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Pensioni casalinghe 2018, i requisiti

Autore: Redazione

La pensione casalinghe è una misura economica destinata a chi è iscritto al Fondo Casalinghe. L’iscrizione è una possibilità che viene offerta a soggetti, di ambo i sessi, di età compresa tra i 16 ed i 65 anni che svolgono lavoro in famiglia non retribuito.

Al Fondo Casalinghe possono iscriversi tutte le persone che abbiano i seguenti requisiti:

  • svolgono mansioni in famiglia, attività di assistenza e cura della famiglia e della casa, tutto ciò senza essere né retribuiti né vincolati;

  • non sono titolari di pensione diretta;

  • non sono iscritti ad uno specifico ente e non svolgono un’attività lavorativa autonoma o dipendente;

  • svolgono un lavoro part-time.

Con il Fondo Casalinghe vengono erogate le seguenti prestazioni:

  • Pensione di inabilità – versata con almeno 5 anni di contributi, a condizione che ci sia la permanente ed assoluta impossibilità a svolgere un'attività lavorativa.

  • Pensione di vecchiaia – versata a partire dal 57° anno di età, a condizione che siano stati versati almeno 5 anni di contributi.

Tale pensione viene, però, liquidata se l’importo maturato risulta almeno pari all’ammontare di 1,2 volte l’assegno sociale oppure al compimento dei 65 anni a prescindere dall’importo maturato. La pensione erogata non può essere comunque concessa ai superstiti.

La domanda per l’iscrizione al Fondo Casalinghe può essere effettuata per via telematica all’Inps:

  • accedendo ai servizi telematici Inps, se in possesso di Pin;

  • contattando il numero verde 803.164;

  • recandosi presso un patronato.

Chi è iscritto al Fondo Casalinghe devono versare un libero importo: solo versando un contributo mensile minimo, pari a 25,82 euro, l’Inps può accreditare 1 mese di contribuzione. L’istituto, in un anno, accredita i mesi che risultano dividendo l’importo totale versato per 25,82 euro. Il pagamento verrà effettuato tramite degli appositi bollettini postali di conto corrente che possono essere inviati direttamente a casa dall’Inps. I contributi possono essere pagati in qualsiasi momento dell’anno. I contributi versati all’Inps, inoltre, possono essere deducibili dal reddito in sede di dichiarazione dei redditi.