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Decreto Ristori, prorogato il reddito di emergenza

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Autore: Redazione

Il reddito di emergenza, previsto dal dl Rilancio, è stato prorogato con il decreto Ristori. Vediamo nel dettaglio quanto previsto.

Il reddito di emergenza, per i beneficiari, è stato prorogato per altri due mesi: novembre e dicembre 2020. La domanda deve essere presentata all'Inps entro il 30 novembre 2020 con il modello predisposto dal medesimo Istituto e presentato secondo le modalità stabilite dallo stesso.

Per poter recepire il reddito di emergenza è necessario avere un valore del reddito familiare, nel mese di settembre 2020, inferiore a una soglia pari all'ammontare del beneficio previsto con il decreto Rilancio; essere residenti in Italia; avere un valore del patrimonio mobiliare familiare nel 2019 sotto la soglia dei 10.000 euro, accresciuta di 5.000 euro per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo di 20.000 euro, con un incremento del massimale di 5.000 euro se nel nucleo familiare c'è un componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza come definite ai fini Isee; avere un valore Isee inferiore a 15.000 euro.

Nello specifico, l'articolo 14 ("Nuove misure in materia di Reddito di emergenza") del decreto Ristori, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, prevede che:

"1. Ai nuclei familiari già beneficiari della quota del Reddito di emergenza (di seguito 'Rem') di cui all'articolo  23, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con  modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, è riconosciuta la medesima quota anche per il mese di novembre 2020, nonché per il mese di dicembre 2020".