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Piano economico per il coronavirus: fino a 25 miliardi di finanziamento e stop ai mutui prima casa

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Autore: Redazione

Prende forma il piano economico del governo per far fronte al coronavirus. Il Consiglio dei Ministri ha infatti aumentato fino a 25 miliardi lo stanziamento per la situazione di emergenza. Intanto già venerdì sarà approvato un primo decreto economico di 12 miliardi che conterrà anche lo stop ai mutui prima casa.

In conferenza stampa, il premier Giuseppe Conte ha annunciato che si tratta di risorse che non saranno utilizzate insieme, ma che serviranno a far fronte a tutta l'emergenza coronavirus, anche per supportare gli interventi da definire in futuro. Uno stanziamento di 25 miliardi che si configura come una vera e propria manovra aggiuntiva e per il quale Conte chiederà oggi stesso l'approvazione del Parlamento, dopo aver ottenuto il via libera anche della Banca Centrale Europea. Per quanto riguarda il livello del deficit, ha detto Conte in conferenza stampa, "verrà definito in un secondo momento", anche perché "è possibile che alcuni interventi usufruiscano di risorse comuni europee e si alleggerisca così l'impatto sul bilancio dello Stato, che è comunque in grado di sostenere questo sforzo".

Decreto economico contro il coronavirus

Per quanto riguarda il decreto economico contro il coronavirus che sarà approvato venerdì in Consiglio dei Ministri, si tratta di un pacchetto di misure di 12 miliardi a sostegno di imprese e famiglie.

Sospensione dei mutui prima casa – Uno dei capitoli più importanti del decreto riguarda la sospensione dei mutui prima casa. Allo studio una moratoria per le rate dei mutui per redditi sotto i 30mila euro, con una sospensione delle rate fino a 18 mesi per chi perde il lavoro per almeno un mese a causa dell’emergenza coronavirus. Inoltre si pensa anche a una semplificazione della legge Gasparrini per la sospensione dei mutui per le persone in Cassaintegrazione.

Fisco – Per quanto riguarda il fisco, allo studio è una sospensione dei versamenti delle ritenute fiscali e dei contributi previdenziali, ma la manovra potrebbe includere anche la sospensione delle rate delle sanatorie, la rottamazione ter il saldo e stralcio. Probabile sospensione e rinvio del calendario fiscale su tutto il territorio nazionale.

Imprese – Sul fronte delle imprese in arrivo aiuti ai comparti più colpiti soprattutto quelli legati al settore dei trasporti, logistica, cultura e traffico aereo. In arrivo anche un potenziamento del Fondo centrale di garanzia per le pmi e un rafforzamento di Confidi, il fondo di sostegno per le aziende sul territorio

Ammortizzatori sociali e autonomi – In arrivo anche l’estensione e il potenziamento della Cassa integrazione in deroga per i settori esclusi da quella ordinaria. Inoltre potrebbe essere estesa anche alle mini-imprese per 1-5 dipendenti, e potenziamento del fondo per l’integrazione salariale per quelle da 5 a 15 dipendenti. Moratoria fiscale e contributiva per gli autonomi

Sostegno alle famiglie – Per quanto riguarda le famiglie l’impegno è su due fronti: da una parte un congedo parentale di 15 giorni divisi tra padre e madre e un voucher di 600 euro per la baby sitter. Il voucher può salire fino a 1000 euro nel caso di operatori sanitari e ricercatori.

Sanità – Oltre all’assunzione di 5mila nuovi medici, tra disoccupati, specializzandi e pensionati, si pensa anche a 15mila infermieri de operatori sanitari.