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"E' necessario un nuovo modello professionale per tutti gli agenti immobiliari"

Autori: @stefania giudice, Paolo Codato (collaboratore di idealista news)

Eletto da poco nuovo presidente nazionale della Federazione italiana agenti immobiliari professionali (Fiaip), Gian Battista Baccarini ha le idee chiare sugli interventi necessari da mettere in campo per dare nuovo slancio al settore immobiliare, sugli impegni che la Federazione deve assumersi e sulle sfide che la professione dovrà affrontare nei prossimi anni. Intervistato da idealista news, ha spiegato come e in che modo si deve lavorare per dare ossigeno al comparto, rilanciarlo e valorizzarlo. Perché “se riparte il settore immobiliare, riparte l’economia”.

Il ruolo dell’agente immobiliare

Valorizzare il ruolo dell’agente immobiliare è il primo grande passo da compiere. In particolare, “è essenziale far capire che rivolgersi a un agente immobiliare non rappresenta un costo, ma un investimento, in quanto viene offerto un insieme organico di servizi che danno importanti garanzie ai contraenti”.

E’ essenziale qualificare la professione e “far percepire al legislatore - che in questi ultimi anni ha caricato gli agenti immobiliari di adempimenti e responsabilità - l’importanza dei servizi offerti dalla categoria. Perché se i cittadini non hanno problematiche, non solo la categoria si eleva, ma soprattutto diminuisce il contenzioso in ambito immobiliare”.

Baccarini ha parlato della necessità di dar vita a un nuovo modello professionale di riferimento, “che deve essere creato attraverso un confronto di come le varie realtà operano nei territori”. Come? Applicando, ad esempio, “un modello che consista nel non prendere l’incarico di vendita al valore richiesto dal proprietario, ma nel fare una valutazione di mercato; un modello che contempli un controllo documentale fatto dall’agente immobiliare e un controllo dal punto di vista dell’edilizia urbanistica e catastale fatto dai tecnici abilitati”.

Quindi: “Valutazione di mercato, controllo dei documenti, prezzo indicato da chi conosce il mercato, ovvero dagli agenti immobiliari, poi acquisizione di un incarico di vendita, preferibilmente scritto e in esclusiva. Questo sempre nell’interesse dell’utente”.

Gli impegni come presidente della Fiaip

Nel parlare degli impegni che si prefigge come presidente della Federazione italiana agenti immobiliari professionali, Baccarini ha elencato tre punti fondamentali: la qualificazione professionale, la lotta all’abusivismo e l’innovazione tecnologica.

Sul fronte, in particolare, della lotta all’abusivismo, il nuovo presidente della Fiaip ha sottolineato: “Sotto l’aspetto sindacale vogliamo puntare molto sull’approvazione anche alla Camera del disegno Cardiello, che inasprisce le pene per chi esercita abusivamente la nostra professione. Con il disegno Cardiello da tre sanzioni amministrative si passerebbe a una sanzione amministrativa e poi subito al penale”.

Le misure necessarie per il comparto

In vista della nuova legge di Bilancio, il presidente della Fiaip ha evidenziato la necessità di una riforma strutturale della fiscalità immobiliare. “Benissimo – ha affermato Baccarini – la proroga degli incentivi fiscali: i bonus fiscali relativi al 50%, al 65%, il sismabonus. Benissimo il tema della cedolare secca, quindi una proroga della cedolare secca sui contratti di locazione a canone concordato al 10%, ma soprattutto l’estensione della cedolare secca ai contratti di locazione a uso diverso da quello abitativo”.

Il presidente della Fiaip ha poi spiegato: “Quando parliamo di riforma strutturale della fiscalità intendiamo un progetto strutturale che preveda una riduzione concreta della pressione fiscale e soprattutto una certezza della fiscalità. Noi abbiamo tantissime tasse e imposte, che non solo non facilitano, ma rendono difficile, se non impossibile, quantificare il rendimento finanziario/economico netto degli investitori. Fatto che purtroppo spinge gli investitori a comprare all’estero. E questo porta fuori non solo denari, ma anche ricchezza, impresa e futuro”.

Sul fronte poi, in particolare, dell’estensione della cedolare secca ai contratti commerciali, Baccarini ha sottolineato che “non solo comporterebbe una riduzione dell’evasione fiscale, ma anche un rilancio, una rigenerazione urbana, una rivitalizzazione nei centri urbani delle città”.

E ha aggiunto: “A questo affianchiamo la richiesta di liberalizzazione della durata dei contratti di locazione a uso diverso dall’abitativo, per consentire al locatore e al locatario di poter concordare durate diverse da quelle previste oggi, che sono di sei anni. Chiediamo inoltre che il contratto di locazione diventi un titolo esecutivo, in modo tale che qualora emerga una difficoltà da parte dell’inquilino nel pagare i canoni, ci sia la possibilità per il locatore di rientrare in possesso dell’immobile in maniera molto più facile e rapida”.

La situazione del mercato immobiliare

Illustrando la situazione del mercato immobiliare, Baccarini ha detto: “Siamo moderatamente ottimisti, perché il mercato dà segnali positivi in termini di ripresa, più nel dettaglio in termini di numero delle compravendite immobiliari. Ma non siamo usciti dalla crisi o, come forse sarebbe meglio dire, dal cambiamento che stiamo vivendo. I dati positivi relativi alle compravendite sono a fronte di una diminuzione dei valori di mercato registrati negli ultimi anni. Tuttavia una rinnovata disponibilità da parte delle banche di erogare credito a condizioni molto interessanti e il fatto che i rendimenti finanziari sono ai minimi storici sono segnali positivi per il mercato”.

E ha aggiunto: “E’ importante cogliere questo momento ed è importante un’adeguata politica fiscale. A questo proposito, noi appoggiamo e abbiamo condiviso con altre associazioni di categoria una campagna social iniziata il 1° gennaio di quest’anno che si chiama #CasaConviene. Una campagna tramite la quale far capire a tutti i cittadini che comprare immobili, riqualificarli, ristrutturarli, consolidarli dal punto di vista sismico rappresenta ora una grande opportunità grazie alle detrazioni, agli incentivi, ai diversi bonus fiscali molto interessanti. Una campagna informativa che non solo porta beneficio alla comunità, ma indirettamente contribuisce al rilancio del mercato immobiliare”.

Gli affitti brevi

Toccando il tema degli affitti brevi, Baccarini ha spiegato che la Federazione è subito intervenuta non contestando la finalità della legge, ma la modalità che ha caratterizzato il suo iter. “Il provvedimento attuativo – ha spiegato – è del 12 luglio, quindi a stagione già in corso. C’era il rischio che si creassero grossi problemi. Abbiamo quindi fatto appello all’articolo 3 dello Statuto del contribuente chiedendo quei 60 giorni di proroga dell’applicazione degli adempimenti”.

L’immobiliare settore strategico per l’economia del Paese

In conclusione, uno sguardo ad alcuni numeri. L’immobiliare da solo vale più del 20% del Pil. Negli ultimi anni però sono stati persi oltre 800mila posti di lavoro. In ambito occupazionale, in particolare, c’è tutta una filiera legata al settore che riguarda non solo gli imprenditori che fanno costruzioni, ma gli artigiani, gli elettricisti, i muratori, chi aiuta a vendere e comprare casa. Alla luce di ciò, come evidenziato anche da altre associazioni di categoria, il presidente della Fiaip ha sottolineato e ricordato che se riparte il settore immobiliare riparte l’economia. E a dirlo sono proprio i numeri.