È possibile prolungare la vita delle batterie al litio con ricariche intelligenti, temperatura ottimale e corretta conservazione.
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notebook con dispositivo ssd da caricare
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Gabriella Dabbene (Collaboratore di idealista news)

Smartphone che si scaricano a metà giornata, aspirapolvere robot che perdono autonomia, cuffie wireless sempre da ricaricare: le batterie al litio alimentano gran parte dei dispositivi di casa, ma spesso perdono efficienza prima del previsto. La loro durata non dipende solo dalla qualità costruttiva, poiché anche le abitudini di utilizzo e ricarica ne influenzano significativamente la longevità. Sapere quindi come far durare di più le batterie al litio permette non solo di risparmiare, ma anche di ridurre gli sprechi e mantenere i dispositivi efficienti più a lungo.

Quanto tempo durano le batterie al litio?

Una batteria al litio ha un ciclo di vita compreso tra 200 e 500 ricariche complete, a seconda della qualità costruttiva. Considerando che un ciclo completo corrisponde a una scarica totale seguita da una ricarica al 100%, le celle di buona qualità mantengono circa l'80% della capacità originale dopo 450 cicli, mentre quelle scadenti possono dimezzare le prestazioni molto prima.

Esiste però un aspetto che può essere meno noto: le batterie invecchiano anche quando restano inutilizzate. Questo fenomeno, chiamato invecchiamento calendario, si verifica perché all'interno delle celle continuano piccole reazioni chimiche spontanee tra elettrodi ed elettrolita. Una batteria al litio prodotta da oltre due anni, anche se mai utilizzata, può aver già perso il 5-10% della capacità originale.

Un paio di auricolari wireless
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Come far durare una batteria al litio dei device di casa

La strategia più efficace per prolungare la vita delle batterie al litio che alimentano gran parte dei dispositivi che si usano dentro e fuori le mura di casa (tra cui smartphone, notebook, smartwatch, robot aspirapolvere, cuffie e monopattini elettrici) prevede ricariche frequenti e parziali.

Contrariamente alle vecchie batterie al nichel-cadmio, quelle al litio non soffrono di effetto memoria e preferiscono cicli brevi di carica. Ecco le pratiche più utili per far durare di più una batteria al litio.

  • Mantenere la carica tra il 20% e l'80%: scaricare completamente o ricaricare sempre al 100% stressa la chimica interna delle celle. Una ricarica parziale, anche del 20-30%, non conta come ciclo completo e preserva i materiali interni.
  • Ricaricare frequentemente: collegare lo smartphone al caricatore anche quando è al 50% non danneggia la batteria, anzi la aiuta; i cicli brevi sono meno stressanti dei cicli completi.
  • Utilizzare caricatori originali o certificati: i dispositivi economici possono erogare corrente instabile, surriscaldare le celle e danneggiare i circuiti di protezione interni. I caricatori di qualità sono invece in grado di regolare tensione e temperatura in modo ottimale.
  • Evitare la ricarica notturna prolungata: i dispositivi moderni interrompono automaticamente la carica al 100%, ma restare collegati per ore mantiene alta la tensione e logora le celle. È quindi molto meglio effettuare delle ricariche più brevi e controllate durante il giorno; tra l'altro, caricare un dispositivo come un cellulare consuma molto poco.
  • Tenere attive le batterie: i dispositivi che restano fermi per settimane si deteriorano più rapidamente. Un uso regolare ne mantiene in salute la chimica interna; per i dispositivi stagionali, come ventilatori o utensili da giardino, conviene effettuare una ricarica ogni 20-30 giorni.

Poi, ogni 20-30 cicli parziali può essere utile effettuare una scarica più ampia (senza arrivare allo zero) seguita da una ricarica completa: questa procedura non "allena" la batteria, ma aiuta il sistema di gestione interno a ricalibrare le letture di percentuale e ottimizzare le prestazioni.

smartphone con batteria scarica
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Cosa rovina le batterie al litio?

Il nemico principale delle batterie al litio è il calore: le temperature superiori ai 30°C accelerano il deterioramento chimico e ne riducono drasticamente la capacità. Ad esempio lasciare lo smartphone al sole, ricaricare un laptop su superfici che trattengono calore o utilizzare dispositivi già surriscaldati sono comportamenti che compromettono rapidamente l'efficienza della batteria.

Anche il freddo estremo, sotto i 5°C, altera la chimica interna e riduce temporaneamente la capacità: per questo motivo i monopattini e le bici elettriche soffrono particolarmente d'inverno.

Le scariche prolungate rappresentano un altro fattore critico: lasciare una batteria completamente scarica per settimane può danneggiarla in modo irreversibile, impedendo le successive ricariche. Anche il voltaggio di carica influenza la durata: i produttori caricano generalmente a 4,2 volt per ottenere il 100% della capacità, ma questo riduce i cicli di vita a 300-500.

Alcuni dispositivi esagerano caricando a 4,3 volt, ottenendo il 110% della capacità dichiarata ma riducendo drasticamente la longevità a soli 150-250 cicli. Questo spiega perché alcune batterie al litio diventano inefficienti dopo meno di un anno.

carica batteria scooter elettrico
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Come conservare le batterie al litio al meglio

Quando un dispositivo alimentato da una batteria al litio resta inutilizzato per periodi lunghi, la conservazione corretta fa la differenza: la carica ideale si attesta tra il 40% e il 60%, poiché questo livello preserva la chimica interna senza stressare le celle.

L'ambiente di conservazione dovrebbe essere fresco e asciutto, con temperatura intorno ai 20°C: le cantine troppo umide e le soffitte surriscaldate accelerano il deterioramento. Per dispositivi come tagliaerba elettrici o ventilatori, conviene rimuovere la batteria e conservarla separatamente in condizioni ottimali.

Inoltre, è bene sapere che le batterie non vanno mai gettate nei rifiuti domestici: devono essere consegnate ai centri di raccolta o ai rivenditori autorizzati, sia per motivi ambientali sia per prevenire rischi di incendio.

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