Fare bene la raccolta differenziata: ecco dove si gettano correttamente bustine monodose, tubetti e bottigliette delle salse.
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bustina di maionese monodose su patatine fritte
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Gabriella Dabbene (Collaboratore di idealista news)

È ormai da decenni che le bustine monodose dei condimenti accompagnano pietanze di ogni genere, ma nel corso del tempo il loro impatto ambientale è diventato insostenibile; poi, con l'arrivo di nuove normative europee, queste piccole confezioni potrebbero sparire dai ristoranti italiani. Dato che rimarranno comunque disponibili per asporto e delivery, per una corretta raccolta differenziata è fondamentale sapere dove si buttano le bustine di ketchup e maionese nonché bottigliette e tubetti delle varie salse, per i quali valgono regole diverse ma ugualmente importanti.

Di cosa sono fatte le bustine di ketchup e maionese?

Le bustine monodose sono realizzate con dei materiali multistrato che combinano diversi tipi di plastica. Questa composizione garantisce resistenza, impermeabilità e soprattutto la giusta conservazione del prodotto, ma rende il riciclo particolarmente complesso: gli strati sovrapposti, infatti, non possono essere facilmente separati durante il processo di smaltimento, e ciò crea difficoltà nelle operazioni di recupero dei materiali.

Nonostante la complessità del loro riciclo, le bustine monodose sono classificate come imballaggi in plastica a tutti gli effetti. La loro struttura leggera e sottile può trarre in inganno, portando molti a pensare che vadano nell'indifferenziato, ma questa convinzione è errata.

bustina di ketchup monodose
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Dove gettare le bustine monodose di ketchup e maionese

Le bustine monodose di ketchup, maionese e altre salse vanno conferite nel contenitore della plastica, mai nell'indifferenziato; prima dello smaltimento è necessario svuotarle il più possibile dal contenuto residuo, evitando però di lavarle per non sprecare acqua. Per farlo bastano pochi gesti:

  • premere delicatamente la bustina per far uscire il prodotto rimasto;
  • assicurarsi che non ci siano grandi quantità di salsa all'interno;
  • conferire la bustina vuota nel contenitore della plastica.

Anche se di piccole dimensioni e apparentemente insignificante, ogni bustina differenziata correttamente contribuisce a ridurre l'inquinamento dell’ambiente e favorisce il recupero dei materiali.

Tubetti di ketchup, maionese e altre salse: dove buttarli

I tubetti di condimenti rappresentano un formato storico, che è in uso da quasi ottant'anni. La loro composizione è generalmente multimateriale, con plastiche combinate a strati di alluminio: questa caratteristica rende il loro smaltimento leggermente più complesso rispetto a quello delle bustine.

La destinazione finale del tubetto ormai vuoto dipende dalle regole del Comune di residenza: quando plastica e alluminio vengono raccolti insieme, il tubetto va buttato nella plastica; in alcuni territori il sistema prevede la raccolta congiunta di vetro e alluminio, e in questo caso il tubetto andrà conferito nel contenitore del vetro.

Poi, il tappo segue sempre una regola fissa: va nella plastica, indipendentemente dalla destinazione del tubetto. Prima del conferimento è importante svuotare il contenitore, ma senza eccedere nel risciacquo per non sprecare troppa acqua; le stesse indicazioni valgono per tubetti di senape, mostarda e altre salse con imballaggi simili.

salse nelle bottigliette e tubetti
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Dove gettare le bottigliette di ketchup e maionese

Le bottigliette di ketchup e maionese sono generalmente realizzate in PET, lo stesso materiale usato per produrre vaschette portapranzo, contenitori per succhi di frutta e flaconi di prodotti per l'igiene: questo materiale è completamente riciclabile e rappresenta una delle plastiche più facilmente recuperabili.

In alcuni Comuni esiste una distinzione tra PET e plastica mista: la bottiglietta va quindi nel contenitore specifico del PET, mentre il tappo, che deve essere sempre rimosso, va nella plastica; nei territori dove non è prevista questa separazione, la bottiglietta senza tappo va semplicemente nella plastica.

Per fare bene la raccolta differenziata la rimozione del tappo è essenziale, perché i due componenti sono realizzati con plastiche diverse che necessitano di processi di riciclo separati; anche in questo caso, la bottiglietta va svuotata ma non lavata eccessivamente.

Perché non troverai più bustine monodose nei ristoranti

Dal 12 agosto 2026 entreranno in vigore nuove norme europee che cambieranno radicalmente il panorama degli imballaggi monouso: il Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, approvato nel 2025, avvierà un percorso graduale verso la definitiva eliminazione delle bustine monodose, con l'obiettivo finale fissato al 2030.

Le nuove regole introducono delle restrizioni immediate sui materiali: sarà vietato immettere sul mercato imballaggi per alimenti contenenti sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) oltre i limiti stabiliti; produttori e distributori dovranno adeguarsi utilizzando materiali alternativi, formati riutilizzabili e soluzioni più sostenibili come dispenser e contenitori comuni.

Questa transizione segna la fine di un'era per le bustine monodose, o almeno per quelle troppo dannose per l'ambiente e difficili da riciclare: l'impatto ambientale di miliardi di piccoli imballaggi usa e getta non è più sostenibile, e l'Europa ha scelto di agire con decisione per ridurre questa fonte di inquinamento da plastica.

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