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Proroga cassa integrazione e blocco licenziamenti fino a marzo 2021

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Autore: Redazione

Proroga della cassa integrazione e blocco dei licenziamenti fino a marzo 2020. Sono le novità annunciata da Conte in considerazione del prolungarsi dell'emergenza sanitaria. Dopo la proroga di sei settimane della Cgi, fino al 31 gennaio, prevista dal Decreto Ristori, arriva quindi un'ulteriore agevolazione per le aziende in difficoltà.

Durante un incontro con i sindacati del 30 ottobre Conte ha annunciato due misure molto importanti: il blocco dei licenziamenti individuali e collettivi e la cassa integrazione per l'emergenza covid gratuita per i datori di lavoro fino a marzo 2020. La notizia è stata accolta con favore da sindacati e Confindustria. La misura, che prevede quindi ulteriori 12 settimane nel 2021 di cassa integrazione, oltre al blocco dei licenziamenti dovrebbe trovare attuazione nella prossima legge di Bilancio.

Proroga cassa integrazione fino a gennaio nel dl Ristori

L'articolo 12 del Decreto Ristori prevede sei settimane di proroga della cassa integrazione ordinaria e in deroga che si aggiungono alle 36 già previste per la Cig dall'inizio dell'emergenza covid.  Le settimane sono usufruibili dal 16 novembre al 31 gennaio 2021. Il contributo spetta a

  • ai datori di lavoro a cui era già stato autorizzato il precedente periodo di nove settimane previste dal decreto agosto.
  • ai datori di lavoro appartenenti ai settori interessati dai provvedimenti dell'ultimo Dpcm che prevede chiusure e limitazioni nell'orario di attività.

I datori di lavoro che appartengono alla prima categoria di aziende, secondo quanto previsto dal dl Ristori, devono versare "un contributo addizionale determinato sulla base del raffronto tra il fatturato aziendale del primo semestre 2020 e quello del corrispondente semestre del 2019"