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Confedilizia: “Stabilizzare la cedolare secca al 10% per i canoni concordati”

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Autore: Redazione

Confedilizia ha acceso ancora una volta i riflettori sulla necessità di stabilizzare per i canoni concordati la cedolare secca al 10%, che scade alla fine di quest’anno. E lo ha fatto in seguito a una precisazione alla nota diffusa da Solo Affitti.

Nel dettaglio, Confedilizia ha precisato che i contratti di locazione agevolati (cosiddetti “concordati” o “3 + 2”) possono, da sempre, essere stipulati in tutta Italia, non essendo mai stata prevista una limitazione ai Comuni ad alta tensione abitativa.  Lo prevede l’articolo 1, comma 13, del decreto ministeriale 30 dicembre 2002, tuttora norma di riferimento per gli accordi territoriali stipulati prima del nuovo decreto del 16 gennaio scorso, che contiene una disposizione identica per i futuri accordi.

L’Organizzazione dei proprietari di casa ha poi ricordato che l’appetibilità di questa tipologia di contratti – così come di quelli per studenti universitari e transitori – è destinata quasi ad annullarsi se non verranno varati due interventi legislativi essenziali per la sopravvivenza delle case in affitto a canoni calmierati: la stabilizzazione della cedolare secca al 10%, che scade alla fine di quest’anno, e la previsione per legge di un limite alla tassazione Imu-Tasi, che nella gran parte dei Comuni è collocata ai massimi livelli.