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Immobili pubblici, piano di dismissioni da oltre un miliardo

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Autore: Redazione

Dismissioni di mattone pubblico del valore di oltre un miliardo. Questo è il piano del Tesoro per recuperare fondi per sostenere la manovra 2019, data la scarsa crescita in atto

Secondo il censimento degli immobili pubblici a cura del ministero dell’Economia, il mattone pubblico giacente nel nostro Paese cumula un valore di 1,98 miliardi di euro. Un piano per le dismissioni quindi, ragionevolmente, potrebbe non rastrellarne che la metà. L’obbiettivo è comunque quello di avviare a spron battuto il piano di dismissioni, in modo da assicurarsi un tesoretto di almeno 950 milioni di euro quest’anno e 150 nel prossimo biennio.

La necessità di monetizzare segue, naturalmente, le tristi stime di crescita dell’Ue riferite all’Italia, non certo migliorate dagli ultimi dati (ancorché preliminari) Istat sul Pil 2018. A ciò si aggiunga l’eventualità di un pagamento di Imu sugli immobili statali, che potrebbe avere ripercussioni non indifferenti sulle casse pubbliche.

I 950 milioni ricavati dalle dismissioni dovrebbero valere il taglio del deficit di uno 0,15% del Pil. Nulla di risolutivo, in ogni caso; ma l’incognita dell’effettiva realizzazione del piano resta. 

Come fare? L’idea potrebbe essere quella di creare fondi immobiliari pubblici le cui quote potrebbero essere detenute da Cassa depositi e prestiti e dalla società di gestione del risparmio del Tesoro, Invimit, che si occuperebbero della valorizzazione e della gestione di questo patrimonio.