È tornata l’alta pressione su tutta Italia e tutto il Mediterraneo ma il vero bel tempo fatica ad imporsi. In effetti è possibile parlare di "bel tempo" solo sulle regioni adriatiche e l’arco ionico, dove splende il sole ormai da inizio settimana. Discorso un po’ differente per molti territori del lato tirrenico e la Val Padana, dove il sole fa molta più fatica a venir fuori, data la presenza di tante nubi basse. Proprio loro sono le principali protagoniste del tempo, al momento, anche sul Lazio e su Roma.
Meteo Lazio, cielo grigio con l'alta pressione
Questa è una delle situazioni più tipiche quando l’alta pressione si posiziona sul Mediterraneo centrale: non sempre anticiclone significa cielo limpido ovunque. Anzi, molto spesso lungo il Tirreno si forma una distesa compatta di nubi basse che tende a ristagnare per giorni, soprattutto in presenza di mari relativamente miti rispetto all’aria sovrastante. Il contrasto tra l’umidità marina e la stabilità imposta dall’anticiclone crea le condizioni ideali per la formazione di strati nuvolosi bassi, estesi e persistenti.
Il tempo si rivela grigio, uggioso, praticamente autunnale soprattutto sui litorali, dalla Liguria alla Campania. Nel Lazio la distesa di nubi basse è piuttosto avvolgente, capace di addentrarsi fin nei settori interni a bassa quota come le onde del mare che si incanalano tra gli scogli.
Non si tratta di vere e proprie perturbazioni, ma di nubi stratificate, spesso appartenenti alla famiglia degli strati e degli stratocumuli, che si formano nei bassi strati dell’atmosfera quando l’aria umida rimane intrappolata sotto una sorta di “coperchio” anticiclonico. L’alta pressione infatti comprime l’aria dall’alto verso il basso e impedisce ai moti verticali di svilupparsi: l’umidità non riesce a disperdersi verso l’alto e resta confinata vicino al suolo, condensando durante la notte e nelle prime ore del mattino. In questa configurazione si osservano:
- presenza diffusa di nubi basse e stratificate lungo il Tirreno;
- umidità intrappolata nei bassi strati per effetto dell’alta pressione.
Weekend ancora grigio
Sono nubi basse, strettamente legate all’alta pressione presente nel Mediterraneo da inizio settimana. La particolare orografia e morfologia dell’Italia, unita alla presenza stessa del mare, chiaramente determina condizioni meteo molto diverse tra una regione e l’altra, spesso anche tra una città e l’altra.
Nel corso di questo weekend le nubi basse saranno ancora molto presenti sul mar Tirreno: un autentico tappeto di nubi che farà molta fatica a disperdersi così facilmente, poiché l’alta pressione non si schioderà dal Mediterraneo almeno fino al 5 marzo. Tutta l’umidità accumulata condenserà con costanza durante le ore notturne, contribuendo al mantenimento di questa coltre di nubi sottili ma fastidiose, che coprono il sole per lunghi momenti delle giornate.
Lazio e Roma: il meteo di inizio settimana
Per la Capitale e per le pianure del Lazio le nubi basse saranno presenti soprattutto nelle prime ore di giornata, almeno fino alle prime ore di lunedì 2 marzo. Martedì potrebbe spuntare il sole su gran parte della regione, ma con fatica: in verità le nubi basse potrebbero pian piano diradarsi ma al loro posto giungeranno nubi alte, ovvero velature, legate ad una depressione insidiosa che colpirà la penisola iberica. Queste nubi non porteranno piogge.
Le velature, a differenza delle nubi basse, non impediranno completamente il passaggio dei raggi solari ma attenueranno la luce, rendendo il cielo lattiginoso. Si tratta di nubi alte, spesso cirri e cirrostrati, che viaggiano a quote elevate e che rappresentano il segnale di un cambiamento lontano, non ancora in grado di produrre effetti diretti sull’Italia. Le prossime giornate sul Lazio saranno quindi caratterizzate da:
- mattinate grigie con tempo uggioso su Roma e pianure;
- maggiori schiarite in collina e nelle ore centrali.
Primavera in collina
Laddove splenderà il sole, soprattutto in collina, le temperature saliranno facilmente al di sopra dei 17°C, con picchi di 18 o 19°C. Sono autentiche avvisaglie di primavera per il Lazio, perlopiù alle quote più alte dove non c’è l’influenza delle nubi basse. La percezione del calore sarà ben superiore: i raggi del sole diventano più tiepidi ed energici, ragion per cui la pelle percepirà temperature di almeno 24-25°C, chiaramente se esposta al sole.
Questo perché a fine febbraio l’angolo dei raggi solari è ormai molto diverso rispetto a dicembre o gennaio. Anche con temperature dell’aria non particolarmente elevate, l’irraggiamento diretto riesce a scaldare in modo più deciso superfici e corpo umano. In collina, dove l’aria è più asciutta e il cielo più sgombro, la sensazione di tepore diventa ancora più evidente.
Laddove resisteranno le nubi basse, soprattutto su pianure e litorali, le temperature faticheranno a superare i 14-15°C, e l’aria risulterà molto più umida. Anche su Roma si ipotizzano almeno altre 48 ore di tempo uggioso e più fresco rispetto ai territori baciati dal sole. In ogni caso nel corso della settimana entrante, almeno fino al 5 marzo, il sole riuscirà pian piano ad imporsi anche sui territori pianeggianti, Roma compresa.








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