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Governo, Conte ottiene la fiducia al Senato: i punti del discorso, in attesa della Camera

Quirinale.it
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Autore: Redazione

Il Premier Giuseppe Conte ha illustrato i punti salienti del suo programma di governo in Senato, dove ha ottenuto il voto di fiducia. Vediamo quali sono, dall'economia alla giustizia, in attesa del voto della Camera previsto per oggi.

La fiducia al governo Conte è stata approvata dal Senato con 171 voti a favore. I contrari sono stati 117 e gli astenuti 25. L’esecutivo M5s-Lega ha ottenuto 10 voti in più della maggioranza assoluta (161 senatori) e 2 in più di quelli presi sia da Gentiloni che da Renzi per i loro governi. La maggioranza richiesta era di 145 voti. Dopo Palazzo Madama, oggi tocca alla Camera, dove il voto finale è atteso per il pomeriggio.

Conte ha iniziato il suo discorso al Senato ringraziando chi "rinunciando a legittime ambizione personali ha reso possibile la formazione del governo, e mi fanno sentire ancora più profondamente le responsabilità. Non ho pregresse esperienze politiche, sono un cittadino che si è dichiarato disponibile ad assumere eventuali responsabilità e successivamente ad accettare la responsabilità di governo".

Entrando nel vivo del suo programma il neo premier Conte ha voluto toccare i temi più salienti, dagli indennizzi per i parlamentari alla questione della giustizia, della pensione di cittadinanza al sostegno economico alla famiglie in difficoltà fino all'immigrazione.

Il conflitto di interessi

"Contrasteremo le mafie, aggredendo le loro finanze". In tema di conflitto di interessi "un tarlo" che mina il sistema sociale ed economico fino alla sue radici. Soggetti istituzionalmenti investiti della funzione di perseguire obiettivi collettivi, in realtà perseguono tornaconti personali. "Qualsiasi utilità anche indiretta che la gente possa ricavare dalla propria posizione o dalla propria iniziativa sarà perseguita".

La lotta ai privilegi e alle pensioni d'oro

"Le cosiddette pensioni d'oro sono un esempio di ingiustificato privilegio che va contrastato. Interverremo sugli assegni superiori ai 5.000 euro netti mensili nella parte non coperta dai contributi versati".

"Questo Governo intende agire con risolutezza. La lotta ai privilegi della politica e agli sprechi non è una questione meramente simbolica. Se i comuni cittadini affrontano quotidianamente mille difficoltà e umiliazioni perché non hanno un lavoro, hanno una pensione al di sotto della soglia della dignità, lavorano guadagnando un salario irrisorio, non è tollerabile che la classe politica non ne tragga le dovute conseguenze in ordine al proprio trattamento economico".

Reddito e pensione di cittadinanza.

"Anche in Italia si sono aggravate le diseguaglianze. A coloro che vivono in condizione di disagio è preclusa la possibilità di partecipare alla vita sociale. Un sostegno al reddito a fvore della famiglie più colpite dal disagio socio economico. Il beneficio verrà commisurato alla composizione del nucleo famigliare. Nella prima fase sarà rafforzato il sistema dei centri per l'impiego, nella seconda fase sarà erogato il sostegno economico vero e proprio. Anche a favore dei pensionati introducendo una pensione di cittadinanza"

Immigrazione: la politica del governo

"La gestione dei flussi immigratori è stata un fallimento. Chiusure egoistiche di molti Stati Membri che hanno scaricato sugli stati membri frontalieri tutti gli oneri. L'obiettivo sarà il superamento del Trattato di Dublino per un equea distribuzione delle responsabilità e del ricollocamento dei richiedenti asili. Con Merkel ho rimarcato l'importanza di questo tema".

"Italia non può essere lasciata sola davanti a tali sfide. Non siamo e non saremo mai razzisti. riconoscimento dello status di rifugiato deve essere più veloce. Difendiamo e difenderemo gli immigrati che arrivano legamente sul nostro territorio, ma per garantire l'integrazione, dobbiamo lottare contro le forme di traffico di esseri umani. Dbbiamo riorganizzare e rendere più efficienti il sistema degli aiuti pubblici ed eliminare infiltrazioni della criminalità organizzata. Ove non ricorrono i presupposti di legge per la loro permanenza, ci adopereremo per il loro rimpatrio."

Riforma tributaria governo Conte

"Il nostro sistema tributario è datato e non rispecchia l'attuale società. Le grandi società nascondono le loro ricchezze nei paradisi fiscali, mentre i piccoli contribuenti risultano schiacciati. Introduremo misure rivoluzionarie per una rivisione del sistema di tassazione".

"L'obiettivo è la flat tax, aliquote fisse con un sitema di deduzioni, che garantisca la progressività dell'imposta per garantire la lotta all'evasione fiscale, raggiungendo una maggiore propensione al consumo. Dobbiamo rifondare il rapporto tra Stato e contribuenti. creare un'alleanza finanziaria e garantire il carcere vero per i grandi evasori".

Gli appalti pubblici

"·Ridare slancio agli appalti pubblici che possono diventare una leva importante dell'economia. Vogliamo la legalità, ma dobbiamo superare il formalismo fine a se stesso. Troppo spesso gare troppo perfette nascondono la corruzione e non garantiscono la corretta esecuzione dei lavori. Corretta consegna dei lavori, qualità delle opere, efficienza dei servizi, devono essere le parole d'ordine"

L'Italia fuori dall'Euro?

Il presidente del Consiglio ha toccato anche il tema caldo dell'uscita dell'euro.“L’uscita dall’Euro  - ha detto Conte - non è in discussione e non è un obiettivo che vogliamo perseguire. Il tema è un altro: è legittimo o no per un Governo, un Paese, rinegoziare le politiche economiche? Dobbiamo rinunciare a discutere le politiche economiche? Di questo stiamo parlando. Se ci sarà margine o no lo scopriremo. Siamo determinati a farlo”.

Spazio anche alla spinosa questione dell'aumento dell'Iva, affrontato però dal vicepremier e ministro della Difesa, Matteo Salvini. "Non siamo stati eletti per aumentare l'Iva e sicuramente non aumenterà", ha detto il leader della Lega.