A determinare se sia possibile o meno installare una vasca idromassaggio sul un lastrico solare è il suo peso.
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vasca idromassaggio su lastrico solare
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La sicurezza prima di tutto: se è vero che da un punto di vista burocratico è possibile installare una vasca idromassaggio su un lastrico solare, è anche importante verificare che la struttura ne possa sopportare il peso. L’accertamento, che deve essere effettuato da un ingegnere, serve ad evitare rischi statici e deve tenere conto del peso totale - alla vasca vuota deve essere aggiunta l’acqua e le persone - e confrontarlo con il carico di progetto, che generalmente è pari a 200-250 kg/m2. È poi necessario chiedere i permessi edilizi e verificare che gli impianti siano conformi.

Si può mettere una vasca idromassaggio sul terrazzo?

Da un punto di vista puramente teorico è possibile installare una vasca idromassaggio su un terrazzo, ma la sua reale fattibilità è condizionata da due fattori fondamentali:

  • il carico strutturale;
  • le normative locali e condominiali.

Verifica del carico strutturale

Indubbiamente l’aspetto più importante da prendere in considerazione quando si vuole installare una vasca idromassaggio è il suo carico strutturale: piena d’acqua e con delle persone al suo interno può arrivare a pesare molto, tanto da sfiorare il centinaio di chili a metro quadrato. Per questo è importante:

  • contattare un architetto o un ingegnere: un professionista qualificato è in grado di valutare la capacità di carico del terrazzo. Solo un tecnico, con una solida preparazione alle spalle, può comprendere se la struttura esistente - ossia i solai e i pilastri - siano in grado di sostenere il peso aggiuntivo in completa sicurezza;
  • peso stimato: un metro cubo d’acqua pesa grosso modo 1.000 chilogrammi. È necessario, poi, aggiungere il peso della vasca e delle persone che la dovranno occupare. Le vasche dalle dimensioni più grandi possono arrivare a pesare fino a 1.500 chilogrammi totali;
  • distribuzione del peso: l'idromassaggio deve poter poggiare su una superficie piana, dove il carico venga distribuito uniformemente.
Donna in un idromassaggio
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Normative e regolamenti

Quando si decide di installare una vasca idromassaggio su un lastrico solare condominiale, oltre alla verifica strutturare, è necessario porre la massima attenzione ai permessi comunali necessari - come la Scia o il permesso di costruire - quando gli interventi sono rilevanti e il rispetto del regolamento: il lastrico, infatti, è un bene comune. Oltre al parere di un tecnico è opportuno, quindi, interfacciarsi con l'amministratore.

Permessi comunali e titoli abilitativi

Quando la vasca idromassaggio è amovibile è considerato un bene mobile, che potrebbe rientrare nell'edilizia libera. Ma è sempre opportuno verificare con l'ufficio tecnico del comune.

Le cose iniziano a cambiare quando è fissa o in muratura: in questo caso è quasi sempre necessario un permesso di costruire o almeno una Scia, soprattutto se si trasforma il lastrico da copertura a terrazzo: l'intervento si configura come ristrutturazione edilizia.

Regolamento condominiale ed assemblea

Salvo diversa indicazione negli atti, il lastrico solare è un bene comune. Quindi è opportuno verificare se effettivamente sia possibile effettuare il lavoro. Se invece chi vuole fare i lavori ne è il proprietario esclusivo, è bene ricordare che non è possibile apportare delle modifiche che alterino la sua funzione di copertura, la sua stabilità o l'estetica dell'edificio senza prima aver ottenuto il consenso dell'assemblea condominiale (ai sensi dell'articolo 1102 del Codice Civile).

Ma non solo: nel caso in cui la vasca idromassaggio dovesse essere pesante, fissa o alterare la destinazione d'uso, è importante ottenere l'approvazione dell'assemblea, soprattutto quando dovessero essere effettuate delle opere murarie o degli impianti.

Alcuni aspetti tecnici da prendere in considerazione

Prima di installare una vasca con idromassaggio è opportuno verificare che l’impermeabilizzazione del terrazzo sia perfetta, in modo da evitare potenziali infiltrazioni ai piani inferiori. Ma non solo:

  • è necessario avere un accesso alle utenze: deve essere disponibile un allacciamento elettrico dedicato e a norma - differenziale e con la messa a terra - per alimentare la pompa e riscaldatore. Ci dovrà essere, inoltre, un punto di approvvigionamento idrico e uno scarico per permettere il ricambio dell’acqua;
  • manutenzione: pensare fin da subito ad un sistema di copertura per mantenere l’acqua pulita e ridurre i costi è un buon investimento.
Donna in una vasca
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Cosa si può costruire su un lastrico solare di proprietà

In linea teorica il proprietario esclusivo di un lastrico solare ha la possibilità di realizzare nuovi piani o effettuare degli interventi edilizi minori. Queste possibilità, però, sono soggette alle limitazioni urbanistiche, strutturali e condominiali. Le opere si possono suddividere sulla base dell’entità degli interventi da realizzare, che possono essere suddivisi in:

  • interventi minori, che non comportano un aumento di volume. In questa categoria rientrano l’installazione di impianti fotovoltaici, di antenne, parabole o piccole strutture non permanenti. Può essere creata un’area verde o un piccolo orto.
  • Interventi maggiori, attraverso i quali viene creato del volume o sono modificate le sagome. Stiamo parlando della realizzazione di nuovi vani, come può essere un ripostiglio o un lavatoio e la sopraelevazione di nuovi piani.

Le principali limitazioni

Prima di intraprendere qualsiasi tipologia di intervento è sempre importante verificare:

  • la stabilità dell’edificio: è possibile sopraelevare solo quando le condizioni statiche del manufatto lo permettono. Per questo è sempre necessaria una perizia tecnica asseverata;
  • normative locali e vincoli: i regolamenti edilizi comunali e le leggi regionali definiscono in modo preciso e dettagliato quali debbano essere i limiti di altezza, distanza e volumetria. L’autorizzazione paesaggistica è obbligatoria laddove ci siano dei vincoli paesaggistici, storici o ambientali;
  • regolamento condominiale: all’interno di questo documento potrebbero essere contenuti dei divieti o delle limitazioni alle sopraelevazioni e determinati usi del lastrico solare. Se le clausole sono state inserite all’interno dell’atto costitutivo del condominio, sono vincolanti a tutti gli effetti;
  • funzioni di copertura: le opere realizzate non devono compromettere la funzione originaria del lastrico solare, che è a beneficio di tutte le unità immobiliari sottostanti;
  • aspetto architettonico: qualsiasi intervento edilizio si intenda concludere non deve andare a ledere il decoro architettonico dell'edificio.
Vasca idromassaggio
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Quanto peso può reggere un lastrico solare

In linea di massima un lastrico solare destinato ad uso residenziale viene progettato per essere in grado di reggere un carico distribuito di circa 200 kg/m2, così come prevedono le normative attualmente in vigore. La reale capacità di portata, però, può variare a seconda di una serie di fattori specifici:

  • la destinazione d’uso: nel caso in cui i lastrici solari o i terrazzi abbiano delle destinazione d’uso diverse possono essere progettati per reggere carichi maggiori (fino a 400 kg/m2);
  • materiali e anno di progettazione: generalmente i solari realizzati in tempi più recenti hanno delle prestazioni migliori, grazie all’adozione di normative strutturali più rigorose;
  • condizioni strutturali: la presenza di crepe, di infiltrazioni d’acqua pregresse o particolari interventi strutturali non documentati potrebbero compromettere la capacità portante del solaio.
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