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Hai un animale domestico? Forse non sapevi che esistono detrazioni e bonus

Le spese veterinarie sono tra gli oneri che è possibile portare in detrazione fiscale con il modello 730/2019

Gtres
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Autore: Redazione

Chi possiede animali domestici può usufruire di vantaggi fiscali. Sia cani che gatti, ad esempio, possono aver bisogno di cure mediche e specifici trattamenti. La legge italiana prevede che le spese mediche che riguardano gli animali possano essere soggette a detrazione.

Detrazione spese veterinarie

Tuttavia ci sono alcuni paletti da rispettare. La detrazione con il modello 730/2019 spetta per le seguenti voci:

  • spese per visite veterinarie;
  • spese per interventi o analisi di laboratorio;
  • spese per farmaci veterinari.

Va specificato, però, che il limite massimo di importo per la spesa da portare in detrazione è pari a 387,40 euro, importo per il quale si potrà beneficiare di una detrazione Irpef del 19%. Inoltre, proprio come per accade per le spese mediche, la detrazione spetta soltanto per la quota che supera la franchigia di 129,11 euro.

Questo significa che è ammessa in detrazione fiscale solo la parte di spesa superiore rispetto alla franchigia, mentre per spese fino a 129 euro il costo sarà indetraibile e rimarrà totalmente a carico del contribuente. In sede di compilazione della dichiarazione dei redditi sarà necessario indicare l’importo di spesa comprensivo di franchigia.

Di contro, resta totalmente a carico del contribuente anche la quota di spesa che supera il limite di 387,40 euro. Tutti i costi sostenuti oltre tale soglia non possono essere portati in detrazione dall’Irpef. Le spese veterinarie dovranno essere indicate all’interno del quadro E del modello 730/2019 nel rigo da E8 a E10 utilizzando il codice 29 e indicando l’importo di spesa da portare in detrazione fiscale.

Bonus animali domestici

Ma non è tutto, perché in alcuni Comuni italiani è possibile addirittura ricevere un incentivo per l’adozione di un cane da un canile comunale. Vittoria, in Sicilia, è stato il primo Comune a introdurre il “bonus animali domestici”, con uno sconto di 100 euro sulla Tari per chi adotta un animale da uno dei canili del Comune.

Successivamente l’esempio è stato seguito anche in altre parti d’Italia. Le regole prevedono anche che l’animale in questione sia controllato due volte l’anno dai Vigili del Fuoco che ne accertano le condizioni di salute. Non tutti però offrono la possibilità di accedere al bonus animali domestici, per informazioni bisogna rivolgersi al proprio Comune (anche entità e modalità di emissione variano a seconda dei casi).