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In arrivo la stangata sulle seconde e terze case sfitte

Autore: Redazione

Se le voci che circolano in questi giorni sulla riforma dell'imu fossero vere, meglio cominciare a pensare di affittare le seconde case vuote. Sembra infatti che il governo abbia trovato un accordo che consenta di sopperire all'eliminazione dell'imposta sulla prima abitazione: il conto lo pagheranno le seconde abitazioni sfitte, con una vera e propria stangata dalle terze in su

Il ragionamento è questo: le seconde abitazioni locate producono reddito, sopperiscono al bisogno abitativo e, attraverso la cedolare secca o l'irpef, contribuiscono ulteriormente a rimpinguare le casse dello stato. Le seconde case sfitte, invece, nella maggior parte dei comuni sono tassate allo stesso modo delle altre, ma scappano a un ulteriore prelievo

Entro il 31 agosto sapremo comunque come andrà a finire la vicenda imu. In queste settimane le ipotesi si sono sprecate, ma è comunque inevitabile un riordino complessivo del tributo. Il cambio di nome - da imu a ics - sembra scontato, così come la probabile inclusione della tassa rifiuti. In questo modo di creerebbe una service tax con patrimoniale immobiliare inclusa, che avrebbe i seguenti scaloni:

Prime abitazioni: probabile esenzione per l'80% delle famiglie, attraverso l'introduzione di nuove franchigie o l'eliminazione tout court

Seconde abitazioni locate: aliquote simili a quelle attuali

Seconde abitazioni vuote: stangata

Dalla terza in poi: auguri

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(Agenzia)