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Rottamazione ter 2019, le news sulla pace fiscale

Autore: Redazione

La pace fiscale sarà una nuova rottamazione e non un condono. Il decreto fiscale approvato con il testo definitivo della manovra economica 2019, prevede cinque anni per sanare le cartelle esattoriali non pagate con Equitalia.

La pace fiscale, per quanto concerne la rottamazione, permette cinque anni di tempo per sanare cartelle consegnate alle Entrate nel periodo che va dal 2000 al 2017, con la possibilità di ricorrere a compensazioni, zero sanzioni e interessi di mora.

Con la pace fiscale si potranno sanare pendenze di cartelle esattoriali che riguardano Iva, Irpef, Irap, contributi Inail e Inps non versati e multe stradali assegnate all'Erario dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2017.

Potranno aderire alla pace fiscale coloro che hanno dichiarato ma non risultano in regola per difficoltà economiche, i soggetti che non hanno aderito alla rottamazione non pagata le precedenti edizioni (che avevano tempi di pagamento ben più stretti), sia sospetti evasori che hanno ricevuto un accertamento della Guardia di Finanza o dell’Agenzia delle Entrate.

La pace fiscale, infatti, fornisce condizioni più favorevoli rispetto alla precedente rottamazione. Si potranno pagare le cartelle esattoriali in un lasso di tempo particolarmente ampio (cinque anni) con due rate, utilizzando dieci rate semestrali (al 31 luglio e al 30 novembre di ciascun anno) e si potrà utilizzare in compensazione, per tutti i versamenti necessari a perfezionare la definizione, i crediti non prescritti, certi liquidi ed esigibili, per somministrazioni, forniture, appalti e servizi, anche professionali, maturati nei confronti della pubblica amministrazione.

Inoltre, la pace fiscale prevede anche che coloro che pagheranno le cartelle rateizzate saranno assoggettati a un tasso di interesse molto ridotto, pari allo 0,3%, anziché a quello del 4,5%. Mentre provvedendo al versamento della prima o unica rata delle somme dovute si potrà ottenere l’estinzione delle procedure esecutive avviate prima dell’adesione alla definizione. La modulistica per aderire alla nuova definizione agevolata andrà presentata entro il 30 aprile 2019.