Dalle prime piste improvvisate alle grandi arene di oggi, i Giochi Olimpici invernali hanno messo in moto un’evoluzione che riguarda non solo le discipline sportive, ma anche turismo, infrastrutture e cultura sportiva nei paesi di montagna. I primi Giochi Olimpici invernali di Chamonix nel 1924 segnano la nascita ufficiale dell’Olimpiade sulla neve e sul ghiaccio. Prima di allora, gli sport invernali vivevano di competizioni sparse, campionati mondiali a sé stanti e manifestazioni di prestigio, ma prive di un vero contenitore olimpico dedicato.
Quando e dove si svolsero i primi Giochi Olimpici Invernali
Nonostante all’epoca non fossero ancora chiamati ufficialmente “Giochi Olimpici invernali”, la prima manifestazione fu organizzata a Chamonix nel 1924 - sul versante francese del Monte Bianco - e pensata fin dall’inizio come un grande banco di prova per un’Olimpiade dedicata agli sport sulla neve e sul ghiaccio.
La denominazione originaria fu “Settimana internazionale degli sport invernali” sotto il patronato del CIO (Comitato Olimpico Internazionale) e si svolse dal 25 gennaio al 5 febbraio 1924. Il riconoscimento ufficiale arrivò nel 1926 il Comitato Olimpico Internazionale proclamò l’evento come prima edizione dei Giochi Olimpici Invernali.
Le Olimpiadi Invernali: la storia in breve
Prima di Chamonix esistevano competizioni internazionali di sci nordico, pattinaggio e hockey su ghiaccio, ma mancava un vero “ciclo olimpico” per gli sport invernali. Le discussioni tra i delegati del CIO portarono ad alcune decisioni fondamentali, che prepararono la strada a quello che sarebbe diventato il primo anno dei Giochi Olimpici Invernali:
- istituire una settimana internazionale degli sport invernali sotto il patronato ufficiale del CIO;
- riunire in un unico evento le principali discipline su ghiaccio e neve già praticate in Europa e Nord America;
- testare un formato che, in caso di successo, potesse essere riconosciuto come Giochi Olimpici invernali a tutti gli effetti.
Il grande seguito di pubblico, l’alto livello tecnico e la buona organizzazione logistica convinsero il CIO, nel 1926, a riconoscere retroattivamente Chamonix 1924 come primi Giochi Olimpici invernali. Da esperimento si passò così a un appuntamento ufficiale, parallelo e complementare alle Olimpiadi estive.
Le nazioni e gli atleti presenti a Chamonix nel 1924
Se confrontate con i numeri delle edizioni moderne, le prime Olimpiadi Invernali del 1924 a Chamonix appaiono come un evento ancora di dimensioni “familiari”. La partecipazione ai Giochi del '24 restituisce una fotografia del mondo sportivo del tempo, dominato da Europa e Nord America per quanto riguarda gli sport invernali.
- Nazioni partecipanti: 16 comitati olimpici nazionali.
- Atleti totali: circa 258.
- Atlete donne: solo 13, impegnate quasi esclusivamente nel pattinaggio di figura.
La maggior parte delle delegazioni proveniva da paesi nordici o alpini, particolarmente sviluppati sul piano degli sport sulla neve. Erano però presenti anche Stati Uniti e Canada, già forti nell’hockey su ghiaccio e nel pattinaggio di velocità.
Il ruolo dell’Italia ai primi Giochi Olimpici invernali
Anche l’Italia fu presente alla prima olimpiade invernale, pur con una delegazione numericamente ridotta e con aspettative modeste in termini di risultati. Gli sport invernali, nel nostro paese, erano ancora in una fase embrionale rispetto alle potenze nordiche.
- Atleti italiani: 14 partecipanti.
- Discipline: principalmente sport su ghiaccio e bob.
- Miglior risultato: un sesto posto nel bob a quattro.
Pur senza medaglie, la partecipazione tricolore ai primi Giochi Olimpici invernali di Chamonix segna l’inizio di una presenza continuativa dell’Italia nelle Olimpiadi invernali.
Discipline dei primi Giochi Olimpici invernali di Chamonix
Gli sport ufficialmente inseriti nel programma di Chamonix e validi per il medagliere dei primi Giochi Olimpici invernali possono essere raggruppati in alcune grandi famiglie:
- Sci nordico: sci di fondo su varie distanze, salto con gli sci e combinata nordica (somma di salto e fondo).
- Pattinaggio di velocità su ghiaccio, con gare su pista lunga.
- Pattinaggio di figura, con prove individuali e di coppia.
- Hockey su ghiaccio, già molto popolare in Nord America.
- Bob, nella specialità del bob a quattro.
Queste discipline costituirono l’ossatura del programma olimpico invernale per molti anni, e ancora oggi sci nordico, pattinaggio e hockey restano tra gli sport più seguiti delle Olimpiadi invernali.
Gare dimostrative e precursori di nuove discipline
Accanto agli sport ufficiali, i primi Giochi Olimpici invernali ospitarono anche alcune gare dimostrative. L’obiettivo era testare l’interesse del pubblico e la praticabilità tecnica di nuove discipline per una possibile futura inclusione nel programma con medaglie.
- Curling, presentato come sport dimostrativo, sarebbe stato reinserito stabilmente solo molti anni dopo.
- Military patrol, competizione militare di sci e tiro, riconosciuta in seguito come precursore dell’attuale biathlon.
I primi Giochi Invernali a Cortina d'Ampezzo
Le prime Olimpiadi invernali a Cortina d’Ampezzo si tennero nel 1956, quando la celebre località delle Dolomiti fu scelta come sede. Quell’edizione, svoltasi dal 26 gennaio al 5 febbraio 1956, fu la prima volta in cui l’Italia ospitò i Giochi invernali e segnò anche alcuni primati nella storia olimpica: fu, ad esempio, tra i primi Giochi invernali ad essere trasmessi in televisione a livello internazionale, portando lo sport sulla neve nelle case di spettatori oltre confine.
La manifestazione vide la partecipazione di atleti provenienti da 32 nazioni e si distinse per lo spettacolo delle competizioni di sci alpino, pattinaggio e hockey su ghiaccio, oltre che per la grande partecipazione di pubblico e l’attenzione mediatica. A 70 anni di distanza - a febbraio 2026 - Cortina d'Ampezzo tornerà protagonista sulle pagine della storia olimpica, co-ospitando con Milano i Giochi Olimpici Invernali per la seconda volta.
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