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Giorgia Meloni
GTRES

Sono molte le modifiche dell’ultima ora alla manovra 2023 in tema di superbonus, mutui, pensioni minime, opzione donna, reddito di cittadinanza, Pos obbligatorio, assegno unico e non solo. Ecco le ultime notizie tra novità e dietrofront che riguardano la prossima legge di Bilancio. Tra queste, c'è anche il via libera dato, per errore, a un emendamento dei dem che destinava 450 milioni all'Anci. Motivo per il quale l'iter per l'approvazione verrà ritardato.

L'ultima versione del testo della manovra 2023, licenziato nella notte dalla Commissione e atteso in Aula della Camera subirà ulteriori rallentamenti e avrà bisogno di un rapido ritorno in Commissione. La misura che destinerebbe 450 milioni all'Anci, infatti, non prevede alcuna copertura di bilancio.

Superbonus

Alla fine dovrebbe essere confermata la proroga delle Cilas per i condomini entro il 31 dicembre 2022 per mantenere il regime di maggior favore al 110%. In tema di cessione del credito, si introduce anche il nuovo prestito ponte garantito da Sace per le imprese con problemi di liquidità derivante della mancata monetizzazione dei crediti fiscali.

Non solo, le cessioni del credito passano da quattro a cinque. La prima sarà libera, poi ce ne saranno tre verso banche, intermediari finanziari, società appartenenti a gruppi bancari e assicurazioni e, infine, ci sarà il trasferimento da banca a correntista partita Iva.

Bonus casa green

Con l’obiettivo di incentivare la ripresa del mercato immobiliare, il governo inserisce in manovra il bonus case green, una detrazione del 50% dell’importo corrisposto per l’Iva per gli acquisti di case ad alta efficienza energetica (in classe A e B) effettuati entro il 31 dicembre 2023 direttamente dal costruttore.

Mutui

Sempre per rimanere in tema immobiliare, il governo vuole inserire in manovra 2023 una vecchia norma del 2012, che permette per i contratti di mutuo ipotecario di tornare dal tasso variabile al fisso. Una misura particolarmente importante considerando anche l’aumento dei tassi di intesse che si sta verificando.

Proroga bonus mobili

Arriva anche la proroga del bonus mobili , che verrà anche portato a 8.000 (e non a 5.000 euro come già previsto, riducendo di fatto il taglio rispetto ai 10.000 euro di quest’anno). Per il 2023, infatti, per l’acquisto di mobili e grandi eletrodomestici green per interventi di ristrutturazione della casa si può chiedere una detrazione del 50% fino al tetto di 8.000 euro.

Proroga bonus barriere architettoniche

Confermata anche la proroga per il bonus barriere architettoniche (fino al 2025). Si tratta di una detrazione al 75% per i lavori di abbattimento degli ostacoli alla mobilità.

Taglio del cuneo

Il tetto di reddito per il taglio del cuneo, di un ulteriore punto percentuale e quindi al 3%, passa da 20 a 25mila euro. La modifica in manovra è stata annunciata dal ministro dell’Economia Giorgetti intervenendo in commissione Bilancio alla Camera. Confermato l’esonero contributivo del 2% per redditi fino a 35.000 euro. Tassati al 5%, invece, i premi di produttività fino a 3mila euro.

Pensioni minime

Per quanto riguarda le pensioni minime si prevede l’aumento a 600 euro, ma solo per gli over 75 e, almeno allo stato attuale, solo per il 2023.

Rivalutazione delle pensioni 2023

Cambia ulteriormente lo schema degli scaglioni per la rivalutazione delle pensioni. Secondo le ultime modifiche inserite nella manovra 2023 queste dovrebbero essere le fasce per gli aumenti:

  • rivalutazione del 100% per i trattamenti fino a 4 volte il minimo;
  • rivalutazione dell’85% per i trattamenti fra 4 e 5 volte il minimo;
  • rivalutazione del 53% per i trattamenti fra 5 e 6 volte il minimo;
  • rivalutazione del 47% per i trattamenti fra 6 e 8 volte il minimo;
  • rivalutazione del 37% per i trattamenti fra 8 e 10 volte il minimo;
  • rivalutazione del 32% per i trattamenti oltre 10 volte il minimo.

Opzione donna 2023

La manovra conferma la proroga di opzione donna per il 2023 ma non vengono meno i vincoli inizialmente previsti dal governo Meloni. Possono accedere al pensionamento anticipato le lavoratrici con 60 anni di età, requisito che può essere ridotto di un anno per ogni figlio e nel limite massimo di 2 anni, ma solo per tre categorie specifiche: caregiver, invalide almeno al 74% licenziate o dipendenti da aziende con tavolo di crisi.

Reddito di cittadinanza

Ulteriore stretta sul reddito di cittadinanza in manovra, le mensilità sono state ridotte da 8 a 7 (e non saranno più 18 come prevedeva la formula introdotta originaria). Inoltre, viene aumentato da 6mila e 8mila euro la soglia massima per l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a favore di datori di lavoro che assumono dal primo gennaio al 31 dicembre con contratto a tempo determinato i beneficiari del Reddito di cittadinanza.

Pos obbligatorio

Retromarcia sul Pos obbligatorio. Il governo, infatti, con un emendamento depositato in Commissione torna alla vecchia misura, attualmente in vigore, che prevede la sanzione di 30 euro a chi rifiuta il pagamento elettronico.

Congedo parentale

Il congedo di parentale passa dal 30% all’80% della retribuzione e sarà usufruibile in alternativa tra i genitori, fino a un mese e fino al sesto anno di vita del bambino. 

Cartelle esattoriali

Nel pacchetto di ritocchi alle misure fiscali della manovra il governo rivede il calendario dello stralcio delle cartelle e la definizione delle liti pendenti. Slitta al 31 marzo lo stralcio automatico delle cartelle fino a mille euro per il periodo 2000-2015. Sono però escluse dalla cancellazione automatica le sanzioni amministrative, comprese le multe. Inoltre i Comuni possono decidere di non applicare la norma.

Proroga smart working

I lavoratori fragili, sia nel pubblico che nel privato, potranno lavorare in smart working fino al 31 marzo e, se necessario, potranno svolgere un’altra mansione pur di lavorare da remoto. Niente proroga, invece, per i genitori di figli under 14 (che possono usufruire della misura solo fino al 31 dicembre 2022). 

Nuovi interventi per il caro energia

Nuovi interventi per contrastare gli effetti degli aumenti del costo dell'energia per famiglie e imprese nel primo trimestre del 2023. Via libera per il taglio degli oneri impropri delle bollette, il bonus sociale (con soglia Isee alzato a 15mila euro), il credito d’imposta rafforzato per le imprese. In arrivo anche la stop fino al 31 gennaio 2023 dei distacchi del gas, l’estensione dell’Iva al 5% al teleriscaldamento e l’Iva al 10% per i pellet.

Flat tax

La flat tax per autonomi e partite Iva viene estesa ai redditi fino a 85mila euro e viene introdotta anche una tassa piatta incrementale al 15% con una franchigia del 5% e un tetto massimo di 40.000 euro.

Bonus per i 18enni

Cambia la App18, il bonus per i 18enni, sostituito da due nuovi bonus basati sul reddito e sul merito. Per i maggiorenni arrivano una ’Carta della cultura Giovani’, per i residenti nel territorio nazionale appartenenti a nuclei familiari con Isee fino a 35mila euro, assegnata e utilizzabile nell’anno successivo a quello del compimento di 18 anni; e una ’Carta del merito’ per chi si è diplomato con 100 centesimi. Valgono 500 euro ciascuna e sono cumulabili.

Tassa sugli extraprofitti

La tassa sugli extraprofitti verrà applicata alle società con almeno “il 75% dei ricavi del periodo d’imposta antecedente a quello in corso al primo gennaio 2023” derivante dalle attività di produzione e vendita di energia elettrica, gas e prodotti petroliferi. 

Reddito alimentare

Viene introdotto, in via sperimentale nelle città metropolitane, il reddito alimentare per chi è in povertà assoluta. Lo prevede un emendamento del Pd alla manovra approvato nella notte. Con un fondo da 1,5 milioni nel 2023 e 2 milioni nel 2024 saranno distribuiti pacchi realizzati con i prodotti invenduti della distribuzione alimentare "da prenotare mediante un’applicazione e ritirare presso uno dei centri di distribuzione ovvero ricevere nel caso di categorie fragili".

Il bonus psicologo, introdottom con il decreto Milleproroghe dello scorso anno, diventa permanente e sale da 600 a 1.500 euro. Le risorse stanziate ammontano a 5 milioni di euro per il 2023 e 8 milioni di euro a decorrere dal 2024. Resta il tetto Isee a 50.000 euro per ricevere il contributo. Per l’anno in corso le risorse ammontavano a 25 milioni di euro.

 

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