Cedolino della pensione di maggio 2026, come consultare le informazioni dell’Inps

cedolino della pensione
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Come di consueto, l’Inps mette a disposizione dei pensionati uno strumento per chiarire ogni tipo di dubbio sul rateo in pagamento ogni mese. Si tratta del cedolino della pensione, disponibile anche per la mensilità di maggio 2026. Scopriamo, nello specifico, da quando è visibile online e come è possibile consultarlo (con Spid, ma non solo). 

Quando esce il cedolino della pensione dell’Inps?

Il cedolino Inps della pensione di maggio 2026 è online sul sito dell’Istituto e consultabile dai pensionati, in modo da poter comprendere le ragioni per cui l’importo può variare di mese in mese.

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Si può consultare il cedolino della pensione di maggio 2026 con Spid. Come? Dal menu della pagina iniziale del portale Inps, basta cliccare su "Tutti i servizi" per accedere, con codice fiscale e PIN o credenziali SPID, al servizio Cedolino pensione e servizi collegati, che consente di consultare i cedolini mensili della pensione e verificare l’importo lordo percepito oltre alle voci che lo compongono.

Cosa contiene il cedolino della pensione?

Il cedolino mensile della pensione costituisce uno strumento fondamentale di trasparenza, consentendo ai pensionati di verificare l’importo erogato e di comprendere eventuali variazioni. 

A supporto di questa funzione informativa, intorno al giorno 20 di ogni mese, contestualmente alla pubblicazione dei cedolini del mese successivo, viene resa disponibile sul sito dell’Istituto un’informativa con una sintesi delle principali operazioni effettuate sulla singola mensilità.   

L’impegno dell’Inps si concentra a rendere sempre più chiaro il contenuto del cedolino, grazie alla progressiva revisione e semplificazione delle voci utilizzate e alla spiegazione delle diverse attività che incidono sull’importo mensile, ad esempio:

  • conguagli fiscali a credito o a debito relativi all’IRPEF o alle addizionali regionali e comunali;
  • conguagli a seguito della dichiarazione dei redditi effettuata tramite modello 730;
  • erogazione di maggiorazioni o integrazioni al trattamento minimo; recuperi rateizzati di prestazioni indebite;
  • applicazione di trattenute per quote associative sindacali, cessione del quinto, pignoramenti presso terzi.

I dati relativi alla consultazione digitale del cedolino della pensione confermano il ruolo centrale della digitalizzazione nel migliorare l’accessibilità, la chiarezza e la qualità dei servizi offerti ai cittadini e spingono a costruire un sistema sempre più efficiente, trasparente e vicino alle esigenze degli utenti.

Quando viene pagata la pensione di maggio 2026?

Il pagamento delle pensioni, di solito, è previsto sempre il primo giorno bancabile del mese, eccetto quando cade nel weekend o in un giorno festivo. Nel dettaglio, quindi, le pensioni di maggio 2026 verranno erogate con valuta:

  • 2 maggio, nel caso di pagamento presso Poste Italiane (primo giorno bancabile per Poste Italiane);
  • 4 maggio, nel caso di pagamento presso gli istituti bancari (primo giorno bancabile per gli istituti di credito).  

L’Inps ha ricordato anche che il pagamento in contanti è ammesso solo per gli importi complessivi fino a mille euro netti. Pertanto, se l’importo che spetta al beneficiario supera questo limite, l’interessato è tenuto a comunicare all’Inps il rapporto finanziario sul quale ottenere il pagamento.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito di Poste Italiane o contattare il numero verde 800 00 33 22. Per evitare assembramenti e tempi di attesa superiori alla media, Poste Italiane consiglia a tutti i pensionati, ove possibile, di recarsi a ritirare la pensione in tarda mattinata o durante le ore pomeridiane privilegiando i giorni successivi ai primi.

A partire dalla data di pagamento delle pensioni di aprile, chi ha a disposizione un Libretto di Risparmio, un Conto BancoPosta o una Postepay Evolution potrà utilizzare gli sportelli Postamat per il prelievo in contanti dell’accredito Inps.

Conguagli fiscali

In relazione alla Certificazione Unica 2026, come da circolare INPS 3 aprile 2026, n. 40, l’Istituto, pur tenendo conto degli eventuali conguagli fiscali già elaborati in fase di preconsuntivo e applicati nei primi mesi dell’anno, ha definito l’IRPEF dovuta e versata per l’anno di imposta 2025 cumulando gli imponibili di ciascuna pensione e di prestazioni di altra natura, erogate dall’Istituto o da altri enti presenti nel Casellario centrale delle pensioni.

Da questi calcoli può essersi determinato un conguaglio fiscale a credito – se il beneficiario ha versato nel 2025 più IRPEF del dovuto – o a debito – se il versato nel 2025 è stato inferiore rispetto all’imposta da pagare sul totale delle prestazioni erogate.

Per i titolari di sole prestazioni pensionistiche o di accompagnamento a pensione, l’importo risultante dal conguaglio fiscale è stato rispettivamente pagato o recuperato sulla mensilità di aprile. In caso di conguaglio a debito, se la mensilità di pensione di aprile non era sufficientemente capiente per consentire l’intero prelievo, il recupero dell’importo è proseguito sulla mensilità di maggio.

A tale riguardo, si precisa che per le prestazioni pensionistiche con un importo annuo complessivo fino a 18.000 euro, qualora il ricalcolo dell’IRPEF abbia determinato un conguaglio a debito superiore a 100 euro, il recupero è suddiviso e trattenuto fino alla mensilità di novembre (articolo 38, comma 7, decreto-legge 78/2010, convertito nella legge 122/2010).

L’Inps ricorda, inoltre, che sulla mensilità di pensione di maggio continuano a essere applicate le trattenute per le addizionali regionali e comunali relative al 2025 e l’acconto dell’addizionale comunale per il 2026. Le prestazioni di invalidità civile, le pensioni o gli assegni sociali, le prestazioni non assoggettate alla tassazione per particolari motivazioni (detassazione per residenza estera, vittime del terrorismo, vittime del dovere ed equiparati) non subiscono trattenute fiscali.

Prestazioni di accompagnamento non superiore a 20.000 euro annui

Sulla mensilità di maggio delle prestazioni di accompagnamento a pensione (isopensione, APE Sociale, esodo, assegni straordinari con regime di tassazione ordinaria), equiparate a redditi di lavoro dipendente, in presenza di imponibile annuo complessivamente non superiore a 20.000 euro rapportato all’intero anno, è stata posta in pagamento la somma che non concorre alla formazione del redditodeterminata secondo le percentuali previste al comma 4, articolo 1, legge 207/2024. L’importo in pagamento è descritto nel cedolino con la voce “Bonus lavoro dipendente credito 2025”. 

Prestazioni di accompagnamento a pensione di importo da 20.000 a 40.000 euro annui

Sulla mensilità di maggio delle prestazioni di accompagnamento a pensione (isopensione, APE Sociale, assegni straordinari con regime di tassazione ordinaria), equiparate a redditi di lavoro dipendente, in presenza di imponibile annuo complessivo da 20.000 a 40.000 euro rapportato all’intero anno, in base all’articolo 1, comma 6, legge 207/2024, è stata applicata l’ulteriore detrazione dall’imposta lorda. L’importo in pagamento è descritto nel cedolino con la voce “Conguaglio a credito IRPEF” e può essere comprensivo anche di ulteriori conguagli fiscali correlati al ricalcolo generale dell’IRPEF di cui al precedente paragrafo.

Pensioni integrative con mandato aggiuntivo del 1° aprile

Sulle pensioni integrative erogate insieme alla pensione INPS, per le quali a marzo erano stati posti in pagamento conguagli a credito IRPEF a seguito dell’applicazione dell’ulteriore detrazione (articolo 1, comma 6, legge 207/2024), risultata successivamente non dovuta, essendo stato neutralizzato il conguaglio a debito con mandato aggiuntivo del 1° aprile, a partire dal rateo di maggio è stato avviato il recupero rateale dell’importo precedentemente accreditato e confermato come non dovuto.

Il recupero avverrà in otto rate mensili consecutive di pari importo, come comunicato nel campo note del cedolino del mandato aggiuntivo.
La trattenuta è descritta nel cedolino con la voce “Recupero rateale ulteriore detrazione art. 1 c. 6 l. 207/2024”.

Pensioni integrative con mandato aggiuntivo del 20 aprile

Con riferimento alle pensioni integrative pagate con le pensioni INPS e non rientrate nell’operazione di “neutralizzazione” del conguaglio a debito del 1° aprile tramite mandato di pagamento aggiuntivo, sono poi stati emessi mandati aggiuntivi con valuta 20 aprile. Per questi casi, il recupero rateale di cui al punto precedente avverrà in sette rate mensili consecutive di pari importo a partire dal prossimo mese di giugno, come comunicato nel campo note del cedolino del mandato aggiuntivo.

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