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Via libera alla nota di aggiornamento al Def, le misure

Autore: Redazione

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza (Def), con le nuove stime sui conti pubblici che saranno la base della nuova legge di Bilancio. Il nuovo testo rivede al rialzo le previsioni formulate ad aprile e stima per il 2017 una crescita del Pil dell’1,5%. Stessa previsione confermata per il 2018 e il 2019.

Il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ha affermato: “Qualcuno potrà dire che è una previsione troppo ottimistica, ma credo che sia pienamente giustificata dalle politiche che metteremo in atto”. E ha aggiunto: “Da quest’anno il debito pubblico inizierà a scendere e si attesterà al 131,6% del Pil. Il prossimo anno continuerà invece a calare e si collocherà al 130% del Prodotto interno lordo”.

Tasse

Secondo quanto stimato dal governo, per effetto degli interventi di riduzione delle tasse adottate negli ultimi anni, “i contribuenti italiani pagheranno rispetto al 2013 minori imposte per circa venti miliardi di euro”. Il tutto grazie alle riduzioni dell’Ires e dell’Irpef per i lavoratori con remunerazioni più basse, la cancellazione della componente Irap sul lavoro dipendente, dell’Imu sui beni strumentali imbullonati e sui terreni agricoli, dell’imposta sulla casa di proprietà e residenza (Tasi).

Iva

Per la sterilizzazione degli aumenti Iva previsti per il 2018, il governo potrà contare su spazi di deficit per 6 decimi di punto, pari a poco più di 10 miliardi di euro. I 6 decimi sono calcolati sulla differenza tra il deficit tendenziale a legislazione vigente (pari all’1%) e il deficit programmatico, quello cioè fissato come obiettivo post legge di Bilancio (pari all’1,6%). Per gli ulteriori 5 miliardi di clausole andranno trovate altre coperture, così come per le misure espansive in cantiere.

Privatizzazioni

Prevista per il 2017 una riduzione del target delle privatizzazioni, che passa dallo 0,3% (circa 5 miliardi di euro) allo 0,2% del Pil (circa 3 miliardi e mezzo). Dal 2018, e fino al 2020, il target rimane fissato allo 0,3% l’anno.

Rapporto deficit/Pil

Il rapporto tra deficit e Pil si attesterà, dopo il 1,6% del 2018, allo 0,9% in 2019 e allo 0,2% nel 2020, quando verrà raggiunto il “sostanziale raggiungimento dell’equilibrio”. L’obiettivo del pareggio di bilancio era fissato al 2019.

Rottamazione cartelle bis

Il ministro Padoan ha sottolineato che la rottamazione bis delle cartelle fiscali “è una delle misure che stiamo valutando”.

Clausole di salvaguardia su Iva e accise

In merito poi alle clausole di salvaguardia su Iva e accise, Padoan ha affermato: “Il quadro di finanza pubblica sarà riempito dalla legge di Bilancio, ma è un quadro che permette di dire con chiarezza che le clausole saranno totalmente eliminate”.

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