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Bonus prima casa, oltre alla residenza serve la dimora abituale nell’immobile

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Autore: Redazione

Per poter usufruire del bonus prima casa è necessario non solo avere la residenza anagrafica nell’immobile, ma anche dimorarvi abitualmente. A dirlo la Commissione tributaria regionale di Firenze, sezione VII, con la sentenza 1593 del 18 settembre 2018.

I giudici di appello hanno affermato che un’abitazione posseduta dal contribuente può e deve essere ritenuta principale solo se nella stessa dimorano abitualmente sia il contribuente che i suoi familiari. Di conseguenza, per il sorgere del diritto all’agevolazione non è sufficiente che il contribuente dimori abitualmente nell’unità immobiliare se i suoi familiari dimorano altrove.

Il tema dei requisiti necessari per fruire dei benefici fiscali sulla prima casa è al centro di un acceso dibattito giurisprudenziale. Diverse sono state, infatti, le pronunce con le quali si è stabilito che l’esenzione è possibile anche nel caso in cui l’immobile non venga utilizzato dall’intero nucleo familiare, soprattutto a causa di esigenze lavorative.

Si tratta di una questione controversa. Di recente, del resto, la Corte di Cassazione (ordinanza 303/2018) ha ribadito che non spetta l’agevolazione Ici sull’abitazione principale se l’immobile non viene utilizzato da tutti i componenti del nucleo familiare. Per la Cassazione è necessario che il contribuente provi che l’abitazione costituisce dimora abituale non solo propria, ma anche dei suoi familiari.

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