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Chi ben comincia: scattano tre nuove tasse e due riguardano la casa

foto: stevendepolo (flickr.com cc)
Autore: Redazione

Il 2013 comincia com'era finito il 2012, ossia all'insegna delle tasse. Anche se presto vedremo promesse elettorali di ogni genere entrano in vigore tre nuove imposte e due riguardano direttamente o indirettamente le abitazioni

1. Ivie. Dal 1º gennaio è in vigore l'imposta sugli immobili all'astero, che l'anno scorso, in extremis, il governo aveva rimandato per ragioni organizzative. La pagheranno tutti i residenti in Italia che possiedono un immobile all'stero, con un'aliquota dello 0,76%, pari cioè all'imu seconda casa

2. Tares. Si pagherà ad aprile la nuova tassa sui rifiuti che sostituisce la tarsu e la tia. È probabile che si traformi nel tormentone del 2013, così come l'imu lo fu nel 2012, dato che aumenterà il carico fiscale delle famiglie. La nuova tassa rifiuti si calcolerà sulle dimensioni deglle abitazioni  e sarà divisa, per chi vorrà in quattro rate. Diversamente si potrà pagare interamente a giugno

I comuni potranno decidere anche l’entità di un ulteriore aumento della tassa. La tares comporterà un aggravio minimo previsto dalla legge di 30 centesimi per metro quadro, calcolati sull’80% della superficie calpestabile registrata al catasto, ma i  singoli enti locali potranno, in caso di necessità, elevare la quota fino a 40 centesimi al metro quadro. L'aumento previsto è di 80 euro a famiglia

3. Tobin tax. L'imposta sulle transazioni finanziarie sarà in vigore dal 1º marzo e si applicherà per un importo pari allo 0,22% su tutti i trsferimenti di azioni e titoli partecipativi, con aliquota ridotta allo 0,12% se lo scambio avviene sui mercati regolamentati

I buoni propositi

Con la pressione fiscale ai massimi storici, al 45,3% del pil nel 2013, la campagna elettorale sarà inevitabilmente marcata da un discorso sulla riduzione delle tasse. Sebbene gli italiani siano poco propensi a crederci, alcuni fattori potrebbero giocare a favore di eventuali iniziative di questo tipo. Per prima cosa l'entrata in vigore del redditometro, i cui proventi dovrebbero alimentare un nuovo fondo per la riduzione delle tasse