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Nuova Imu 2020, i chiarimenti in una circolare del Mef

Ecco i temi affrontati

Il Mef chiarisce alcuni aspetti della nuova Imu
Il Mef chiarisce alcuni aspetti della nuova Imu 2020 / Gtres
Autore: Redazione

Con la circolare del 18 marzo, il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha offerto alcuni chiarimenti per quanto riguarda la nuova Imu 2020.

Nello specifico, la circolare del Mef affronta le seguenti tematiche:

Come chiarito dal Mef, "il comma 738 dell'art. 1 della legge n. 160 del 2019 ha abolito, a decorrere dall'anno 2020, l'imposta unica comunale di cui all'art. 1, comma 639, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, con contestuale eliminazione del tributo per i servizi indivisibili (Tasi), di cui era una componente, ad eccezione delle disposizioni relative alla tassa sui rifiuti (Tari)". 

Il medesimo comma 738 ha allo stesso tempo ridisciplinato "l'Imu sulla base dei commi da 739 a 783 dello stesso art. 1 della legge n. 160 del 2019. Tale disegno si completa con la previsione del comma 780 laddove sono state espressamente abrogate le norme relative all'Imu presenti in specifiche disposizioni o comunque incompatibili con la disciplina dell'Imu prevista dalla legge n. 160 del 2019 nonché quelle relative all'Imu e alla TASI contenute nell'ambito della Iuc di cui alla legge n. 147 del 2013".

La circolare ha quindi chiarito che "a decorrere dal 1° gennaio 2020, essendo la Tasi ormai non più in vigore, vengono meno anche le ripartizioni del tributo fissate al comma 681 della legge n. 147 del 2013 tra il titolare del diritto reale e l'occupante, mentre l'Imu continua ad essere dovuta dal solo titolare del diritto reale, secondo le regole ordinarie".

Di conseguenza, "la disciplina dell'Imu, contenuta nei commi da 739 a 783, si pone in linea di continuità con il precedente regime poiché ne costituisce una mera evoluzione normativa".

Infine, il disposto del comma 739 dell'art. 1 della legge di Bilancio 2020 prevede che "l'Imu 'si applica in tutti i comuni del territorio nazionale, ferma restando per la regione Friuli Venezia Giulia e per le province autonome di Trento e di Bolzano l'autonomia impositiva prevista dai rispettivi statuti' e, in particolare, in ragione della stessa ottica, stabilisce altresì che 'continuano ad applicarsi le norme di cui alla legge provinciale 30 dicembre 2014, n. 14, relativa all'Imposta immobiliare semplice (Imis) della provincia autonoma di Trento, e alla legge provinciale 23 aprile 2014, n. 3, sull'imposta municipale immobiliare (Imi) della provincia autonoma di Bolzano'". Fino a quando la regione Friuli Venezia Giulia "non eserciti la relativa potestà legislativa si applica la disciplina nazionale".