Notizie su mercato immobiliare ed economia

Reddito di emergenza: a chi spetta e come funziona nel 2020

La misura è stata introdotta per il mese di maggio dal decreto legge Rilancio

Indicazioni sul reddito di emergenza 2020
Le indicazioni sul reddito di emergenza 2020 / Gtres

Il reddito di emergenza 2020 è una nuova misura prevista dal decreto Rilancio. A idealista/news, Emmanuela Bertucci, avvocato dell’Associazione per i diritti di utenti e consumatori (Aduc), ha spiegato cos'è, come funziona, a chi spetta, qual è l'importo e come richiedere il contributo economico.

Sul fronte delle misure urgenti in materia di lavoro e politiche sociali, il decreto legge Rilancio, appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ha disposto l’introduzione per il mese di maggio del reddito di emergenza (Rem). Come evidenziato dall'articolo 82, si tratta di un sostegno al reddito straordinario destinato “ai nuclei familiari in condizioni di necessità economica in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, identificati” secondo determinate caratteristiche. “Le domande per il Rem sono presentate entro il termine di giugno 2020 e il beneficio è erogato in due quote, ciascuna pari all'ammontare” di 400 euro.

Reddito di emergenza, cos’è

Cos'è il reddito di emergenza introdotto dal dl Rilancio nel 2020 e come funziona?

“Si tratta di un contributo economico rivolto ai nuclei familiari che, in ragione dell'emergenza sanitaria Covid19, si trovano in particolari condizioni di difficoltà economica. Il decreto legge Rilancio disciplina requisiti per richiederlo, modalità e tempi di presentazione della domanda, casi di esclusione”.

Reddito di emergenza, a chi spetta

A chi spetta e quali sono i requisiti per ottenere il reddito di emergenza 2020?

“E' riconosciuto ai nuclei familiari che possiedano, al momento della presentazione della domanda, i seguenti requisiti: residenza in Italia, reddito familiare per il mese di aprile inferiore all'importo del REM che potrebbe essere erogato al singolo nucleo familiare; patrimonio mobiliare inferiore a 10.000 euro (ai quali aggiungere 5.000 euro per ogni componente successivo al primo fino ad un massimo di 20.000 euro, 25.000 euro se uno dei componenti del nucleo familiare è in condizione di grave disabilità o non autosufficienza); Isee inferiore a 15.000 euro”.

Importo reddito di emergenza

Qual è l’ammontare dell’assegno previsto per il reddito di emergenza?

“Di base 400 euro, che possono arrivare ad 800 euro a seconda della scala di equivalenza ISEE applicata in base al numero di componenti del proprio nucleo familiare. Se uno dei componenti del nucleo familiare è in condizione di grave disabilità o non autosufficienza, l'importo complessivo del REM può arrivare ad 840 euro. L'importo finale verrà erogato in due quote, ciascuna dell'importo minimo di 400 euro”.

Reddito di emergenza come richiederlo

Come fare per richiedere il reddito di emergenza 2020?

“Potrà essere richiesto presentando, entro la fine di giugno 2020, domanda all'INPS tramite i CAF (centri di assistenza fiscale) convenzionati con l'INPS e i patronati”.

Ci sono casi in cui non può essere richiesto?

“Le esclusioni sono molte. Non può presentarlo chi, nel proprio nucleo familiare ha un componente titolare di pensione diretta o indiritte (escluso l'assegno ordinario di invalidità); chi è titolare, al momento della presentazione della domanda, di un rapporto di lavoro dipendente la cui retribuzione lorda mensile sia superiore al REM; i percettori di reddito di cittadinanza e misure analoghe; chi ha già goduto del bonus da 600 euro previsto dal decreto Cura Italia; chi al momento della presentazione della domanda sta scontando una pena detentiva; chi è ricoverato in RSA con retta a totale carico dello Stato o di altra amministrazione pubblica.

Il decreto legge prevede infine che, se da controlli e verifiche successive emergesse la mancanza dei requisiti (ciò fa supporre quindi che verrà erogato inizialmente senza una approfondita istruttoria), il richiedente sarà tenuto alla restituzione di quanto percepito e incorrerà nelle sanzioni previste dalla legge”.