Quali pratiche devono essere espletate per costruire un muretto intorno a casa? Quando si iniziano ad avviare i lavori per una nuova recinzione del giardino, la normativa per le ristrutturazioni pone dei confini netti e precisi per chiedere i titoli abilitativi corretti: una semplice rete può essere installata in edilizia libera, ma un muro o una recinzione stabile richiedono una Cila/Scia. In alcuni casi l'intervento beneficia delle agevolazioni fiscali previste dalla legge: il 50% per l'abitazione principale, il 36% per gli altri immobili (ottenibili con il bonus ristrutturazioni o con il bonus sicurezza).
Rifare la recinzione, quando rientra nella ristrutturazione
I lavori per rifare la recinzione di casa raramente vengono qualificati come ristrutturazione, ma si muovono all’interno di tre precise categorie:
- manutenzione ordinaria: è considerata tale la riparazione o la sostituzione di una recinzione esistente con una identica per materiali, colori e dimensioni;
- manutenzione straordinaria: si configura questo tipo di intervento nel momento in cui viene sostituita una vecchia recinzione con una completamente diversa. Uno degli esempi da manuale in questo senso è la sostituzione di una rete metallica con un muro in cemento o una cancellata in ferro battuto;
- nuova costruzione: si viene a configurare questa situazione quando si sta recitando un terreno che in precedenza era aperto o si sta realizzando un’opera muraria importante, che va a modificare il profilo del territorio.
Perché non è quasi mai una ristrutturazione
L’articolo 3 del Dpr 380/01 fa rientrare nel novero della ristrutturazione edilizia gli interventi volti a ripristinare o sostituire degli edifici. Da un punto di vista strettamente tecnico, una recinzione è considerata un'opera di finitura o una pertinenza. Come si vedrà, più avanti, in alcuni casi è comunque possibile accedere alle detrazioni fiscali.
Che permessi servono per fare una recinzione?
I titoli abilitativi da richiedere per la realizzazione di una recinzione sono condizionati dalle caratteristiche strutturali dell’opera e dai vincoli locali (è bene verificare in Comune prima di avviare un qualsivoglia intervento).
Cosa si può realizzare in edilizia libera
I lavori possono essere svolti in edilizia libera - non sono richiesti dei titoli edilizi - quando vengono installate delle recinzioni leggere, che non alterano in modo permanente l’assetto del territorio. In questa categoria rientrano:
- le reti metalliche sorrette da dei pali infilati nel terreno o su dei muretti già esistenti;
- le staccionate in legno o le siepi;
- la riparazione o la sostituzione delle recinzioni già esistenti.
Quando la realizzazione di una recinzione richiede una Cila
Nel caso in cui la recinzione dovesse comportare delle opere murarie o delle modifiche prospettiche, la normativa prevede due casistiche differenti:
- Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività): deve essere richiesta nel momento in cui viene realizzato un manufatto in muratura o calcestruzzo, che, pur servendo a delimitare la proprietà, non deve superare alcune soglie di trasformazione urbanistica;
- Cila (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata): si utilizza in casi molto rari, quando vengono realizzate delle recinzioni pure, ma si può rendere necessaria se l’intervento dovesse essere più ampio di una manutenzione straordinaria leggera.
Permesso di costruire: quando serve realmente
Il permesso a costruire serve raramente, solo quando la recinzione è davvero imponente - un muro di recinzione molto alto - o determina una trasformazione permanente dell’intera area, andando ad incidere in modo significativo sul territorio.
Quanto devono essere alte le Recinzioni
L’articolo 886 del Codice Civile prevede che ogni persona può costringere il vicino a contribuire alla costruzione di un muro di cinta per separare la proprietà con un’altezza di 3 metri.
Da un punto di vista leggermente più pratico, però, la maggior parte dei regolamenti dei Comuni prevedono dei limiti più bassi, che spesso sono compresi tra 1,50 e 2,00 metri per le recinzioni cieche (muri). Nel caso in cui la recinzione sia trasparente, permettendo il passaggio di luce e aria, le restrizioni generalmente sono meno severe rispetto ad un muro pieno.
Le distanze dal confine
Per quanto riguarda le distanze dal confine, le regole cambiano drasticamente in base alla natura della recinzione.
| Tipologia | Distanza dal confine | Note |
| Rete metallica o staccionata | 0 metri | È possibile posizionarla esattamente sulla linea di confine, nel caso in cui non ci siano delle fondamenta aggettanti |
| Muro di cinta | 0 metri | Quando viene realizzato a cavallo del confine deve esserci un accordo con il vicino |
| Siepi (recinzione vegetale) | 0,50 metri | Distanza minima per siepi di altezza non superiore a 2,5 metri |
| Alberi di alto fusto | 3,00 metri | Nel caso in cui la recinzione venga realizzata con degli alberi che superano i 3 metri di altezza |
La recinzione del giardino è detraibile?
È possibile portare in detrazione nella dichiarazione dei redditi i costi sostenuti per la recinzione del giardino. L’aliquota e le condizioni, però, variano in base alla tipologia di immobile e alla finalità dell’intervento.
Bonus ristrutturazione
La detrazione è ammessa nel caso in cui dovesse essere installata una nuova recinzione o per la sostituzione di una esistente con un’altra con caratteristiche diverse. In questo caso l'intervento è considerato un’innovazione rispetto allo stato precedente. L’agevolazione prevede:
- una detrazione del 50% per le spese sostenute per l'abitazione principale e del 36% per gli altri immobili;
- un tetto massimo di spesa per immobile: 96.000 euro.
Bonus sicurezza
Quando la recinzione è progettata specificatamente per prevenire degli atti illeciti da parte di terzi può essere agevolata grazie al bonus sicurezza. Tra gli interventi ammessi ci sono la posa in opera di recinzioni perimetrali, cancellate e barriere protettive.
Le caratteristiche della misura sono le stesse del bonus ristrutturazioni: si applica l’aliquota del 50% per la prima casa e del 36% per gli altri immobili. È uguale anche il tetto massimo di spesa.
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