda
La rosa di Gerico è, prima di tutto, un simbolo di resurrezione e rinascita. Il suo ciclo — morte apparente durante la siccità, ritorno alla vita con l'acqua — l'ha caricata nei secoli di significati spirituali che vanno ben oltre la botanica.
Nel tempo il suo simbolismo si è allargato ben oltre la sfera religiosa. In diverse pratiche popolari e spirituali viene usata come amuleto di protezione, prosperità e buona sorte: si tiene in casa per attirare abbondanza, allontanare le negatività e favorire nuovi inizi. Non a caso è un regalo molto amato nei momenti di svolta, quando si vuole augurare a qualcuno la forza di ricominciare.








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