Quando si arreda o si sistema il bagno o la cucina, scegliere il rubinetto giusto può sembrare una cosa da poco, ma in realtà cambia davvero il modo in cui si usa l'acqua ogni giorno, quanto si consuma e l'estetica del lavabo. Rubinetto monocomando o bicomando? Non è quindi una questione di gusti: ci sono differenze importanti da conoscere. Capire come funzionano e cosa offrono aiuta a scegliere quello giusto per la propria casa e per come si vive tutti i giorni.
Cos'è e come funziona un rubinetto monocomando
Il rubinetto monocomando, che si chiama anche miscelatore, ha una sola leva, e con quella leva si fa tutto: si apre e si chiude l'acqua, si decide quanta acqua far uscire e si regola se deve essere calda o fredda.
Dentro il rubinetto c'è un pezzo fatto di ceramica o di altri materiali resistenti che permette alla leva di muoversi in modo fluido e preciso; il movimento è semplicissimo:
- si sposta la leva in alto per far uscire più acqua, in basso per chiuderla;
- se invece la si muove da destra a sinistra, si passa dall'acqua fredda a quella calda.
Un aspetto particolare del rubinetto monocomando è che "ricorda" la temperatura: quando si chiude l'acqua, la leva resta dov'è quindi quando si riapre, l'acqua esce più o meno già alla temperatura precedente, senza dover perdere tempo a cercarla di nuovo. Questo vuol dire avere un rubinetto a risparmio idrico e più comodo.
Il monocomando è anche facile da pulire perché ha poche parti in vista e se si rompe qualcosa dentro, il pezzo si cambia facilmente senza grandi spese o problemi. Insomma, è fatto per durare nel tempo con poca manutenzione.
Cos'è un rubinetto bicomando e come funziona
Il rubinetto bicomando è quello tradizionale, ovvero quello che si è sempre usato anche decenni fa: ha due manopole separate, una per l'acqua calda e una per l'acqua fredda. Per avere l'acqua alla temperatura giusta bisogna aprire tutte e due le manopole e mescolare i due getti finché non si trova il giusto equilibrio.
Al suo interno vi sono due meccanismi separati, uno per ogni manopola. Ce ne sono di due tipi:
- quelli vecchi a vite, che si consumano più facilmente;
- quelli nuovi con dischetti di ceramica, più comodi e moderni e che durano di più.
A differenza del monocomando, con il bicomando ci vuole un po' più di tempo per trovare la temperatura che piace, però ha un grande pregio: è molto bello da vedere e si adatta a molti stili di cucine e bagni.
Vantaggi e svantaggi del miscelatore monocomando
Ogni tipo di rubinetto ha i suoi punti di forza e i suoi lati negativi, che è meglio conoscere così da capire qual è la soluzione che fa al proprio caso.
- I pro del rubinetto monocomando. È molto comodo: con un gesto solo si regola quanta acqua esce e quanto calda deve essere. Il fatto che "ricordi" la temperatura fa risparmiare acqua. Ha linee pulite e moderne, perfetto per chi ama gli ambienti semplici e ordinati; poi, si pulisce facilmente e se si rompe qualcosa si aggiusta senza troppe difficoltà.
- I contro del rubinetto monocomando. Costa un po' di più rispetto ai bicomando più semplici; inoltre, se si cambia la quantità d'acqua che esce, a volte la temperatura cambia leggermente e bisogna aggiustarla. E poi, se si vuole un bagno o una cucina in stile classico o vintage, il monocomando potrebbe stonare perché sembra troppo moderno.
Pro e contro del rubinetto bicomando
Il bicomando è particolare da vedere e dà carattere alla stanza. Anche in questo caso, ovviamente, esistono vantaggi e svantaggi.
- Tra i vantaggi del bicomando: si adatta benissimo agli stili classici, vintage, country o shabby chic: le manopole separate danno un controllo più preciso dell'acqua e permettono di regolare tutto nei minimi dettagli; poi, i modelli con i pezzi di ceramica di qualità durano tantissimo e sono veri e propri oggetti d'arredo che abbelliscono la casa.
- Tra gli svantaggi del bicomando: richiede più tempo e pazienza per trovare la temperatura giusta, e mentre si cerca l'equilibrio si potrebbe consumare più acqua. Avendo due meccanismi separati, può capitare più facilmente che ci siano perdite o che le manopole si blocchino col tempo; inoltre, se non si chiude bene, gocciola.
Quale rubinetto scegliere per cucina e bagno
La scelta tra monocomando e bicomando dipende da tanti aspetti che vanno pensati in base a come si vive e cosa si vuole.
- Quando scegliere il monocomando: è perfetto per chi desidera una maggiore praticità, velocità e risparmiare acqua. È l'ideale nell'arredo delle cucine moderne, dove spesso le mani sono sporche o impegnate e serve aprire l'acqua in fretta con un colpetto di gomito; nel bagno, il monocomando sta benissimo negli ambienti minimal o di design contemporaneo.
- Quando scegliere il bicomando: potrebbe essere il modello giusto per chi vuole dare carattere agli ambienti con stile classico, vintage, shabby chic o country. Se l'obiettivo è creare un'atmosfera ricercata, piena di dettagli e personalità, il bicomando con le sue manopole decorative fa la differenza.
Ricorda, infatti, che non esiste un rubinetto ideale per tutti, ma solo quello più adatto alla propria casa e al proprio modo di vivere.
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