Il maltempo è in vacanza da due settimane, complice la ripresa inaspettata dell'alta pressione sub-tropicale. Il tempo non è propriamente bellissimo, poiché il sole deve lottare strenuamente con le nubi basse, spesso invadenti e persistenti. In effetti, il tempo non è affatto marzolino e i cenni di primavera sono davvero molto pochi, relegati alle poche aree dove splende il sole. Questa calma piatta, tuttavia, non durerà: una perturbazione atlantica mina la stabilità di questo anticiclone e rischia di riportare maltempo nel weekend, seppur non ovunque.
Un ciclone iberico riporta il maltempo nel weekend
L'alta pressione si dimostrerà difficile da abbattere e in effetti dopo circa 72 ore di instabilità è molto probabile che si riorganizzi e continui a fare la voce grossa su tutta Italia almeno fino a metà marzo. La parentesi più incerta, dove alcune regioni rivedranno piogge e temporali, è relegata a sabato 7 e domenica 8 marzo.
In queste ore i lembi orientali di un ciclone iberico situato sul Mediterraneo occidentale stanno pian piano erodendo il bordo dell'alta pressione. Quest'ultimo tenderà ad indebolirsi lentamente col passare dei minuti, mostrando il fianco a nubi minacciose, piogge e temporali. Le zone più esposte restano indubbiamente le due isole maggiori, dove sarà più alto il rischio di rovesci e temporali di forte entità, ma è ormai certo che nel corso del weekend il maltempo possa interessare anche altre città. La situazione attuale vede:
- temporali e rovesci sulle isole maggiori;
- estensione delle piogge verso il sud nel corso del weekend.
Non è una perturbazione particolarmente intensa e organizzata: l'alta pressione resterà pur sempre nel Mediterraneo e impedirà l'arrivo diretto della perturbazione. Questa si limiterà solo a disturbare momentaneamente la cupola di alta pressione, che vacillerà per circa tre giorni prima di mettere tutto di nuovo in ordine.
Previsioni per sabato 7 marzo
Nel corso di questo sabato 7 marzo il maltempo riguarderà essenzialmente Sardegna e Sicilia. Entrambe si troveranno sotto una insidiosa convergenza tra masse d’aria differenti: da un lato le fresche correnti occidentali, dall’altro gli umidi venti di scirocco.
Da questo scontro si svilupperanno ancora rovesci e temporali, i quali impatteranno principalmente sulla Sardegna orientale e il cagliaritano. Sull’isola sarda si ipotizzano accumuli di pioggia superiori ai 40-50 mm nel corso di questo sabato. Fenomeni più irregolari sulla Sicilia, ma anche qui localmente intensi specie a ridosso delle montagne del catanese e della Sicilia centrale. Le aree maggiormente interessate dai fenomeni saranno:
- Sardegna orientale e provincia di Cagliari;
- Sicilia centrale e zone montuose del catanese.
Il fronte instabile potrebbe lentamente spingersi più a nord, fino ad attraversare la Calabria dove aumenta il rischio di piogge e rovesci. Questo è un classico fronte stazionario, frutto di una persistenza eccessiva, per molti giorni, di una perturbazione all’interno del Mediterraneo.
Gran parte del tempo l’ha trascorsa sulla penisola iberica ed il Mediterraneo occidentale, ma ora la sua azione è più diretta in Italia.
Previsioni per domenica 8 marzo
Anche domenica 8 marzo sarà una giornata incerta e inaffidabile. La festa della donna vedrà il lento passaggio del fronte stazionario appena menzionato su tutto il centro-sud. Piovaschi sparsi sulle isole maggiori, ma il grosso del maltempo potrebbe riguardare Calabria, Basilicata, Campania e Puglia: su queste regioni sarà elevata la probabilità di piogge e locali temporali, specie domenica pomeriggio.
Nubi in aumento anche sul centro Italia, dove tra pomeriggio e sera scorreranno piovaschi e locali temporali, soprattutto nelle zone interne e appenniniche. Andrà molto meglio al nord, dove non sono previste piogge e l'alta pressione mostrerà una maggior tenacia.
Alta pressione ancora per giorni, ma l'inverno non è finito
Dopo il passaggio di questo fronte instabile ci sarà un nuovo rinforzo della pressione: nel corso della prossima settimana il tempo sarà più stabile, ma non troppo, poiché sempre condizionato dall’improvviso sviluppo di rovesci pomeridiani nei settori interni dell’Italia.
Occorre precisare che l'inverno non è ancora terminato. La seconda metà di marzo potrebbe riservare nuove intense ondate di maltempo e soprattutto ondate di freddo tardive, pronte a far crollare le temperature ovunque.








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