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Le istruzioni dell’Inps per la nuova procedura di cassa integrazione covid

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Autore: Redazione

L’Inps ha recentemente fornito istruzioni e chiarimenti circa la nuova procedura, per i datori di lavoro, di presentare la domanda per la cassa integrazione covid. Scopriamo le novità.

Nel dettaglio, con una recente circolare, l’Inps ha pubblicato le istruzioni per la nuova domanda di cassa integrazione con causale covid. È prevista, infatti, una procedura di invio dei dati di pagamento diretto dei trattamenti CIGO, CIGD e ASO che utilizza il flusso UniEmens-Cig al posto del modello SR41.

L’obiettivo di questa nuova procedura è proprio quello di ridurre i tempi e semplificare le modalità di trasmissione delle informazioni necessarie per la domanda di cassa integrazione covid. Il nuovo flusso è utilizzabile, da subito, anche per i pagamenti diretti riferiti a periodi di integrazione salariale richiesti con causali ordinarie.

La nuova procedura prevede che i flussi per il pagamento diretto della cassa integrazione covid si possano trasmettere senza attendere l’autorizzazione, basta infatti indicare il ticket associato alla domanda. Mentre per i dati anagrafici dei lavoratori basta il codice fiscale, con un unico flusso che può contenere al suo interno i dati riferiti anche a lavoratori di più aziende, con semplificazione degli oneri di compilazione e trasmissione a carico degli intermediari.

Il flusso UniEmens-Cig interviene per chi ha fatto domanda di cassa integrazione covid a pagamento diretto con decorrenza da aprile 2021 in poi. La nuova procedura, inoltre, riguarda anche i trattamenti per cui i datori di lavoro hanno richiesto il pagamento della cassa integrazione covid con anticipo del 40%.

L’Inps ha spiegato che è prevista una fase transitoria di sei mesi, durante cui l’invio dei dati si potrà effettuare anche tramite modello SR41, che invece sarà superato dai trattamenti riferiti al mese di ottobre 2021 in poi. Restano, in ogni caso, ancora esclusi i trattamenti di cassa integrazione del settore agricolo, per i quali rimangono in vigore le modalità di trasmissione dei dati tramite il modello “SR43” semplificato.