Il prato abbellisce ogni giardino, ma come fare a mantenerlo verde anche in inverno? Molto dipende dalla specie, ma anche dalle cure.
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prato sempre verde
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Avere un giardino con il prato è una grande fortuna, ma ciò implica anche cure e manutenzione durante tutto l’anno. Mantenere il prato sempre verde, fitto e sano non è difficile, ma richiede costanza e qualche cura specifica. In particolare, bisogna capire le esigenze del prato in ogni singola stagione: e quindi, acqua al momento giusto, tagli corretti e un suolo che respira. Con una combinazione di buone pratiche, ma anche scegliendo la migliore varietà, il prato può restare brillante tutto l’anno senza troppi sforzi.

I consigli per mantenere il prato sempre rigoglioso

Bisogna sempre ricordare che il prato, così come altre piante, è una specie vivente che richede cure costanti. Per ottenere un prato davvero rigoglioso, le tecniche fondamentali sono:

  • Irrigazione regolare, meglio al mattino presto per ridurre l’evaporazione e prevenire i temibili funghi del prato.
  • Taglio alla giusta altezza, evitando di accorciare troppo l’erba, in quanto ciò stressa le radici.
  • Concimazione stagionale, con prodotti ricchi di azoto in primavera e più equilibrati in autunno.
  • Arieggiatura e scarificazione, per eliminare feltro e muschio e permettere al terreno di respirare.
  • Rinfoltimento periodico tramite trasemina, soprattutto nelle zone in ombra o calpestate.
  • Controllo delle infestanti prima che si diffondano, usando metodi naturali o selettivi.
  • Gestione corretta del terreno, integrando sabbia o terriccio per migliorare il drenaggio.
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Prato dicondra: verde anche in inverno

La dicondra è una soluzione interessante per chi vuole un prato sempre verde anche nei mesi freddi, senza il bisogno di continui tagli. Questa pianta tappezzante, infatti, forma un manto basso, morbido e compatto che ricorda quasi una coperta verde che non perde mai il suo colore.

Una delle sue caratteristiche più apprezzate è la crescita molto lenta che, in certi periodi dell’anno, richiede manutenzione zero. Inoltre, tollera bene il caldo e moderatamente l’ombra, rendendola ideale per giardini in città o zone dove l’esposizione luminosa cambia costantemente. Infine, dove il clima è mite, appare bella e brillante tutto l’anno.

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I pro e i contro del prato dicondra

La dicondra offre diversi vantaggi ma, ovviamente, non è perfetta per ogni situazione. Prima di creare un prato fatto di dicondra bisognerà considerare sia i lati positivi che negativi. In particolare, fra i pro:

  • Richiede pochissimi tagli, spesso appena una o due volte l’anno.
  • Mantiene un verde intenso anche in inverno, soprattutto nei climi non troppo freddi.
  • Riduce la crescita delle infestanti, in quanto la sua copertura è compatta.
  • Esteticamente parlando, ha un impatto unico, con foglioline tonde molto decorative.
  • Consuma meno acqua rispetto a molti prati tradizionali.

Naturalmente, esistono anche diversi contro da tenere in considerazione. Fra questi:

  • Sopporta male il freddo intenso: in zone con gelate frequenti può ingiallire o diradarsi.
  • Resiste poco al calpestio continuo, quindi non è la scelta migliore per giardini molto vissuti.
  • Può richiedere tempo per insediarsi correttamente, specialmente su terreni pesanti.
  • Non ama l’ombra totale: in assenza di luce si indebolisce.
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La dicondra è velenosa?

Prima di introdurre qualsiasi specie verde in casa, è buona norma interrogarsi sulla relativa tossicità. In generale, questa pianta non è considerata velenosa per l’uomo né per gli animali domestici, e viene utilizzata spesso in giardini familiare proprio per la sua sicurezza. 

Tuttavia, come per qualsiasi vegetale non destinato al consumo, non è consigliabile ingerirne parti. Chi ha animali particolarmente curiosi può comunque trovare utile consultare un veterinario per maggiore sicurezza.

Qual è il prato che richiede meno manutenzione?

Con ogni probabilità chiunque abbia un giardino cerca un prato bello ma facile da gestire. Proprio per questo, oltre alla dicondra già menzionata, esistono alcune alternative davvero comode. La scelta, ovviamente, dipende dal clima, dall’esposizione solare e l’uso che si fa del giardino:

  • Festuca arundinacea: resistente alla siccità, al calpestio e alle malattie. È un’ottima scelta per giardini frequentati anche dai più piccoli.
  • Zoysia japonica: cresce lentamente, richiede pochissima acqua ed è una delle soluzioni più durevoli nei climi caldi.
  • Microtrifoglio: praticamente si gestisce in autonomia, oltre ad arricchire naturalmente il terreno di azoto. Resta verde anche con poca acqua.
  • Poa pratensis miscelata con festuche: si tratta di una combinazione robusta, adatta a chi vuole un prato tradizionale ma non ha molto tempo da dedicare in cure.

Quindi, un prato verde tutto l’anno non è un obiettivo irraggiungibile: con la varietà giusta e poche attenzioni mirate puoi avere un giardino sempre rigoglioso e sfruttabile nelle giornate di sole.

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