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Come evitare gli sprechi di energia elettrica in cucina

cucinare
cucinare senza sprechi energetici / Gtres
Autore: Redazione

Mentre si cucina, presi dalle nostre ricette, si fa poco caso ai possibili sprechi energetici che si possono generare da un uso scorretto degli elettrodomestici. Vediamo come fare a preparare buoni manicaretti senza diventare un flagello per l’ambiente.

A scattare una fotografia sui consumi energetici delle differenti metodologie di cottura è stato l’Osservatorio sugli sprechi energetici di NeN, startup EnerTech in Italia, in collaborazione con Chef in Camicia, media company italiana che racconta il mondo del food attraverso contenuti video originali.

L’analisi ha confrontato le diverse modalità di preparazione di una patata, scoprendo come frittura, bollitura, cottura in padella, pentola a pressione, microonde, forno, sottovuoto e griglia elettrica possono avere impatti energetici molto diversi. Ecco in particolare le modalità più sprecone e quelle più ecofriendly:

  1. Frittura (in pentola): al primo posto tra i metodi più parsimoniosi, con soli 3 minuti di cottura e un consumo di 30 watt/ora risulta essere il metodo che permette un risparmio di energia maggiore (meno per la salute). Ma basta utilizzare la friggitrice ad aria, tanto cool di questi tempi, per vedere balzare i consumi a 233 watt/ora per 10 minuti di cottura.
  2. Pentola a pressione: una buona soluzione tornata in auge da qualche anno a questa parte permette una cottura veloce e salutare mantenendo allo stesso tempo un consumo contenuto di energia. Per cuocere la patata infatti bastano 15 minuti e soli 150 watt/ora di consumo energetico.
  3. Microonde: a metà classifica poiché, anche se la potenza utilizzata dal l'elettrodomestico è più elevata (1000 watt), il tempo ridotto di cottura, solo 10 minuti, permette un certo risparmio in termini di consumi, con 167 watt/ora.
  4. Bollitura o cottura in padella: in quarta posizione le due metodologie tra più comuni in cucina; in entrambi i casi la cottura richiede 30 minuti e implica un utilizzo di watt/ora che si attesta a quota 300.
  5. Griglia elettrica e forno: qui arrivano le note dolenti. Queste due cotture che chiudono la classifica sono le più energivore. Ma se con la prima per 15 minuti di cottura si arrivano a consumare 425 watt/ora, la preparazione in forno arriva a consumare fino a 800 watt/ora, dovuto ai tempi più lunghi di cottura (circa 40’ per la patata). Ma non tutto è perduto perché il forno ha la sua rivincita con la cottura sottovuoto che dimezzando i tempi e i watt necessari (500 contro i 1200) permette di consumare solo 167 watt/ora.