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Cedolare secca sulle pertinenze, quando è possibile

La cedolare secca sulle pertinenze si può a determinate condizioni
La cedolare secca sulle pertinenze è possibile a determinate condizioni / Gtres
Autore: Redazione

Il regime facoltativo della cedolare secca può essere adottato per unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali da A1 a A11 (esclusa l’A10 - uffici o studi privati) locate a uso abitativo e per le relative pertinenze.

Cedolare secca e pertinenze

La cedolare secca sulle pertinenze è dunque possibile, ma a determinate condizioni. Queste ultime sono chiaramente evidenziate dall’Agenzia delle Entrate. Vediamo quali sono.

Le pertinenze devono essere locate congiuntamente all’abitazione, oppure con contratto separato e successivo rispetto a quello relativo all’immobile abitativo, a condizione che il rapporto di locazione intercorra tra le medesime parti contrattuali, nel contratto di locazione della pertinenza si faccia riferimento a quello di locazione dell’immobile abitativo e sia evidenziata la sussistenza del vincolo pertinenziale con l’unità abitativa già locata.

Cedolare secca negozi, il caso delle pertinenze

Per il 2019 il regime della cedolare secca è stato esteso ai negozi. Più esattamente, l’opzione per la cedolare secca può essere fatta anche per i contratti di locazione di tipo strumentale stipulati nel 2019. I locali commerciali devono essere classificati nella categoria catastale C/1 e avere una superficie fino a 600 metri quadrati, escluse le pertinenze. L’aliquota applicabile è del 21%.

E’ possibile estendere la tassa piatta alle pertinenze. Ma devono essere rispettate le condizioni valide per le abitazioni, in caso contrario non è possibile usufruire dell’agevolazione.