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Dietrofront dell'agenzia delle entrate: niente documenti aggiuntivi sulla cedolare secca

Autore: Redazione

Maggiore chiarezza e semplicità per chi sceglie la cedolare secca sugli affitti. L'agenzia delle entrate ha infatti chiarito che chi ha segnalato la cedolare sul 730 o in unico non deve ripetere l'operazione con il modello 69. L'opzione si mantiene quindi per tutta la durata del contratto, senza bisogno di rinnovarla di anno in anno

Se la cedolare secca sugli affitti non funziona come dovrebbe, in quanto molti proprietari continuano a preferire i contratti in nero, l'amministrazione a volte peggiora le cose. Dopo che alcuni solerti funzionari dell'agenzia delle entrate avevano richiesto ai proprietari di aggiungere ulteriori scartoffie a chi ha scelto quest'opzione, dalla direzione generale arriva il dietrofront

Il problema che si era posto era questo: l’opzione manifestata in dichiarazione valeva per tutta la durata residua del contratto o per una sola annualità contrattuale e doveva essere confermata con il modello 69? l’agenzia, con la circolare 26/e/2011, aveva sostenuto inizialmente la tesi restrittiva, precisando che l’opzione avrebbe dovuto essere rinnovata alla scadenza della prima annualità dell’imposta di registro successiva alla scelta

Così, per un contratto stipulato il 3 febbraio 2011, per il quale la cedolare era stata scelta indicandola in unico 2012, il 3 febbraio 2012 si sarebbe tornati automaticamente al regime ordinario irpef, a meno di non presentare il modello 69. Successivamente, le entrate avevano cambiato impostazione, precisando che l’opzione sarebbe durata quanto il contratto stesso, salvo revoca espressa

Una gran sciocchezza, visto che ora in confronto con l’irpef, la cui deduzione per le spese è stata ridotta al solo 5% del canone, è decisamente a favore dell'aliquota unica