Il cattivo odore che compare con la pioggia è spesso improvviso, insistente e sembra impossibile da eliminare con i semplici deodoranti per ambienti. Avvertire una forte puzza in bagno quando piove può trasformare un semplice acquazzone in un vero incubo domestico. In realtà, nella maggior parte dei casi si tratta del sintomo di un problema ben preciso dell’impianto di scarico o della rete fognaria collegata alla tua abitazione.
Puzza di fogna in bagno quando piove: perché succede?
La puzza in bagno quando piove è quasi sempre legata ai gas che risalgono dagli scarichi, in particolare metano, anidride carbonica e soprattutto idrogeno solforato, responsabile del tipico odore di uova marce. Questi gas sono normalmente confinati all’interno delle tubazioni e della rete fognaria, ma in presenza di piogge intense, temporali, vento e sbalzi di pressione trovano più facilmente una via di fuga verso il bagno di casa.
Quando l’atmosfera cambia rapidamente, come durante un temporale, anche la pressione all’interno delle colonne di scarico e delle fognature varia. Ma perché si sente cattivo odore in bagno in queste occasioni? Se l’impianto non è ben ventilato, se gli sfiati sono ostruiti o se i sifoni non svolgono correttamente il loro lavoro di “tappo d’acqua”, l’aria in pressione può risalire proprio dagli scarichi del wc, del lavabo o della doccia, generando un intenso odore che si percepisce soprattutto nei momenti di maltempo.
Le cause esterne: rete fognaria sovraccarica e pozzetti pieni
Una delle ragioni principali per cui senti cattivo odore in bagno quando piove è il sovraccarico della rete fognaria esterna. Quando l’acqua piovana affluisce in grande quantità nei tombini, nelle caditoie e nei collettori, l’intero sistema può andare in pressione, spingendo i gas verso gli edifici collegati. In questi casi le cause della puzza di fogna in casa non nascono dal tuo bagno, ma da ciò che avviene al di fuori dell’appartamento.
- Rete fognaria pubblica sovraccarica: le condotte comunali si riempiono oltre il normale livello, l’aria all’interno non riesce a sfogare correttamente e cerca uscite alternative, spesso proprio attraverso gli scarichi delle abitazioni più vicine o meno protette.
- Pozzetti o caditoie ostruiti: foglie, fango, sabbia e detriti accumulati nei pozzetti stradali o di cortile impediscono il deflusso dell’acqua. L’acqua ristagna, i livelli si alzano e i gas fognari vengono spinti verso l’alto, contribuendo alla puzza di fogna anche in un bagno nuovo.
- Fossa biologica o pozzo nero pieni: se abiti in una casa indipendente con fossa settica, la pioggia intensa può saturare il terreno e ridurre la capacità di assorbimento. La fossa va in pressione e i gas trovano la via più facile per uscire, spesso dagli scarichi interni.
- Colonne di scarico condominiali intasate: in un condominio, grassi, salviette, residui solidi e calcare possono creare restringimenti nelle tubazioni verticali. Con la pioggia, l’aumento di carico idraulico fa sì che i gas risalgano verso gli appartamenti, con conseguente cattivo odore dalla doccia o se anche se non li stai usando.
Cause interne: sifoni, scarichi e guarnizioni del wc
Oltre alle criticità esterne, la puzza in bagno quando piove può essere resa più evidente o addirittura causata da difetti dell’impianto interno. I sifoni e le guarnizioni svolgono un ruolo chiave nel bloccare la risalita dei gas: quando non funzionano a dovere, anche una piccola variazione di pressione dovuta al maltempo è sufficiente a far entrare in casa i cattivi odori.
- Sifoni asciutti o semivuoti: se hai scarichi che usi poco (docce di servizio, lavanderia, scarichi a pavimento), l’acqua presente nel sifone può evaporare nel tempo. Senza acqua a fare da tappo, il collegamento tra fogna e ambiente interno è diretto, e l’odore diventa inevitabile, soprattutto con la pioggia.
- Sifoni sporchi o incrostati: accumuli di capelli, sapone, dentifricio, grassi e calcare formano uno strato che fermenta e rilascia cattivi odori. In presenza di variazioni di pressione, questi odori vengono spinti verso l’esterno e si percepiscono più intensamente.
- Guarnizione del wc usurata: l’anello di tenuta tra tazza e tubo di scarico, se secco, rotto o montato male, non è più ermetico. I gas trovano un passaggio diretto e possono invadere il bagno con un forte odore.
- Scarichi senza adeguata ventilazione: se l’impianto è stato realizzato senza rispettare le norme di ventilazione, o se lo sfiato della colonna è insufficiente, la colonna di scarico non riesce a compensare i cambi di pressione.
Come capire da dove arriva la puzza di fogna in bagno
La prima cosa da fare non è spruzzare deodoranti, ma capire l’origine del problema. Una piccola “indagine” fatta con calma durante o subito dopo un episodio di cattivo odore ti aiuta a distinguere se si tratta di un difetto interno o se la puzza di fogna in bagno è causata dal condominio o di una criticità della rete fognaria esterna.
- Controlla il wc: verifica se l’odore è concentrato intorno alla tazza, soprattutto nella zona posteriore, vicino all’attacco dello scarico. Se senti odore soprattutto qui, la guarnizione o il raccordo potrebbero essere il problema.
- Lavabo e bidet: avvicinati agli scarichi e verifica se il cattivo odore proviene direttamente dal foro di scarico o dalla piletta.
- Verifica doccia o vasca: molti problemi nascono dal piatto doccia, dove si accumulano capelli e sapone. Se l’odore aumenta quando ti chini verso lo scarico, il sifone potrebbe essere sporco o scarico.
- Controlla scarichi a pavimento: in lavanderia o nei bagni di servizio spesso ci sono scarichi secondari poco usati. Se l’odore è più forte in prossimità di questi punti, il sifone potrebbe essere asciutto.
Se noti che il problema proviene in maniera netta da un solo scarico, è probabile un problema locale, come un sifone intasato o una guarnizione difettosa. Se invece l’odore sembra diffuso e arriva contemporaneamente da più apparecchi, è più facile che la causa sia nella colonna principale o nella rete esterna.
Cosa mettere negli scarichi del bagno che puzzano?
Il sifone è il primo alleato contro l’odore di fogna: se è pieno d’acqua, blocca i gas; se è vuoto o parzialmente scarico, li lascia passare. Per questo, ogni volta che senti cattivo odore in concomitanza con pioggia o temporale, la prima cosa da fare è controllare e riempire tutti i sifoni per ripristinare la barriera d’acqua.
Quando la causa è collegata a residui e calcare depositati nei sifoni, puoi provare un rimedio naturale, economico e generalmente sicuro: la combinazione di bicarbonato di sodio e aceto bianco. Oltre a ridurre gli odori, aiuta a mantenere più pulite le tubazioni. Ripetendo periodicamente questo trattamento, ad esempio in autunno, puoi ridurre gli odori di fondo e limitare gli episodi.
Chi chiamare: idraulico o gestore?
Se, nonostante i rabbocchi dei sifoni e i piccoli interventi di pulizia, la puzza continua a ripresentarsi con la stessa intensità, significa che il problema è più profondo e coinvolge componenti dell’impianto che non puoi risolvere da solo. Se l’odore è talmente intenso da rendere difficile restare nella stanza, e si ripresenta a ogni pioggia nonostante i tuoi tentativi, serve una verifica tecnica.
Se ci sono chiusini che traboccano o che restano sempre a livello molto alto, anche dopo la pioggia, indicano intasamenti o carenze della rete che richiedono un’azione di spurgo professionale. In tutti questi casi è il caso di chiamare un idraulico.
Quando capisci che la puzza non dipende solo dal tuo impianto informa subito l’amministratore, spiegando che il problema riguarda più appartamenti o proviene chiaramente da colonne comuni, inviando, se possibile, foto e video. Una comunicazione chiara e puntuale con amministratore, idraulico e gestore della fognatura rende più semplice arrivare a una soluzione stabile.
per commentare devi effettuare il login con il tuo account