In presenza di una TV rotta in un appartamento in affitto, chi paga: il proprietario dell’immobile o il suo inquilino? Quella della gestione degli elettrodomestici in una casa affittata è una delle questioni che, con sempre più frequenza, contrappone locatori e locatari. Quando si verificano guasti non tutti sono disposti a mettere mano al portafoglio e, così, si alimentano discussioni anche molto accese. Eppure, è la legge a stabilire quali siano le responsabilità fra le due parti.
Salvo accordi più estesi che proprietario e inquilino possono sottoscrivere all’interno del contratto d’affitto, al locatore spettano le spese di manutenzione straordinaria, mentre all’affittuario quelle di manutenzione ordinaria. Per quanto riguarda il televisore, delle piccole riparazioni dovrà quindi farsi carico l’inquilino, mentre al proprietario spetta l’onere di pagare la sostituzione di apparecchi vetusti o, ancora, guasti per caso fortuito.
Chi paga gli elettrodomestici rotti in affitto?
In linea generale, chi propone un appartamento in affitto è tenuto a offrirlo in buone condizioni di manutenzione. Questo vale anche per gli elettrodomestici eventualmente presenti, soprattutto se indispensabili come il frigorifero o il congelatore.
Ma chi paga in caso di guasto? Se sugli apparecchi essenziali, come ad esempio una lavatrice rotta, non vi sono particolari dubbi sugli oneri di proprietario e inquilino per la riparazione, più complesso potrebbe essere il caso di un televisore guasto. Molto dipende non solo da chi ha acquistato l’apparecchio, ma anche dalla natura dello stesso malfunzionamento.
La ripartizione delle spese per la TV tra proprietario e inquilino
In linea generale, anche per il televisore vale la ripartizione delle spese tra locatore e locatario, così come spiegato dall’articolo 1576 del Codice Civile. In base a quest’ultimo:
- all’inquilino spettano i costi delle opere di piccola manutenzione, cioè la manutenzione ordinaria;
- sul proprietario grava invece la spesa per le opere di manutenzione straordinaria.
All’interno delle opere di piccola manutenzione, così come specificato dall’articolo 1609 del Codice Civile, vi rientrano tutti gli interventi dipendenti dal deterioramento dovuto all’uso, mentre non vi fanno parte le spese da sostenere in caso di vetustà o caso fortuito. Di conseguenza:
- l’inquilino pagherà di tasca propria riparazioni dovute alla quotidiana usura, come la sostituzione del telecomando non più funzionante, la riparazione del cavo deteriorato per il collegamento alla presa elettrica, la sostituzione del morsetto d’aggancio allentato per l’antenna e via dicendo;
- il proprietario, invece, dovrà corrispondere la sostituzione del televisore se già vetusto al momento dell’avvio della locazione o, ancora, guasti dovuti al caso fortuito, come temporali o sbalzi di tensione elettrica.
È però necessario sottolineare che locatore e locatario possono accordarsi anche in modo più esteso rispetto a quanto previsto dalla legge, anche perché quello della TV è un ambito che, per abitudini e consuetudini personali, può essere assai diverso rispetto ad altri elettrodomestici.
Il televisore nel contratto d’affitto
Per quanto sia da decenni entrato nella quotidianità di tutti, e possa quindi essere considerato come un dispositivo essenziale, non è così automatico che il televisore venga fornito in dotazione dal proprietario e, ancora, che rientri negli obblighi di un appartamento già ammobiliato. Spesso l’inquilino preferisce utilizzare un apparecchio già a sua disposizione o, ancora, acquistarlo di tasca propria per accedere a funzionalità aggiuntive di cui desidera fare uso.
Per determinare chi debba intervenire in caso di guasto, però, è essenziale che gli accordi presi sul televisore vengano riportati per iscritto, ad esempio specificando se la TV sia stata offerta dal proprietario o procurata dall’inquilino, ma anche evidenziando eventuali clausole di utilizzo e riparazione. Per evitare dimenticanze, e inserire tutti gli accordi in modo corretto, è quindi essenziale approfittare di modelli precompilati del contratto di locazione.
Una volta sottoscritto il contratto, in presenza di guasti:
- se il televisore è di proprietà dell’inquilino, e l’accordo è stato riportato nel contratto di affitto, tutte le spese di manutenzione - ordinarie o straordinarie - sono a suo carico;
- se il televisore è di proprietà del locatario, in assenza di ulteriori accordi da contratto permane la suddivisione delle spese stabilita dalla legge.
TV rotta in casa d’affitto: chi paga davvero?
Poiché quello della TV è un argomento particolare, proprio perché spesso le consuetudini di acquisto e manutenzione sono nei fatti diverse dagli obblighi e dalle responsabilità di locatore e locatario stabiliti per legge, è utile rifarsi ad alcune situazioni reali comuni.
Chi paga per il televisore vetusto
Chi deve sobbarcarsi le spese di riparazione, o di sostituzione, di un televisore vetusto? Si ipotizzi, ad esempio, che l’inquilino trovi una TV vecchia e poco funzionante già al momento del primo ingresso nella casa locata. Se l’apparecchio si guasta, chi provvede?
In questo caso, vale quanto disposto dal già citato articolo 1609 del Codice Civile: l’inquilino si deve fare carico delle piccole spese da deterioramento dovuto all’uso, mentre non gli compete la vetustà dell’apparecchio.
Sarà quindi il proprietario a dover pagare la riparazione o la sostituzione dell’apparecchio, poiché vecchio e poco funzionante già all’inizio della locazione.
Chi paga per la TV danneggiata da un fulmine
Poiché nella maggior parte dei casi il televisore è collegato all’impianto di ricezione esterno dell’edificio, può capitare che venga danneggiata da un fulmine che si abbatte sull’antenna montata sul tetto. Se l’apparecchio è fornito dal proprietario, chi paga la riparazione?
Anche in questo caso, è l’articolo 1609 a stabilirlo: siccome il danno è dovuto al caso fortuito - un fulmine, appunto, ma può valere anche in caso di uno sbalzo di tensione - è il locatore a doversi far carico delle relative spese.
Chi paga per l’uso improprio della TV
Può anche capitare che la TV venga danneggiata da un uso improprio. Si pensi a un cortocircuito causato da un sovraccarico dovuto al collegamento di troppi apparecchi alla stessa ciabatta o, ancora, all’inquilino che inserisce dispositivi non conformi nelle porte USB o HDMI del dispositivo.
In una simile condizione, come facile intuire, al proprietario non può essere addebitata alcuna spesa: l’affittuario dovrà sostenere tutti i costi di riparazione e, se quest’ultima non fosse un’opzione possibile, provvedere all’acquisto di una TV di pari dimensioni e funzionalità, che rimarrà al proprietario al termine della locazione.
Chi paga per una casa in affitto senza antenna TV?
Cosa fare, infine, se si prende in affitto un appartamento non dotato di antenna esterna per la ricezione dei canali televisivi? Per quanto non impedisca all’inquilino di usufruire della TV, poiché può far sempre ricorso alle antennine portatili da interni, quello dell’antenna è un diritto.
In linea generale, nelle case monofamiliari in cui l’inquilino desidera installare un’antenna esterna, locatore e locatario si accordano all’interno del contratto d’affitto. Di norma, gli accordi possono prevedere che:
- il proprietario si faccia carico della spesa, poiché si tratta di un intervento che rimarrà oltre il termine della locazione;
- l’inquilino paga l’installazione e, al termine della locazione, il proprietario provvederà a rimborso se intenzionato a usufruire dell’impianto realizzato.
E in condominio? Poiché di norma il condominio prevede un impianto centralizzato per la distribuzione dei segnali televisivi, è utile rifarsi alle tabelle di ripartizione delle spese: in questo caso l’installazione, la sostituzione e il potenziamento dell’impianto televisivo sono a carico del locatore, secondo le quote condominiali in suo possesso.
Il titolare può registrare presso l’Agenzia delle Entrate un contratto che sia già stato firmato in maniera digitale. Idealista offre ai proprietari e agli agenti immobiliari un servizio gratuito per la creazione di contratti di affitto con firma online.



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