L'architettura veneziana presenta degli elementi distintivi che raccontano secoli di adattamento alla vita lagunare. Tra questi spiccano le altane, delle strutture particolari e spesso visibili sopra i tetti della città: piattaforme sopraelevate che hanno attraversato epoche diverse mantenendo il proprio carattere unico. Ma cos'è un'altana? Vale la pena riscoprire un pezzo di storia urbana in grado di fondere praticità ed estetica dall'epoca medievale fino ai giorni nostri.
Che cos'è un'altana: il significato
L'altana è una struttura architettonica sopraelevata e posizionata nella parte più alta di un edificio, oltre il tetto principale. Il termine indica un terrazzo coperto rialzato a guisa di torretta al disopra dei tetti. Una descrizione che coglie l'essenza di un elemento che si distingue nettamente da terrazze e balconi tradizionali: mentre questi ultimi sporgono orizzontalmente dalla facciata, l'altana si sviluppa verticalmente, innalzandosi verso l'alto.
La conformazione tipica prevede una struttura aperta caratterizzata da balaustre, ringhiere in legno o metallo e pedane sopraelevate: spesso si presenta come una piattaforma lignea installata sopra il tetto dell'abitazione, accessibile attraverso un abbaino, diverso dal lucernario. Il termine stesso deriva probabilmente dal tedesco "Altane", ma l'origine architettonica rimane saldamente veneziana, dove questi manufatti si diffusero dalla fine del XVII secolo.
Dal punto di vista tecnico, l'altana può assumere diverse configurazioni: terrazzo superiore dell'edificio, balcone coperto sporgente verticalmente, o più comunemente un loggiato rialzato che funge da belvedere. Quest'ultima accezione sottolinea la funzione panoramica della struttura, costruita proprio per consentire una visuale ampia sul paesaggio circostante.
A cosa serviva un'altana?
Le origini dell'altana rivelano un pragmatismo sorprendente: la funzione principale era infatti semplicemente quella di stendere il bucato. La posizione sopraelevata permetteva di asciugare i panni sfruttando sole e vento, evitando di occupare calli e balconi affacciati sulla strada e contribuendo così a un maggior decoro urbano.
Nelle città medievali e rinascimentali, dove corti e giardini privati erano rari, l'altana rappresentava uno dei pochi spazi aperti disponibili. Le famiglie la utilizzavano come piccolo ambiente di socialità: un luogo per fare conversazione, svolgere lavoretti manuali o anche solo respirare un po' d'aria fresca senza dover uscire di casa.
Un discorso a parte merita il celebre "biondo veneziano": le dame veneziane salivano in altana per schiarire i capelli al sole. La tecnica elaborata che impiegavano consisteva nel bagnare ripetutamente la chioma con una soluzione chiamata "acqua bionda" o "acqua di gioventù", proteggendo le spalle con uno schiavonetto (accappatoio di seta bianca) e indossando una solana, cappello di paglia senza fondo attraverso cui facevano passare i capelli per esporli ai raggi solari.
Nel corso della storia, le altane vennero utilizzate anche come:
- punti di osservazione militare per le sentinelle;
- postazioni per la caccia al cinghiale e altri animali;
- logge per le monache di clausura nei monasteri siciliani dopo il terremoto del 1693, per assistere alle processioni rimanendo invisibili.
Come si può usare un'altana oggi
Nelle case di oggi l'altana si è trasformata in un ampliamento prezioso dell'abitazione. La funzione principale rimane quella di belvedere panoramico, uno spazio da cui godere della vista sul paesaggio urbano o naturale circostante: l'elevazione rispetto al resto dell'edificio garantisce infatti un buon livello di privacy e delle prospettive uniche.
L'utilizzo si estende a zona relax, perfetta per leggere, meditare o fare colazione all'aperto durante le stagioni miti. Se è di dimensioni adeguate, può trasformarsi in area pranzo o salotto outdoor, ospitando tavoli, sedie confortevoli e divani da esterni: diventa così un ambiente ideale per qualsiasi momento conviviale.
La vocazione verde dell'altana trova espressione come piccolo giardino pensile, magari arricchito con piante aromatiche da coltivare in casa, vasi e fioriere sospese. Infine, lo spazio può essere dedicato ad attività come yoga, pilates o stretching, sfruttando l'ambiente aperto e la tranquillità della posizione sopraelevata.
Come arredare un'altana al meglio
L'arredamento di un'altana richiede scelte ponderate che bilancino estetica e funzionalità. Innanzitutto i materiali devono resistere agli agenti atmosferici: pioggia, vento e raggi solari in estate, freddo intenso in inverno.
- Il rattan sintetico e il legno teak hanno sostituito il vimini naturale, garantendo durabilità e facilità di manutenzione.
- L'alluminio e il wicker rappresentano alternative moderne, e risultano particolarmente adatte per uno stile contemporaneo con tonalità neutre come grigio, bianco o beige.
Per chi dispone di uno spazio limitato, le soluzioni salvaspazio come sgabelli pieghevoli, pouf e tavolini richiudibili permettono di ottimizzare ogni metro quadrato dell'altana; una poltrona sospesa o un piccolo dondolo aggiungono carattere senza occupare troppo spazio.
Poi, l'illuminazione è l'elemento decisivo per rendere l'altana fruibile anche di sera: LED da pavimento, lanterne, strisce luminose integrate nelle balaustre o faretti solari trasformano lo spazio quando cala il buio. Il verde completa l'ambiente: piante rampicanti con supporti adeguati, fioriere modulari o vasi disposti strategicamente rendono l'altana più accogliente e connessa alla natura.
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