Vestiti appena lavati che puzzano? Ecco perché accade, e cosa fare per avere un bucato sempre fresco e profumato.
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cattivo odore sui vestiti appena lavati
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Gabriella Dabbene (Collaboratore di idealista news)

Il bucato appena tolto dalla lavatrice dovrebbe avere un profumo fresco e pulito, eppure può capitare di aprire il cestello e percepire tutt'altro: un odore pungente, stantio, a volte simile alla muffa. Ma perché i vestiti puzzano dopo il lavaggio? Capirlo è il primo passo per risolvere il problema in modo definitivo: le cause sono quasi sempre le stesse e dipendono da abitudini quotidiane che riguardano sia l'uso della lavatrice, sia la gestione del bucato una volta terminato il ciclo.

Perché c'è cattivo odore sui vestiti appena lavati

Il problema nasce quasi sempre da una serie di fattori che favoriscono la moltiplicazione batterica, sia nei tessuti che all'interno della lavatrice stessa, e spesso hanno a che vedere con il modo in cui si utilizza la lavatrice. Tra le seguenti cause dei vestiti che puzzano dopo il lavaggio, le più diffuse sono:

  • lavatrice sporca: dentro guarnizioni, filtro e vaschetta del detersivo si accumulano residui organici e umidità, dove proliferano batteri che contaminano il bucato a ogni lavaggio;
  • temperature troppo basse: i cicli a 20-30°C non raggiungono la soglia termica necessaria per eliminare i microrganismi presenti nei tessuti, che rimangono quindi attivi;
  • detersivo dosato male: se è troppo si deposita nelle fibre, se è troppo poco non pulisce in profondità;
  • cestello sovraccarico: quando i capi non hanno spazio per muoversi liberamente, il risciacquo risulta inefficace e i residui di sporco restano intrappolati;
  • programmi troppo brevi: i cicli rapidi riducono i tempi di lavaggio e risciacquo, limitando la pulizia complessiva del bucato;
  • tubo di scarico mal posizionato: un tubo collocato troppo in basso favorisce il ristagno d'acqua nei condotti, con conseguente proliferazione batterica che si riversa poi sui panni.

Se il bucato puzza di umido

Uno scenario molto comune è poi quello del bucato che puzza di umido, che di solito non è collegato all’uso della lavatrice ma ad alcuni errori nell’asciugatura, e più precisamente:

  • lasciare i panni lavati nel cestello della lavatrice per troppo tempo, poiché con il suo microclima chiuso e caldo è l'habitat ideale per batteri e spore;
  • asciugatura insufficiente, con panni stesi in spazi poco ventilati, sovrapposti tra loro o riposti nell'armadio ancora leggermente umidi.
bucato fatto in lavatrice
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Cosa fare quando i panni lavati in lavatrice puzzano

Quando il cattivo odore sul bucato appena fatto è già presente, bisogna intervenire su più fronti, e il primo passaggio è sempre rilavare i capi: indossare abiti che sanno di muffa non è solo sgradevole, ma può provocare irritazioni cutanee o reazioni allergiche a chi ha la pelle sensibile.

Prima di rimettere i panni in lavatrice e fare bene il bucato, conviene lasciarli in ammollo per alcune ore in acqua con bicarbonato di sodio o aceto bianco: questi prodotti naturali agiscono sui cattivi odori e riducono la presenza batterica. Inoltre:

  • per la biancheria non colorata si può ricorrere alla varechina;
  • mentre per la biancheria colorata è bene restare sotto i 50°C e usare il perossido d'idrogeno, più delicato. Anche il sapone di Marsiglia in scaglie è un rimedio classico, utile per smacchiare e lasciare un profumo naturale sui tessuti senza aggredirli.

Prima di procedere con il rilavaggio, però, è fondamentale pulire la lavatrice: un ciclo a vuoto ad alta temperatura (60-90°C), con aceto bianco o bicarbonato, elimina i depositi batterici nel cestello, nelle guarnizioni e nella vaschetta; saltare questo passaggio significa rischiare che i panni tornino a puzzare anche dopo il nuovo lavaggio. Ogni tanto è bene pulire anche l'interno dell'oblò della lavatrice stessa.

Come evitare che il bucato puzzi dopo il lavaggio

La prevenzione è l'approccio più efficace: prendere e mantenere con regolarità alcune abitudini semplici farà la differenza tra un bucato che profuma di fresco e di pulito e uno che emana cattivi odori.

  • Estrarre i panni immediatamente al termine del lavaggio: più restano fermi nel cestello, maggiore è il rischio di cattivi odori.
  • Se disponibile, usare l'asciugatrice nei mesi freddi o nei giorni di pioggia per un'asciugatura rapida e completa; se si stende il bucato all'aria, i capi devono essere ben distanziati l'uno dall'altro, in un ambiente con buona circolazione d'aria oppure alla luce diretta del sole.
  • Alternare lavaggi a basse temperature con cicli più caldi almeno una volta a settimana, per mantenere pulita la lavatrice stessa.
  • Dopo ogni utilizzo, aprire l'oblò e la vaschetta del detersivo per disperdere l'umidità residua e prevenire la formazione di muffa.
  • Pulire la lavatrice, compreso il filtro e l'oblò con regolarità.
pulizia lavatrice
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Come mantenere i vestiti freschi e profumati

Conservare i capi in modo corretto è l’ultima fase di questo processo, e anche in questo caso la prevenzione dei cattivi odori del bucato passa da una serie di abitudini da mantenere sempre:

  • attendere l’asciugatura completa dei vestiti prima di riporli è assolutamente fondamentale: anche una minima percentuale di umidità è sufficiente ad avviare il processo che genera i cattivi odori;
  • aprire cassetti e armadi periodicamente per favorire il ricambio d'aria e impedire il ristagno di umidità;
  • collocare tra la biancheria dei sacchetti profumati artigianali, magari realizzati con fiori secchi o sali aromatizzati.

Se il problema dovesse persistere nonostante tutte queste precauzioni, vale la pena verificare la presenza di muffa sulle pareti degli ambienti dove si stende o conserva il bucato: a volte la vera origine del cattivo odore non è nei vestiti, ma nell'aria che li circonda.

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