Un telecomando non funzionante rientra tra i RAEE e non va gettato nell'indifferenziata, ma smaltito nei canali dedicati ai rifiuti elettronici, poiché contiene componenti tossici e non biodegradabili. Prima di gettarlo, occorre rimuovere le pile e conferirle negli appositi contenitori; il telecomando va invece consegnato ai negozi di elettronica, tramite i meccanismi "uno contro zero" o "uno contro uno", oppure portato al centro di raccolta comunale o alle eco-isole urbane cittadine.
Il tubetto del dentifricio, realizzato prevalentemente in plastica multistrato talvolta accoppiata all'alluminio, va gettato nella raccolta della plastica senza rimuovere il tappo; la scatola esterna in cartone segue la carta, mentre spazzolino e testine in nylon finiscono nell'indifferenziata. Attenzione agli spazzolini biodegradabili, spesso erroneamente destinati all'umido. Tra le alternative sostenibili: dentifricio in pastiglie, polvere, barattolo di vetro o fatto in casa.
Le bustine monodose di ketchup e maionese vanno nella plastica, dopo essere state svuotate, mentre i tubetti seguono regole diverse secondo il Comune: plastica se raccolti con alluminio, vetro in altri casi; inoltre, le bottigliette in PET vanno nella plastica, con tappo separato. Dal 2026 delle nuove norme UE elimineranno gradualmente le bustine monouso dai ristoranti italiani per ridurre l'inquinamento da plastica, con divieto completo previsto entro il 2030. La transizione punta su materiali alternativi e soluzioni riutilizzabili più sostenibili.
Può capitare che nel mettere o togliere l’albero e le decorazioni di Natale qualche luce si rompa o smetta di funzionare.
Fare la raccolta differenziata è un gesto concreto per proteggere l’ambiente. Basta seguire alcune regole: pulire i contenitori, leggere le etichette, usare sacchetti compostabili per l’organico e rispettare le indicazioni del proprio comune. Carta, plastica, vetro, organico e metalli vanno separati correttamente, mentre oggetti sporchi, scontrini o materiali misti finiscono nell’indifferenziato. I RAEE e gli ingombranti vanno portati all’isola ecologica. Chi sbaglia rischia multe fino a 600 euro.
Sia che si tratti di un minuscolo bonsai, di una pianta da balcone o da giardino oppure di un arbusto di dimensioni notevoli, la morta di una pianta è sempre uno spiacevole inconveniente: oltre alla perdita di un grazioso ornamento per la casa, si presenta infatti anche l’incognita di come procedere
La salvaguardia dell'ambiente ha reso la raccolta differenziata parte integrante della vita quotidiana.
Il riciclo sostenibile è una priorità per la nostra società. Per quanto riguarda i CD e i DVD, molte persone credono erroneamente che possano essere gettati nella raccolta della plastica, ma in realtà non è così.
La raccolta differenziata è un atto di grande civiltà e di amore per l'ambiente. Per quanto ci si possa sforzare, però, a volte si compiono errori nel capire dove un determinato materiale vada gettato. Capita spesso con la plastica e la carta e ancora di più con l'umido.
Quando si tratta di buttare i medicinali scaduti, non bisogna dimenticare i foglietti illustrativi, noti anche come "bugiardini". Questi piccoli documenti forniscono informazioni importanti sui farmaci, ma devono essere smaltiti correttamente per garantire una raccolta differenziata efficace. Ecco dove si buttano i bugiardini. Scopriamo come assicurarsi che anche questi piccoli fogli illustrativi possano essere riciclati in modo appropriato
Gestire in modo corretto i rifiuti organici è essenziale per mantenere la casa pulita e igienizzata, ma a volte può diventare una vera e propria sfida, soprattutto durante i mesi estivi, quando le temperature si alzano.
La gestione dei rifiuti domestici può essere complicata, specialmente quando si tratta di oggetti comuni come le mollette che utilizziamo per stendere il bucato.
Le vernici e i solventi sono materiali di uso piuttosto comune che, tuttavia, vengono classificati come rifiuti pericolosi. Quindi, quando arriva il momento di smaltirle è bene tenere a mente le corrette procedure per non creare ulteriori danni all’ambiente.
I cartoni che contengono alimenti di uso comune come latte, succo, panna e vino possono essere completamente riciclati, trasformandosi in nuova carta e cartoncino quando smaltiti correttamente nella raccolta differenziata. Ma come sono fatti esattamente?
La gestione corretta dei rifiuti domestici è fondamentale per proteggere l'ambiente e promuovere la sostenibilità.
Riciclare è un atto di civiltà ma anche un modo per contribuire alla conservazione del pianeta.
Dopo aver fumato si pone sempre il problema di dove buttare il mozzicone di sigaretta, e spesso si sceglie di gettarlo a terra.
Gli accendini sono dispositivi portatili utilizzati principalmente per accendere fuochi, come candele, sigarette o barbecue. Funzionano mediante una scintilla o una fiamma generata da una piccola quantità di combustibile, solitamente gas o liquido infiammabile come butano, propano o benzina.
Gli smalti per unghie, sebbene molto diffusi e utilizzati, rientrano nella categoria dei rifiuti pericolosi a causa dei loro componenti chimici. Tali prodotti possono contenere solventi, resine e pigmenti che possono essere dannosi per l'ambiente se smaltiti in modo improprio.
Gli apparecchi elettronici sono ormai onnipresenti nella vita quotidiana. In ogni casa sono innumerevoli gli strumenti elettronici dotati di cavi di ricarica e non solo.
Anche ai migliori pollici verdi capita l’occasione di dover smaltire fiori appassiti o piante che ormai hanno fatto il loro corso vitale.
Dove si gettano la plastica biodegradabile e quella compostabile? Di primo acchito può sembrare una domanda banale, eppure la corretta gestione di questi rifiuti è fondamentale per il loro smaltimento.
Smaltire determinate categorie di rifiuti, come accade con i rifiuti sanitari, può risultare più complicato del previsto.
Quando si parla di raccolta differenziata non sempre è chiaro dove buttare alcune categorie di rifiuti.
Se la raccolta differenziata in condominio è fatta male, chi deve rispondere alle sanzioni? Sul tema ha fatto chiarezza la Cassazione, che si è espressa con una sentenza spiegando cosa accade e come si deve procedere nel momento in cui si riceve una notifica di ingiunzione di pagamento per la violazione del regolamento sui rifiuti urbani. Vediamo quanto spiegato nel dettaglio e cosa è importante sapere
Ricevi le nostre ultime notizie nella tua email Iscriviti