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Terremoto, sotto i riflettori la situazione del patrimonio immobiliare italiano. E il tema della prevenzione sismica diventa inderogabile

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Autore: Redazione

Subito dopo il sisma che ha colpito l’isola di Ischia causando diversi danni, il presidente del Consiglio nazionale dei Geologi, Francesco Peduto, ha affermato: “E’ francamente allucinante che si continui a morire per terremoti di questa entità”. Aggiungendo: “Quello che lascia più interdetti è la mancanza di atti concreti per la prevenzione”. Dose rincarata dal presidente del Consiglio nazionale degli Ingegneri, Armando Zambrano, il quale ha evidenziato che quanto accaduto “conferma la necessità di attuare nel più breve tempo possibile un piano di prevenzione sismica e di completare la conoscenza dello stato delle nostre case, anche attraverso strumenti determinanti come il fascicolo del fabbricato”.

Nel commentare i fatti di Ischia, Peduto ha poi sottolineato: “Alla bassa magnitudo ci saranno state sicuramente associate accelerazioni elevate, che hanno sprigionato grandi quantità di energia, ciò nonostante l’entità dei danni si può spiegare solo con la presenza di manufatti fatiscenti dal punto di vista strutturale e della qualità costruttiva, dove avranno contribuito negativamente anche le amplificazioni locali del sisma, i cosiddetti ‘effetti di sito’ per la natura dei terreni e la conformazione morfotopografica dei luoghi. In ogni caso non si può continuare a morire per terremoti di questa natura, che in un altro paese civile avrebbero fatto solo ‘il solletico’ ai fabbricati”.

Tra i vari interventi da mettere in campo, Peduto ha parlato della necessità di “rivoluzionare il mercato immobiliare, mettendo al primo posto nelle valutazioni del valore di un immobile la sua sicurezza e non la sua bellezza o la sua localizzazione urbanistica. Basta con la mistificazione dei tecnici che si arricchiscono con il fascicolo del fabbricato o con la certificazione sismica di un immobile: far conoscere ai cittadini lo stato di sicurezza degli immobili dove vivono o lavorano, oltre che una misura di salvaguardia e di prevenzione civile perché aumenta il loro grado di consapevolezza, è un atto morale”.

E ancora: “Nei giorni passati si era tornato a parlare di abusivismo, con le parole del Ministro Graziano Delrio in favore dell’abbattimento delle case abusive e, guarda caso, il terremoto ha colpito proprio un territorio dove tale fenomeno è un problema serio”. Aggiungendo: “Siamo sempre lì, ancora a parlare ‘dell’abc’ del rischio sismico, delle cose più banali, comuni ed ordinarie che si potrebbero iniziare a fare sin da subito. Siamo in scadenza di legislatura, ma le misure per la prevenzione non sono più derogabili”.

Zambrano, dal canto suo, all’indomani dell’evento sismico che ha interessato l’isola di Ischia, ha affermato: “Occorre procedere anche attraverso modifiche normative che rendano ancora più efficaci le iniziative già messe in campo, come il Sisma Bonus, rendendole pienamente applicabili sia per i grandi fabbricati, sia per quelli piccoli, anche attraverso misure di sostegno agli incapienti. Infine, è necessario consentire ai cittadini di perseguire l’obiettivo del miglioramento sismico anche in tempi lunghi, mettendolo in atto in occasione delle ristrutturazioni e seguendo un progetto ben preciso”.