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Pignoramento immobiliare prima casa, quando è possibile

I diversi casi di pignoramento immobiliare della prima casa
Pignoramento immobiliare prima casa, quando è possibile e quando non lo è / Gtres
Autore: Redazione

Quando si parla di pignoramento immobiliare della prima casa bisogna fare attenzione a cosa ci si riferisce, un conto infatti è parlare di prima casa e un conto è parlare di unica abitazione. Bisogna poi distinguere tra creditori privati e agenti della riscossione esattoriale.

Pignoramento immobiliare prima casa da privato

Il pignoramento immobiliare della prima casa da privato è possibile. Banche, finanziarie, fornitori, condominio, persone fisiche o altre società possono procedere al pignoramento degli immobili del debitore.  

Pignoramento immobiliare prima casa ex Equitalia

Gli agenti della riscossione esattoriale – l’Agenzia delle Entrate Riscossione per i crediti dello Stato e le società private di riscossione che hanno stretto un accordo con l’amministrazione locale per il recupero delle entrate – hanno il divieto di pignoramento immobiliare della prima casa. Gli agenti della riscossione esattoriale agiscono attraverso la notifica di titoli esecutivi.

Pignoramento immobiliare vietato sulla prima casa

Ma attenzione. Il pignoramento immobiliare della prima casa è possibile se ci si riferisce all’immobile acquistato per primo. Il pignoramento immobiliare della prima casa non è invece possibile se ci si riferisce all’unica abitazione, a patto che l’unica casa di proprietà del debitore sia adibita a civile abitazione; l’unica casa sia anche luogo di residenza del debitore; l’unica casa non sia di lusso.

Affinché inoltre il pignoramento immobiliare della prima casa da parte dell’agente della riscossione sia possibile devono essere decorsi 60 giorni dalla notifica della cartella e non più di un anno; deve essere stata iscritta ipoteca sugli immobili e, 30 giorni prima, deve essere stato inviato un preavviso di ipoteca; devono decorrere almeno 6 mesi dall’iscrizione dell’ipoteca senza che il contribuente abbia pagato o abbia chiesto una rateazione del debito; il debito complessivo deve essere pari o superiore a 120mila euro; il valore di tutti i beni immobili di proprietà del debitore deve superare 120mila euro.