Non sempre bisogna innaffiare dall'alto: con il metodo per immersione potrai irrigare le piante in modo semplice ed efficace.
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annaffiatura per immersione
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Sono diversi i metodi per annaffiare una pianta e, quindi, trovare il più efficace può aiutare la pianta a crescere e prosperare. L’annaffiatura per immersione, chiamata anche subirrigazione o bagnatura dal basso, è la tecnica più efficace per irrigare piante in vaso senza bagnare la chioma e garantendo umidità uniforme alle radici. In cosa consiste il metodo e per quali piante è più adatto? Ecco cosa c’è da sapere. 

Come si annaffia per immersione?

L’annaffiatura per immersione si basa sulla capillarità: il terriccio asciutto assorbe l’acqua dal basso fino a saturarsi. Per riuscirci al meglio serve un contenitore con acqua, un vaso con fori di drenaggio e qualche minuto di pazienza per far “bere” la pianta in modo uniforme. In particolare, dovrai seguire questi passaggi:

  • Prepara un catino o il lavello con 3–6 cm d’acqua a temperatura ambiente. Se usi il sottovaso riempilo fino a coprire il fondo del vaso.
  • Rimuovi eventuali coprivasi non forati e controlla che i fori di drenaggio non siano ostruiti.
  • Appoggia il vaso nell’acqua: il livello deve arrivare poco sotto il bordo superiore del contenitore, senza sommergere il colletto della pianta.
  • Attendi che il terriccio assorba l’acqua per capillarità. Noterai piccole bolle d’aria che risalgono.
  • Tocca la superficie del terriccio: quando risulta pesante, puoi finalmente sollevare il vaso.
  • Lascia scolare bene per 5–10 minuti per eliminare l’acqua in eccesso dal drenaggio.
  • Svuota il sottovaso: l’acqua stagnante prolungata favorisce marciumi alle radici e può attirare le zanzare.

Naturalmente la qualità dell’acqua incide sulla salute delle radici e sulla comparsa di macchie di calcare su foglie e substrato. Bisogna preferire acqua piovana o demineralizzata se l’acqua di rubinetto è molto dura. In alternativa, lascia riposare l’acqua 24 ore per dissipare il cloro.

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Quanto tempo lasciare le piante in immersione

Ma per quanto tempo esattamente il vaso dovrebbe rimanere in immersione? Molto dipende dalla dimensione del vaso, tipo di substrato e specie della pianta. Come per ogni aspetto della cura delle piante conta più l’osservazione e il “segnale di saturazione” (peso del vaso, superficie umida, fine delle bolle) che seguire tempi prestabiliti. Tuttavia, queste potrebbero essere indicazioni di massima:

Pianta o substratoTempo indicativoSegnale di saturazione
Piante da interno in terriccio universale10–20 minSuperficie uniformemente umida, vaso più pesante
Substrati molto drenanti (perlite, pomice, bark)15–30 minFine delle bolle, umidità percepibile a 2–3 cm di profondità
Terricci torbosi, compattati e molto secchi20–40 min alla prima reidratazioneTerriccio scurito in modo omogeneo
Succulente e cactus (con cautela)2–5 minSubstrato appena umido, mai fradicio

Quali piante sono più adatte per quest'annaffiatura?

L’annaffiatura per immersione si adatta a molte piante in vaso, soprattutto quando non è possibile bagnare le foglie o quando il terriccio riceve malvolentieri acqua dall’alto. Le piante che più si prestano all’innaffiatura per immersione sono:

  • Piante da interno a foglia tenera (Fittonia, Calathea, Maranta, Peperomia): con radici fini e bisogno di umidità costante.
  • Piante con foglie pelose o sensibili alle macchie (Saintpaulia/violacciocca africana, Gloxinia): la bagnatura dal basso evita aloni sulle foglie e marciumi del colletto.
  • Talee, semine e giovani piantine: l’acqua dal basso non sposta il substrato e non piega i fusticini.
  • Piante acidofile in vaso (azalee, gardenie, camelie in interno fresco): con acqua dolce dal basso potrai mantenere pH e umidità più stabili.
  • Piante carnivore da torbiera (Sarracenia, Drosera, Dionaea): preferiscono acqua distillata nel sottovaso. L’immersione breve è utile per reidratare la torba.
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Come innaffiare le orchidee per immersione

C’è una pianta che tollera particolarmente bene l’annaffiatura per immersione. Il miglior metodo per annaffiare le orchidee è quindi il seguente: 

  • Usa acqua piovana o demineralizzata a temperatura ambiente. Evita acqua dura che incrosta bark e radici.
  • Rimuovi il coprivaso non forato. Immergi il vaso fino a 1–2 cm sotto il bordo, senza sommergere la corona centrale.
  • Attendi 10–15 minuti: le radici passano dal grigio al verde brillante.
  • Solleva e lascia scolare molto bene per 10–20 minuti. Non rimettere nel coprivaso se c’è ancora acqua sul fondo.
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