Nel 2023, l'impronta di gas serra dei beni e servizi consumati nell'Ue ammontava a 9,0 tonnellate di anidride carbonica (CO2) equivalenti pro capite, in calo di circa 1 tonnellata rispetto al 2022 (10,0 tonnellate). A renderlo noto è l'Eurostat.
Si tratta di un indicatore che considera le emissioni generate lungo tutte le filiere produttive dei beni consumati nell'Ue, indipendentemente da dove si verifichino, e pertanto include le emissioni incorporate nei beni e servizi importati.
Tra i Paesi dell'Ue, le impronte di gas serra più basse sono state registrate in Portogallo (6,5 tonnellate di CO2 equivalenti pro capite), Bulgaria (6,8 tonnellate) e Svezia e Romania (6,9 tonnellate ciascuna). Le impronte pro capite più elevate sono state invece registrate a Cipro (14,8 tonnellate), Irlanda (14,0 tonnellate) e Lussemburgo (12,7 tonnellate).
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