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Sanatoria Imu e Tasi: novità in arrivo nel decreto fiscale

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Autore: Redazione

Novità in vista sul fronte della sanatoria per Imu e Tasi. Verrà introdotta “la facoltà e non l’obbligo per i Comuni di aderire alla pacificazione fiscale sui tributi propri e senza copertura dello Stato”. Saranno inoltre “beneficiati i Comuni con i conti a posto con il Fondo svalutazione crediti”. A renderlo noto il sottosegretario all’Economia, Massimo Bitonci, in merito alle modifiche in arrivo nel decreto fiscale (119/2018), che si trova all’esame della commissione finanze del Senato.

Come sottolineato da Italia Oggi, gli enti locali e le regioni potranno aderire (non saranno cioè obbligati) alla sanatoria dei tributi locali (Imu, Tasi, Tari, bollo auto, multe e cartellonistica). Si introdurrà “la facoltà e non l’obbligo per i comuni di aderire alla pacificazione fiscale sui tributi propri e senza copertura da parte dello Stato”. Inoltre “saranno beneficiati i comuni con i conti a posto con il fondo svalutazione crediti”.

Su quest’ultimo punto Il Messaggero ha spiegato che i Comuni potranno proporre ai propri cittadini la cancellazione (con il pagamento dell’imposta dovuta, ma con lo stop a sanzioni e interessi di mora) delle cartelle esattoriali che ingiungono il versamento di Imu, Tasi, Tari e cartellonistica. A una condizione però: poter dimostrare di non aver gonfiato i conti mettendo a bilancio incassi fiscali non ancora riscossi. L’idea è di estendere la Rottamazione-ter, in vigore per i tributi nazionali, anche all’imposta sugli immobili, privilegiando però i Comuni virtuosi.

Rottamazione-ter Imu e Tasi

La Rottamazione di Imu-Tasi dovrebbe avere lo stesso meccanismo della formula che riguarda le tasse ordinarie e le multe stradali: le prime due rate per il 2019 dovrebbero essere fissate per il 31 luglio e 30 novembre, mentre nel 2020 le scadenze per i pagamenti dovrebbero essere 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre.

Rottamazione-ter, per quali cartelle

Saranno interessate tutte le cartelle affidate a Equitalia e all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2017. La pace fiscale prevede la possibilità di aderire dalla Rottamazione-ter anche per coloro che hanno già aderito alle precedenti rottamazioni poi decadute per il mancato pagamento delle rate.