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Recovery Plan e superbonus, le novità su interventi e proroga

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Autore: Redazione

La nuova bozza del Recovery Plan, che contiene anche un riferimento al superbonus, ha ottenuto il via libera dal Consiglio dei ministri. Nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza viene delineata l'azione di rilancio dell'Italia, che "è guidata da obiettivi di policy e interventi connessi a tre assi strategici: digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica e inclusione sociale".

Nello specifico, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza si articola in sei Missioni: Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura; Rivoluzione verde e transizione ecologica; Infrastrutture per una mobilità sostenibile; Istruzione e ricerca; Inclusione e coesione; Salute.

Nella seconda Missione, "Rivoluzione verde e transizione ecologica", del Recovery Plan trova spazio proprio il superbonus. O meglio, la terza componente ("Efficienza energetica e riqualificazione degli edifici") di questa seconda importante Missione punta all'efficientamento energetico del patrimonio edilizio pubblico e privato con contestuale messa in sicurezza e digitalizzazione delle strutture. In base a quanto sottolineato, "priorità sarà data alle scuole, agli ospedali e alle case di edilizia popolare".

Secondo quanto spiegato dalla bozza del Recovery Plan, "la componente intercetta una dimensione assai rilevante per l'abbattimento delle emissioni di Co2: la riduzione dei consumi di energia degli edifici che generano più di un terzo dei consumi totali in Italia, nonché l'adeguamento antisismico degli stessi". Sono due le linee progettuali:

  • la realizzazione di un programma di efficientamento e messa in sicurezza del patrimonio edilizio pubblico, con particolare riferimento a scuole, edilizia residenziale pubblica, comuni e cittadelle giudiziarie;

  • l'introduzione di un incentivo temporaneo per la riqualificazione energetica e l'adeguamento antisismico del patrimonio immobiliare privato, attraverso una detrazione fiscale pari al 110% dei costi sostenuti per gli interventi.

Per l'edilizia privata nella bozza del Recovery Plan si parla proprio del superbonus 110 per cento. Dopo aver ricordato in cosa consiste l'ecobonus 110 per cento, il testo del Recovery Plan dice che "la misura si applica alle spese sostenute fino al 30 giugno 2022 (31 dicembre 2022 per gli Iacp). Può essere applicata per ulteriori sei mesi nei casi di lavori effettuati da condomìni e Iacp quando siano stati effettuati almeno il 60% dei lavori prima del termine di scadenza della misura". 

Spiegando che "al fine di dare maggiore tempo per gli interventi più complessi, si prevede di allungare l'applicazione della misura per gli Iacp al 30 giugno 2023; e per i condomìni fino al 31 dicembre 2022, a prescindere dalla realizzazione di almeno il 60% dei lavori". 

Gli interventi individuati nel Recovery Plan saranno coperti dai 209 miliardi del Recovery Fund, la componente principale del pacchetto di aiuti Next Generation Eu approvato dal Consiglio europeo volto ad aiutare gli Stati membri colpiti dal Covid-19. Considerando altre risorse, si arriva a una cifra pari a 222,9 miliardi di euro