Permeabilità del giardino: come si misura e perché è importante

Per permeabilità del giardino si intende la quantità di acqua che il suolo è in grado di assorbire, in base a limiti comunali
Giardino e permeabilità all'acqua
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Nella progettazione degli spazi esterni delle abitazioni private, un aspetto cruciale riguarda il modo con cui il suolo interagisce con le precipitazioni atmosferiche. In particolare, è indispensabile valutare la permeabilità del giardino: la capacità del terreno di lasciar filtrare l’acqua piovana, per prevenire fenomeni di allagamento, ridurre il deflusso delle acque di superficie e permettere il rifornimento alle falde idriche sotterranee. Tale caratteristica è spesso regolata tramite appositi indici comunali, che fissano la porzione minima dell’area che deve rimanere libera da coperture cementizie o impermeabilizzanti.

Cosa si intende per permeabilità del giardino

Quando si procede alla realizzazione di nuove costruzioni, è indispensabile prendere in considerazione la permeabilità del giardino. Questo termine indica la capacità del terreno di assorbire, e far filtrare, l’acqua meteorica direttamente nel sottosuolo, evitando che scorra in superficie verso le reti di scarico.

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Questo concetto non si limita al semplice terreno nudo, ma riguarda l’intero lotto di pertinenza di un’abitazione o di un altro edificio, in qualità di parametro urbanistico obbligatorio previsto dagli strumenti comunali, nel rispetto del quadro generale definito dal D.Lgs. 152/2006 e dal D.P.R. 380/2001. È infatti importante garantire che le precipitazioni possano defluire correttamente, perché:

  • riduce la presenza di acque in superficie, prevenendo così fenomeno di allagamento;
  • permette il corretto rifornimento delle falde acquifere sotterranee, che altrimenti andrebbero incontro a rapido esaurimento. 

L’effettiva capacità del terreno è misurata con un apposito parametro, l’indice di permeabilità (IP). Quest’ultimo è solitamente definito a livello comunale dal Piano di Governo del Territorio (PGT) o dal regolamento edilizio, indicando la superficie permeabile minima del lotto che deve garantire caratteristiche di permeabilità.

A cosa serve l’indice di permeabilità

L’indice di permeabilità permette di rispettare i principi di invarianza idraulica previsti dalla normativa regionale e dalla pianificazione di bacino, nonché - per gli interventi pubblici - dai Criteri Ambientali Minimi (CAM) introdotti dal Decreto del Ministero dell’Ambiente nel 2022.

Nella pratica, la funzione è prevalentemente ambientale e urbanistica, perché permette di:

  • ridurre il rischio di allagamenti;
  • mitigare gli effetti delle precipitazioni sulle reti fognarie;
  • migliorare il microclima locale, limitando l’effetto isola di calore;
  • preservare la biodiversità del suolo;
  • favorire la naturale rigenerazione delle falde acquifere.
Acqua e permeabilità in giardino
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Proprio per questa ragione, per i giardini privati, il mancato rispetto dell’indice di permeabilità definito a livello comunale può comportare il diniego del titolo abilitativo per nuove costruzioni o ristrutturazioni. Per opere già realizzate, invece, può determinare un accertamento di abuso edilizio, con obbligo di ripristino dei luoghi alle condizioni originarie.

Quali sono le superfici permeabili del giardino

Compresa l’utilità dell’indice stabilito a livello locale, è più che naturale chiedersi quali, nei fatti, siano considerate superfici permeabili in giardino. In linea generale, rientrano in questa categoria:

  • il terreno non sottoposto a modifiche;
  • i prati e le aiuole coltivate;
  • i giardini vegetali e gli orti;
  • i grigliati erbosi e le pavimentazioni con maglie aperte;
  • le aree in ghiaia non stabilizzata.

Dopodiché, si considerano anche delle strutture adatte al calpestamento o al passaggio con i veicoli che, per loro natura strutturale, permettono il deflusso dell’acqua. In altre parole, la pavimentazione permeabile per esterni, ad esempio realizzata in masselli in calcestruzzo o elementi modulari con giunti aperti, tale da garantire il corretto deflusso dell’acqua.

In questo gruppo vi rientra anche la pavimentazione permeabile carrabile, ovvero in grado di sostenere carichi pesanti, senza perdere capacità drenante. In questo caso, può essere ammesso anche l’asfalto permeabile, secondo quanto previsto dai regolamenti comunali, che possono attribuire coefficienti ridotti, purché certificato per le prestazioni tecniche di drenaggio.

Non sono invece considerate permeabili le coperture in calcestruzzo pieno, le aree coperte da tetti e tettoie, le zone piastrellate e l’asfalto sigillato, ovvero privo di capacità di autoassorbenza dei liquidi.

Perché è importante conoscere l’indice di permeabilità

Conoscere l’indice di permeabilità del terreno è indispensabile sia a livello di progettazione che per ragioni ambientali. Il rispetto dei parametri definiti a livello comunale permette infatti di:

  • progettare spazi esterni funzionali, poco soggetti ai danni dell’acqua e rispettosi delle necessità ambientali del luogo;
  • prevenire il dissesto idrogeologico, soprattutto in aree colpite da frequenti e intense precipitazioni;
  • garantire la conformità con il Regolamento Edilizio locale e le norme nazionali.

In altre parole, valutare l’indice di permeabilità del terreno permette di comprendere quanta acqua sia effettivamente in grado di far defluire e, se insufficiente, intervenire con sistemi di drenaggio o altri innovazioni tecniche, migliorando la performance dell’intera area. Ancora, il rispetto dei riferimenti comunali facilita l’ottenimento di titoli abilitativi, evita il blocco dei lavori o le procedure di demolizione per abusi edilizi.

Come si calcola l’indice di permeabilità

Ma come si calcola l’indice di permeabilità? Per ottenere il valore del terreno, il riferimento può essere calcolato, a seconda dello strumento urbanistico comunale, sia sulla superficie fondiaria (SF) - l’area già edificata o di prossima edificazione - sia sulla superficie territoriale (ST), cioè l’intera zona interessata dall’intervento. Dopodiché, si applica la seguente formula:

  • IP = ( superficie permeabile / superficie di riferimento) x 100.

Ad esempio, per un lotto di 500 mq con un indice minimo del 30%, occorre garantire almeno 150 mq di superficie permeabile. Bisogna però ricordare che l’indice di permeabilità rappresenta solo uno dei diversi parametri da rispettare: ad esempio, possono essere necessari anche altri permessi per la pavimentazione del giardino privato, quali i titoli abilitativi del Comune.

In ogni caso, per il corretto calcolo è necessario:

  • individuare l’effettiva superficie permeabile sommando le aree a verde naturale con quelle con pavimentazione permeabile;
  • applicare gli eventuali coefficienti di deflusso previsti dall’indice di permeabilità delle pavimentazioni, in base a quanto stabilito a livello comunale, che può attribuire differenti pesi a seconda del materiale impiegato.
Suolo non permeabile
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Relativamente a queste pavimentazioni drenanti, si applicano le tabelle dei coefficienti di deflusso, appunto divise per materiale. Ad esempio, il coefficiente di permeabilità dell’asfalto drenante - o, più propriamente, il suo coefficiente di deflusso - può variare tra 0,1 e 0,3 a seconda della porosità, rispetto al valore di 0,9-1 dell’asfalto tradizionale. La valutazione viene fatta dal progettista, che allega una relazione tecnica al progetto, con planimetria dettagliata e conteggi certificati.

Quali sono i valori di permeabilità del terreno

Per quanto i valori di permeabilità minima del terreno possano variare a seconda del Comune e della zona urbanistica, in linea generale la soglia più diffusa è quella del 25-30% della superficie fondiaria. 

Per i terreni naturali, la permeabilità si misura in mm/ora e può differire in modo significativo a seconda della tipologia del suolo. Indicativamente:

  • più di 300 mm/ora per i terreni ghiaiosi;
  • più di 200 mm/ora per i terreni sabbiosi;
  • tra 10 e 50 mm/ora per terreni limosi o con sabbia molto fine;
  • tra 5 e 10 mm/ora per terreni misto argillosi e sabbiosi;
  • sotto i 5 mm/ora per le argille compatte.

I riferimenti sono sempre generali, anche perché la permeabilità effettiva del terreno deriva da molti fattori, nonché dal livello di contaminazione del suolo originario con altri materiali.

Qual è il terreno più permeabile

Infine, se si stanno pianificando interventi di costruzione o ristrutturazione di giardini privati, è utile sapere quali siano i terreni in assoluto più permeabili. Fra quelli classificati di classe A o B nei più comuni sistemi di valutazione idrologica, vi rientrano:

  • terreni a prevalenza di ghiaia, che hanno enorme porosità e bassa capacità di ritenzione idrica;
  • terreni sabbiosi, purché la sabbia non sia troppo fine, data la grande capacità di assorbimento. 

Appartengono invece alle classe più basse, come la D, i terreni argillosi o limosi, che bloccano il deflusso superficiale dell’acqua e favoriscono il ristagno.

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